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Il Wi-Fi in Italia

In luglio 2003 l'Osservatorio PeC Forum ha prodotto una prima analisi del mercato del Wi-Fi fornendo i primi dati sul mercato.
Ora in un Workshop svoltosi a Milano il 25 settembre, si è fatto il punto sulla situazione del Wi-Fi in Italia alla luce dei risultati dell'attività dell'Osservatorio del Politecnico di Milano.
Nuove applicazioni Wi-Fi. Opportunità per aziende e operatori con nuovi modelli di business.
Intervento di Francesco Cardinale AD di Teleca in occasione
Wlan Forum 2003: (6 MB)

 


L'Osservatorio permanente sul Wi-Fi ha preso in esame il mercato delle W-Lan e quello degli Hot Spot pubblici intervistando un campione di 32 aziende, con 39 applicazioni installate, e di 20 Wisp.

W-Lan

A livello aziendale, in Italia è stato rilevato un notevole parco installato sia con applicazioni di tipo verticale (logistica, fleet management, Work force automation, ..) che orizzontale.
Le applicazioni verticali più numerose e mature sono quelle legate a processi come la logistica, in particolare nel settore manifatturiero e della distribuzione. Tra i casi rilevati, anche applicazioni che di solito sono realizzate su reti Gprs, come FFA (Field Force Automation), SFA (Sales Force Automation) e Fleet Management, ma che fanno utilizzo delle reti W-Lan perchè utilizzate in ambiti circoscitti.

Tra le applicazioni orizzontali, le più diffuse sono quelle di mobile office e di sostituzione della rete fissa nel cablaggio degli uffici. Nelle applicazioni orizzontali è stato osservato come spesso non esiste una reale esigenza di mobilità e le reti W-Lan sono utilizzate per una maggiore comodità o per avere un risparmio di costi.
I terminali utilizzati dipendono dal tipo di applicazione, il laptop viene impiegato nelle soluzioni di mobile office e di accesso ad internet, i palmari ed i terminali industriali vengono utilizzati di solito in applicazioni di tipo client/server a supporto di operations e nella gestione del magazzino.
Anche il livello di sicurezza risulta essere legato alla tipologia di applicazione. Di solito viene utilizzato un livello di sicurezza basso nelle applicazioni web based, cioè di accesso ad internet e di utilizzo della posta elettronica. Invece nelle applicazioni di tipo client/server a supporto di operations e di gestione del magazzino, vengono utilizzati livelli di sicurezza medio-alti basati sul filtraggio degli indirizzi Mac e Ip e sul protocollo Eap.
I benefici rilevati dalle aziende nell'utilizzo delle W-Lan sono stati il miglioramento dei processi e delle performance, specie nelle applicazioni di tipo verticale, insieme con la riduzione dei tempi e dei costi di rete, ma la maggiore difficoltà riscontrata dalle aziende è stata l'inerzia organizzativa e al cambiamento.

Wi-Fi pubblico
I 20 wisp censiti dall'Osservatorio sono così ditribuiti:
- 10 operatori di telefonia fissa o ISP;
- 4 operatori di telefonia mobile;
- 3 start up;
- 2 gestori di location;
- 2 operatori classificati come "altri".
Diversa è la logica di business dietro ad un Hot Spot pubblico; gli incumbent o gli operatori di tlc considerano l'Hot Spot come uno strumento per di Crm o di traino di altri business, le start-up ed i gestori di location lo considerano come una nuovo business.
Il numero totale di Hot Spot censito a settembre 2003 è pari a 456 e si prevede saranno 1.400 per la fine del 2003.
Le location in cui sono situati i 456 Hot Spot sono invece così distribuite:
- hotel 40%;
- retail 25%;
- pubblici esercizi 14%;
- porti e stazioni 6%;
- aeroporti 2%;
- altri 13%.

Normative

Successivamente è stata posta l'attenzione sul contesto istituzionale relativo al servizio Wi-Fi.
In Europa non ci sono particolari vincoli normativi sulla R-Lan e tutti gli Stati si sono mantenuti allineati all'approccio consigliato dalla UE basato sulle autorizzazioni e non sulle licenze. Sono stati citati i casi particolari della Spagna e della Grecia in cui le R-Lan sono soggette a molti vincoli e sono consentite installazione solo indoor.
In Italia le R-Lan sono regolamentate dal decreto del 25/05/2003, basato sul principio della autorizzazione generale per la fornitura del servizio al pubblico, e dalle pronunce dell'antitrust, la quale nei suoi interventi ha sempre posto in rilievo il rischio che venga creata una posizione dominante a seguito di operazioni di concentrazione o attraverso il controllo di siti ad alto valore. L'antitrust ha quindi fissato alcuni principi per impedire che le location siano concesse in esclusiva ad un solo operatore, ed imponendo accordi di roaming tra operatori a condizione di reciprocità.
Nel dibattito che ha seguito l'intervento dei relatori, è interessante rilevare la distinzione che è stata fatta tra il modello wisp italiano e quello francese. In Francia l'Hot Spot solitamente è di proprietà di terze parti, non operatori tlc, che erogano il servizio ai diversi wisp in modalità di roaming. Tra i trend del mercato è stata inoltre segnalata la diffusione degli Hot Spot privati in casa.

Le attese quindi nei confronti del Wi-Fi sono molto alte, ma ora fattori come le revenues ed il numero dei clienti degli operatori Wisp confermeranno o smentiranno tali attese.


Colt annuncia per i prossimi tre mesi un investimento di un milione di euro per la realizzazione di alcune decine di hot spot a Roma, Milano e Torino presso hotel, centri cogressi, aeroporti e università. Entro la fine del 2004 l'azienda prevede di realizzare qualche centinaio di hot spot. Il piano tariffario è basato su due tipologie di carte prepagate. La prima, di tipo flat, la seconda, di tipo scalare che consente di utilizzare il credito acquistato in frazioni di durata variabile (22 settembre).

Sullo stesso argomento leggere anche:

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