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Wisp
italiani e il mercato degli Hot Spot
Superato
l'ostacolo dell'iter legislativo, le PWlan stanno attirando l'interesse
di tanti e ci si appresta ad assistere ad una rapida crescita delle locations
con Hot Spot e dei relativi utenti. Abbiamo passato in rassegna i principali
Wisp italiani per conoscere il numero dei loro Hot Spot,
il modello di tariffazione ed il loro modello di business nei confronti
delle location.
Per chiarezza, il significato di Hot Spot è quello del luogo ad
alta frequentazione e non si identifica con il numero degli Access Point.
Freestation
ha 206 HotSpot Location presso stazioni, università, centri
commerciali, albergi e punta a raggiungere quota 1000 entro la fine
del 2003
. Attraverso l'accordo con Tiscali mira ad allargare
la sua base di utenza mirando soprattutto alla clientela consumer.
Le modalità di tariffazione sono l'abbonamento ed il prepagato.
L'accordo con le location si basa su differenti modelli:
il modello territoriale in cui è Freestation
a installare presso le location i propri Totem/Hot Spot;
il modello impresa in cui l'azienda noleggia i Totem
da installare all'interno dei suoi spazi;
il modello di Franchising.
In tutti i casi Freestation mantiene la proprietà
e la gestione dell'Hot Spot |
Megabeam punta al segmento consumer e business consentendo l'accesso
al web ed alla intranet aziendale. I 18 Hot Spot sono installati presso
alberghi aeroporti e centri congressi e nei confronti delle location è
applicata una revenue sharing basata sul traffico generato all'interno
dell'Hot Spot e sull'acquisto delle carte prepagate.
Telecom Italia entrata nel mercato con l'acquisto di Megabeam
e con l'avvio della sperimentazione "Wi-Fi Area", a sostegno
del lancio, tutti i clienti delle soluzioni broadband (Alice, Smart e
Hyperway) avranno accesso gratuito alle Wi-Fi Area fino al 30 settembre.
Le locations attive sono 21 di cui 7 proprie e 14 in roaming con Megabeam.
Il modello
di tariffazione applicato sarà l'abbonamento. Con il servizio Hyperwy
Wireless punta ad una clientela business consentendo l'accesso all Vpn
aziendale.
Hiport di Tecom attualmente
ha circa 60 Hot Spot che dovrebbero diventare, secondo i piani di
Tecom, 1000 entro la fine dell'anno. Attualmente le location presso
cui sono installati gli Hot Spot sono hotel e centri congressi. Hiport
punta a soddisfare le esigenze della clientela consumer consentendo
l'accesso ad internet e della clientela business attraverso servizi
aggiuntivi tra cui la possibilità di accedere alla Vpn aziendale.
In entrambi i casi la modalità di tariffazione prevista è
il prepagato. Nei confronti delle location è praticata una
revenue sharing legata alla compartecipazione all'investimento nell'installazione
dell'Hot Spot |
TIN.IT ha circa 80 Hot Spot situati prevalentemente presso alberghi
ed offre l'accesso gratuito agli abbonati ad uno dei servizi Tin.it a pagamento
(abbonamenti Internet o Adsl).
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Albacom considera il Wi-Fi una nuova fonte di revenues
in grado di aumentare la penetrazione nel suo mercato di riferimento:
SME e Corporate. La strategia di albacom nel breve periodo è
quella di stringere accordi con le location secondo il modello seguito
da British Telecom in Gran Bretagna con il progetto Openzone, in
cui la location può: acquistare l'Hot Spot (garantendosi
un alto livello di revenue sharing), oppure gestire l'Hot Spot con
un livello di revenue sharing intermedio, o, infine, dare solo la
disponibilità della location. Le location alle quali Albacom
punta sono aeroporti, hotel, porti e altri
siti di interesse pubblico, nelle quali dichiara di voler aprire
circa un centinaio di hot spot nel corso del prossimo anno. Attualmente
possiede Hot Spot installati presso alcune stazioni di servizio
Eni e presso gli aeroporti di Bari e Brindisi.
La modalità di tariffazione
prevista è il prepagato.
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NoCable attualmente ha 10 Hot Spot e punta a raggiungere quota
100 entro la fine dell'anno. Attraverso l'abbonamento concede l'accesso
ad internet presso la propria rete di Hot Spot in bundle con la connessione
Adsl e Gprs. Le location utilizzate sono alcuni ristoranti del gruppo
Mc Donald's e del Gruppo Sebeto con i quali ha stretto accordi di revenue
sharing.
Grazianet attualmente ha 5 Hot Spot e conta di arrivare a
circa una cinquantina entro la fine dell'anno. Grazianet punta ad
una clientela consumer attraverso la propria catena di internet cafè
o attraverso accordi con location di terzi. In quest'ultimo caso consegna
l'Hot Spot "chiavi in mano" al site owner che dovrà
gestirlo, comportandosi così da System Integrator non essendoci
una revenue sharing. La modalità di tariffazione utilizzata
per gli utenti degli internet cafè è la tessera prepagata. |
Toshiba punta ad entrare nel mercato degli Hot Spot attraverso
partnership con operatori e con i gestori dei luoghi pubblici.
Wifivestar,
ha 8 Hot Spot nel centro Italia situati in location come hotel e centri
convegni. Inoltre fornisce gli Hot Spot Wi-Fi in tutti gli eventi e nei
congressi organizzati da "Roma Congressi". Ha un modello di
business di tipo B2B, in quanto spesso opera come System Integrator realizzando
l'Hot Spot e lasciandone al site owner, solitamente l'albergo, la gestione.
Negli altri casi invece viene applicata una modalità di tariffazione
basata su prepagato e con una revenue sharing con la location.
Colt Telecom punta, entro l'anno ad installare decine di hot
spot a Roma, Milano e Torino presso hotel, centri cogressi, aeroporti
e università. Il piano tariffario è basato sul prepagato.
T-Mobile a seguito di un accordo a livello europeo, installerà
Hot Spot negli alberghi italiani della catena Starwood
AirWare
ha dato vita ad un Hot Spot sulla spiaggia di Fregene da cui si può
navigare anche con un PDA sull'apposito portale per palmari. ha anche
un Hot Spot a Roma in un centro per bambini e punta a realizzare un network
wireless.
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