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Modello di business WiFi in hot spot in Italia

Il semestre italiano di presidenza UE europea nell'ambito delle telecomunicazioni è contraddistinto da alcune priorità, tra cui la banda larga e l’alleggerimento delle regolamentazione nel settore.
Alleggerire le normative, ovvero i meccanismi di regolamentazione, significa lasciare spazio alle imprese e aiutarle a riprendersi dalle difficoltà seguite agli esborsi per le licenze 3G e alla crisi più generale dell’economia.

In questa direzione va l’approvazione del regolamento per l'uso pubblico dei servizi Wi-Fi.
Gli operatori interessati a realizzare le reti per il Wi-Fi pubblico dovranno chiedere una semplice autorizzazione a procedere secondo il nuovo decreto.
Il provvedimento offre la possibilità di installare reti di tipo Radio LAN per fornire al pubblico l'accesso ai servizi di comunicazione elettronica sulle bande di frequenza dei 2,4 e 5 GHz.
Il decreto, composto da otto articoli, definisce anche l'ambito di utilizzazione delle apparecchiature Wi-Fi al pubblico: locali e aree confinate a frequentazione pubblica.
Tra i siti elettivi per l'uso di tale tipo di servizi figurano:
• Aziende, Alberghi, Residence, Villaggi
• Bar, Ristoranti, fast lunch
• Aree di servizio, stazioni di rifornimento
• Aereoporti, Porti, Stazioni, navi
• Fiere, centri congressi, centri commerciali, Office center
• Centri sportivi, ricreativi, Stadi
• Università, Scuole, Biblioteche, Musei
Infine, viene richiesto il rispetto delle norme sulla sicurezza e integrità delle reti. Gli operatori dovranno usare codici di identificazione per gli utenti che accedono alla rete pubblica e l'installazione delle reti Wi-Fi dovrà avvenire nel rispetto del principio di "non discriminazione" tra i sistemi radio LAN e le altre tecnologie concorrenti.
Ora non resta che ai nuovi operatori del Wi-Fi di recuperare il tempo di attesa ed iniziare a fare billing.

Si potrà così dimostrare quanto sono complementari WLan e Umts e quanto il mercato italiano è interessato ai servizi di Wi-Fi in hot spot.
Ma sarà interessante anche capire quale risulterà il modello di offerta vincente, essendo che tutti gli operatori – di rete fissa, mobile e Isp – hanno deciso di misurarsi su questo settore.
La catena del valore è piuttosto complessa e inserisce le nuove figure:

  • Clearing house and billing
  • Backhaul Network and VPN
  • Hot Spot Operator
  • System integrator or Outsorcer
  • Site Owner
  • Branding and user awarness
  • Customer

Tiscali ha scelto il modello in cui un unica piattaforma tecnologica gestisce Hot spot di proprietà di terzi con caratteristiche diverse in relazione alla location.
La strategia permette perciò di garantire l’accesso Wi-Fi attraverso diversi proprietari/gestori di siti, coprendo le diverse fasce di mercato, inclusi gli utenti Business, offrendo un servizio aggiuntivo alla customer base esistente e potenziale.
La catena del valore è piuttosto complessa e inserisce le nuove figure di Hot Spot Operator, di System Integrator e site owner tra le attività di norma presiedute dall’ISP.
Tiscali ha scelto il modello in cui un unica piattaforma tecnologica gestisce Hot spot di proprietà di terzi con caratteristiche diverse in relazione alla location.
La strategia permette perciò di garantire l’accesso Wi-Fi attravero diversi proprietari/gestori di siti, coprendo le diverse fasce di mercato, inclusi gli utenti Business, offrendo un servizio aggiuntivo alla customer base esistente e potenziale.

Il servizio HiPort di Tecom è particolarmente studiato per le aziende, che necessitano della gestione dei propri dipendenti “mobili” e dei collaboratori “part time” con il controllo dell’utilizzo di Internet. E’ anche interessante il servizio di cortesia per gli ospiti , ovvero clienti , fornitori, consulenti, partners commerciali che possono accedere alla rete.
Inoltre HiPort OEM si propone l’avvio del Network HSIA in modalità ASP con vari vantaggi per gli operatori e le aziende che vorranno farne parte: dai tempi di attivazione, ai costi, al roaming interno ed esterno.Uno degli aspetti che discrimineranno il mercato è costituito dalle modalità di pagamento.
Per tariffare il traffico sugli hot spot sarà possibile impiegare:
• Carte prepagate (pay per use, tariffazione a punti al minuto)
• Carte flat (decorrenza e durata della connessione predeterminata ad un costo prestabilito)
• Carte a tempo (pagamento a consuntivo al termine della connessione)
• Carte di credito (acquisto di un determinato periodo di connessione, p.es 1 ora, 2 ore, 24 ore etc.)
• Carte Corporate (varie opzioni riservate alle aziende)
• Sim (con pagamento tramite operatore mobile).


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