![]() ![]() |
| |
| ![]() |
|
Larga banda e politiche di sviluppo
Il suo scopo é quello di dimostrare come gli investimenti sino ad oggi effettuati sulle infrastrutture di larga banda rischiano di essere vanificati se non vi é un indirizzo delle tematiche legate ai contenuti digitali e ai servizi. I cambiamenti cross settoriali e la ridefinizione della catena del valore sono altrettanti stimoli. Mentre Ocse e UE raccomandano di promuovere politiche di incentivazione per il mercato dei contenuti.
- giochi: + 20% - animazione: + 12% - contenuti su mobile : + 47% - e-learning: + 26% - publishing e musica: + 43%. Rispetto a questa proiezione, la posizione degli attori del mercato italiani é favorevole soprattutto per la produzione di contenti relativi alla comunicazione mobile e per i servizi di e-learning, se sostenuti da investimenti pubblici. Sul fronte dell'offerta, i broadcaster guardano con crescente attenzione alla richiesta di interattività rispetto al minor tempo trascorso dagli utenti davanti alla televisione tradizionale. Inoltre i produttori di contenuti li offronto su una gamma più ampia di supporti digitali, mentre gli operatori delle reti si propongono di sfruttare nel modo più opportuno le sinergie ed i produttori di apparecchiature cercano di avere soluzioni sempre più integrate nei contenuti e nella loro fruibilità. Con la disponibilità di nuovi device (destinati soprattutto al mercato consumer) le industrie verticali - televisioni e giornali - saranno interessate dagli sviluppi di attività cross settoriali. L'accesso ai contenuti attraverso il canale a larga banda può avvenire:
Il
primo caso di accesso sopra riportato é sostenuto dai produttori
di contenuti, ma ad oggi ha come successo più evidente solo quello
della distribuzione di musica in formato MP3.Il costo per download varia da 1 a 5 euro. Il terzo caso prevede un servizio integrato di tipo telefono + internet+ televisione ed ha già interessato un bacino significativo di utenti , soprattutto nelle aree di maggiore concentrazione. In Italia vengono in breve evidenziate queste forze in gioco: - il mercato dei media tradizionali (es. tv e radio) gode di una ripresa dei budget in pubblicità, - nelle telecomunicazioni l'offerta degli operatori mobili produce utili e le reti fisse si stanno rivitalizzando. Il rapporto suggerisce all'offerta: - interventi sull'informazione per ridurre l'incertezza sul ritorno degli investimenti, - supporto alla R&D con finaziamenti su progetti specifici, - creazione e sviluppo di centri di eccellenza sui contenuti multimediali. |