![]() ![]() |
| |
| ![]() |
|
Dal 3GSM World Congress 2004
La Cina sta diventando il principale mercato per la telefonia cellulare e continuerà a crescere secondo queste previsioni: - 253 milioni di cellulari nel 2003 (16,8% di penetrazione) - 296 milioni nel 2004 (21% ) - 332 milioni nel 2005 (25,4%). ![]() Intanto cambiano le strategie degli operatori mobili, che gradualmente sono passati da operatori di reti, a internet provider ad aggregatori di contenuti. La
tavola a sinistra (fonte Alcatel) mostra un'offerta sempre più
ricca, che si propone per agevolare tale cambiamento. Il mercato inglese presenta un livello di maturità interessante per un confronto con la nostra realtà. Nel seguito sono riportate le previsioni sul fatturato no-voice in UK dal 2003 al 2008 secondo la fonte Strategic Analitics: - Messaging : da 130 a 900 milioni di dollari - Musica: da 0,02 a 1,1 miliardi di dollari - Video: da 0 a 256 milioni - Dati: da 0,6 a 1,7 miliardi di dollari. Le tavole sottoriportate (fonte Strategy Analytics) evidenziano che le opportunità degli operatori mobili si presentano in crescita per la componente di traffico dati (tavola a sinistra) e, in questo ambito, incidono soprattutto i servizi di messaging, con una crescita prevista per gli mms in confronto alle e-mail (tavola a destra).
”Produciamo da 4 a 5 volte di più di fatturato da un cliente attivo di mobile data che da uno di voce e 8 volte di più da un cliente Mms. Il mobile data è oro per il nostri bilanci” , ha dichiarato Mauro Sentinelli, Direttore Generale di TIM. A dicembre 2003, erano più di 3 milioni i telefonini MMS venduti da TIM, mentre gli MMS hanno registrato una crescita enorme: più di 10 milioni di MMS sono stati inviati nel solo periodo di ottobre–dicembre 2003.
Nel caso di servizi voce ed sms i clienti sono abituati ad accedere ai servizi di base da qualsiasi tipo di terminale e attraverso qualsiasi tipo di rete, al pagamento a carico del chiamante e a protezioni da servizi non desiderati. Nel caso dei servizi dati i clienti si attendono lo stesso tipo di interconnessione e interoperabilità, tra terminali e sim diverse, tra reti e server diversi e tra sistemi di pagamento e di sicurezza diversi. Al fine di garantire il successo di un servizio esso deve essere reso disponibile da qualsiasi tipo di terminale che venga impiegato da quel target di utenti. Onde limitare gli inconvenienti dovuti alla conversione dei formati, le caratteristiche dello schermo devono essere standardizzate. I dati personali, come l’agenda e la rubrica, debbono essere registrati su sim ed esportabili quando si cambia terminale. Inoltre, promuovendo l’interoperabilità, gli operatori debbono garantire risorse di rete e sistemi di pagamento sicuri, ma, soprattutto considerare le sim come il punto centrale di questi progetti. Un esempio di sforzo che viene fatto sul versante della interoperabilità può essere rappresentato dallo standard mms, che viene seguito da Open Mobile Alliance (OMA) e 3G Partneship Project (3GPP). Sebbene gli standard debbano garantire le condizioni di operatività tra terminali e reti, nel caso del 3GPP sono comprese così tante opzioni che è impossibile testare tutte le combinazioni possibili. Poiché alcuni operatori mobili hanno fatto delle scelte per accelerare le prime realizzazioni, le condizioni per garantire l’interoperabilità sono state messe sotto rischio. Sono state quindi identificate da un task force le “3G essential features”, ovvero un set di caratteristiche che ciascun operatore considera essenziali (senza per questo cambiare lo standard) e che assicura un livello minimo di complessità all’interoperabilità e al roaming. I terminali sono progressivamente diventati sempre più potenti e permettono agli utilizzatori di ricevere e-mail, aprire gli allegati, navigare in internet ed installare software di vario tipo. Ma questo genere d’impiego aumenterà la vulnerabilità dei sistemi di rete e renderà insoddisfatti i clienti che saranno attaccati da virus e riceveranno messaggi e contenuti non desiderati, magari anche pagandoli. Questi problemi possono rappresentare un reale ostacolo alla diffusione dei servizi mobile data e per proteggere il loro business gli operatori mobili debbono proteggere i loro clienti. Infine, va rilevato come il cliente in mobilità esprime esigenze specifiche ed occorre pertanto impiegare metriche (tavola seguente) che verifichino il miglioramento complessivo della relazione con il cliente e con il collaboratore che usa i nuovi servizi .
|