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Contratti ICT delle Pubbliche Amministrazioni
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Nell’ambito
dei compiti di controllo della qualità delle prestazioni rese
dai fornitori di beni e servizi ICT nei confronti delle amministrazioni,
attribuiti dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie al CNIPA
(Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione),
si è svolto a Roma il 25 Gennaio 2005 un affollato convegno che
come tema affrontava il “miglioramento
della qualità dei beni e servizi nei contratti ICT delle pubbliche
amministrazioni”.
Il lavoro svolto è nato dalla necessità delle PA di procedere
ad un approvvigionamento di beni e servizi ICT attraverso l’impiego
di metodologie di misurazione della qualità.
Il gruppo di lavoro costituitosi presso
il CNIPA nel dicembre 2003, ha visto la partecipazione
oltre che dell’ente ospitante, alcune amministrazioni centrali
quali Inps, Ministero della Giustizia e MIUR, CONSIP e SOGEI, Società
che agiscono in ambito informatico a capitale pubblico e dalle associazioni
rappresentanti dei fornitori: Federcomin, Assinform e Anasin/AITech.
I contenuti approfonditi anche grazie alla partecipazione di 20 aziende
tra le più rappresentative del mercato, hanno quindi prodotto
le “Linee guida sulla qualità
dei beni e dei servizi ICT per la definizione e il governo dei contratti
della Pubblica Amministrazione”, realizzate in
sei manuali a supporto delle amministrazioni:
-
Manuale d’uso “Presentazione e utilizzo delle Linee
Guida”
-
Manuale applicativo “Strategie di acquisizione delle forniture
ICT”
-
Manuale applicativo “Appalto pubblico di forniture ICT”
-
Manuale operativo “Dizionario delle forniture ICT”
-
Manuale applicativo “Esempi di applicazione”
-
Manuale di riferimento “Modelli per la qualità delle
forniture ICT”.
Vedere
i documenti pubblicati sul sito
web di CNIPA
I documenti, come rappresentato nella figura seguente, definiscono quindi
il processo di qualità della fornitura nell’intera filiera,
dalla strategia alle analisi di Customer Satisfaction.
Qualità estesa a tutte le fasi del ciclo
di vita della fornitura (fonte CNIPA).
L’indirizzo
di benvenuto del Ministro Lucio Stanca, che ha aperto
la giornata, ha lasciato trapelare un’esigenza che si auspica
di dover superare grazie a questo lavoro, ovverosia l’abbandono
del momento della sperimentazione delle PA per passare ad una fase
di effettiva implementazione di beni e servizi ICT, riconosciuti ormai
essenziali nel rapporto fra cittadino e PA.
Le linee guida infatti determinano un miglioramento sostanziale nella
realizzazione dei bandi di gara delle PA, in quanto dei 35 beni e
servizi ICT individuati per l’approvvigionamento, sono stati
scorporati più di 400 indicatori di qualità quantificabili,
che dovrebbero consentire all’amministrazione di poter agire
nei confronti del fornitore con azioni non solo contenziose, ma soprattutto
migliorative in fase di attuazione del progetto.
I kpi come strumento di valutazione e le conseguenti azioni correttive
previste, consentirebbero quindi di snellire le procedure di approvvigionamento
generando una riduzione dei tempi delle forniture e una conseguente
flessibilità in fase realizzazione e adeguamento del servizio.
Flessibilità quindi come elemento
determinante che si sostanzia non solo nella fornitura in sé
stessa, ma anche nelle modalità di approvvigionamento fra PA
che condividono la stessa mission (Shared Service Management).
L’intervento di Giampio Bracchi, Presidente
Fodazione del Politecnico di Milano, è stato incentrato sul
processo di Governance e Evaluation delle Forniture ICT della PA,
e si è basato sull’analisi delle Linee Guida redatte
dal gruppo di lavoro del CNIPA.
Le considerazioni sono partite dal riconoscimento della mission delle
amministrazioni pubbliche ad estendere la qualità lungo tutti
i processi della fornitura, in un contesto in cui è il cittadino
al centro dell’attenzione. La qualità quindi misurabile
a monte nella definizione dei parametri contrattuali passando per
il monitoraggio del contratto fino alle performance del fornitore.
Il lavoro si estende quindi nella esplicazione del processo di definizione
di strategie di sourcing e i modelli e i vantaggi derivanti dalla
gestione di approvvigionamento del servizio in sharing, perciò
condivisi da più amministrazioni. Quello che viene riconosciuto
dal lavoro svolto del presidente è quindi l’importanza
dell’impiego della metrica nelle fasi di erogazione del servizio,
(es. definizione nei SA dei kpi) che renderebbe un contributo importante
alle scelte strategiche dell’amministrazione pubblica.
In conclusione é opportuno richiamare
quanto dichiarato da Alberto Tripi, Presidente di
Federcomin: "è la logica di partnership che
deve essere concepita alla base di un rapporto di offerta di servizi
e prodotti ICT, un rapporto che seppur monitorato, deve necessariamente
rispettare i tempi velocissimi che l’innovazione cavalca in
tale settore", criticità che può inficiare
la qualità del servizio reso e la percezione del cittadino.
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