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Wap Developer's Tour '99

 

A Milano il 7 Luglio 1999 si è tenuto la presentazione organizzata da Nokia.
Nel seguito si riportano i passi principali delle presentazioni.


1. NOKIA WIRELESS SOFTWARE SOLUTIONS
La presentazione inizia con una previsione sulla quantità di telefoni mobili attivi: circa 1 miliardo nel 2003. Tale enorme diffusione, unita alle nuove tecnologie, porterà allo sviluppo di una nuova catena del valore, strutturata in questo modo:
CONTENT
SERVICE CREATION
PACKAGING
PROVISIONING
ACCESS
MOBILE TERMINAL
I clienti saranno il driver di tale cambiamento, ed essi chiedono facilità d’uso, informazione istantanea, interattività, indipendenza nella richiesta di informazioni, disponibilità in ogni momento e in ogni luogo.
Lo scopo del Wap è rispondere a queste esigenze, permettendo una connessione tra terminale mobile e Internet, Intranet o rete IT aziendale.
Le caratteristiche del Wap sono legate in modo biunivoco alle limitazioni connesse all’uso di handset mobili: un software snello dal punto di vista client, utilizzabile su un display di dimensioni ridotte e per ora monocromatico (l’uso del colore e di risoluzioni elevate genererebbe problemi a livello di consumo batteria e di potenza di calcolo per la gestione del display).
L’architettura del sistema prevede da una parte il terminale mobile, connesso alla sua rete; dall’altra Internet, o Intranet, o applicazione e contenuti appositamente creati. Tra le due parti si trova un Wap Server (o un gateway) in grado di operare la traduzione delle richieste che arrivano dal terminale mobile e delle risposte in un formato comprensibile al destinatario delle stesse.
Nokia fornisce un Toolkit, un software destinato allo sviluppo di applicazioni e di demo Wap, con anteprima in tempo reale del risultato che il codice WML inserito produrrà sul display del telefonino, a sua volta interattivo, e un Wap server, destinato alla funzione vista. Il Wap server è per ora in versione beta, scaricabile gratuitamente (come il toolkit). La release finale è prevista verso la fine di settembre.

2 – DIMENSION OF WAP ARCHITECTURE
La seconda presentazione punta a definire meglio le caratteristiche del Wap, per comprendere che cosa esso, è ma soprattutto cosa esso non è.
Nokia puntualizza infatti che il Wap è complementare alla normale Internet ed alle consuete modalità di accesso e non si presenta come un candidato alla sostituzione. Soprattutto, il Wap non è una sorta di versione "light" di Internet. Si tratta di un nuovo protocollo, ottimizzato per la ristretta banda utilizzata dai terminali mobili, per l’utilizzo del browser su display di dimensioni ridotte e per le limitate possibilità di input dei telefonini.
L’architettura Wap consta di tre componenti base:
1. Application Environment, intendendo con ciò il linguaggio WML, gli Script ed il microbrowser;
2. Protocol, ossia la connessione col server, le modalità di transazione e la definizione dei criteri di sicurezza;
3. Bearer adapters, cioè un’interfaccia indipendente dalla piattaforma su cui poggia e una espandibilità futura.
Il terminale contiene il microbrowser e l’implementazione del protocollo.
I dati sono situati su un server, che può essere, come visto, un normale Web server o un qualsiasi altro server (di una Intranet, per es., o un DB aziendale, o ancora un mail server) al quale il gateway Wap può connettersi. Il gateway, che poi è ciò a cui il terminale mobile effettivamente si connette, funziona da "intermediario", permettendo la connessione dell’handset con l’origine dei dati. Tale prodotto è di norma posseduto dagli operatori di telecomunicazione, se intendono fornire un accesso Wap, dai fornitori di servizi (banche, agenzie di viaggio,…) o dalle aziende stesse, se queste intendono fornire un accesso mobile a Intranet. Il server di origine dei dati può non avere nulla a che fare con Wap. Una soluzione intermedia è costituita dal Nokia Wap Server, che combina le funzioni di gateway e di origine dei dati. Esso infatti può comunicare direttamente con i terminali, con altri server HTTP, e può ospitare a sua volta applicazioni.

3 – IL CASO "SOLO NETWORK BANKING"
Questa dimostrazione presenta il caso della MeritaNordbanken, una tra le prime Internet bank al mondo. Tale banca offre servizi mediante GSM (SMS), Web e Wap. Ad Aprile '99 Solo Bank contava circa 600.000 clienti, e nelle giornate di picco ha registrato fino a 80.000 sessioni.
L’architettura del sistema è complessa, ma focalizzandosi sul discorso Wap si può dire che l’obiettivo fosse quello di permettere da terminale le stesse funzionalità offerte dalla Rete fissa. Questo ha comportato una fase di ridisegno delle applicazioni e dei servizi per renderli compatibili con le limitazioni dei terminali mobili. Gran parte dei contenuti delle pagine HTML sono stati tagliati nell’accesso da rete mobile, ed anche gli input da parte dell’utente sono stati ridotti al minimo. Non sono, ove possibile, richieste lunghe digitazioni ma una semplice navigazione attraverso menu. Anche in questo caso ci si appoggia su un Wap Gateway per la traduzione delle informazioni. Lo sforzo tecnico e di test ha occupato circa 3 settimane, per lo più impiegate nel disegno della nuova interfaccia utente.
Meritabank avrà applicazioni Wap pronte per l’uscita del Nokia 7110, e ottimizzate per esso.

4 – WAP DEPLOYMENT
La presentazione vuole spiegare con un maggior livello di dettaglio il funzionamento dell’architettura Wap e i possibili scenari relativi all’adozione da parte delle aziende.
Per quanto concerne il primo punto, si riprende il discorso già visto in precedenza: il terminale invia la propria richiesta; essa viene ricevuta dal Wap gateway, da questo decodificata e trasmessa all’origine dei dati. Questa risponde al Gateway, il quale ritraduce la risposta e la trasmette all’utente. Il Wap gateway è dunque connesso all’Intranet aziendale, e/o ad un Web server o application server. Per quanto riguarda le possibili modalità di adozione da parte delle aziende, diversi sono gli scenari possibili.
Ad un estremo si ha il caso in cui il Dial-in Server (o Access box) a cui il terminale si connette, il Wap server e l’origine dei dati sono tutti posseduti dall’azienda; in tal caso essa dispone quindi dell’intera infrastruttura e di conseguenza di un controllo totale su processo ("total corporate solution").
All’estremo opposto si trova la soluzione adottata da Omnitel, in cui tutti i tre componenti prima elencati sono di competenza dell’operatore telefonico o dell’ISP. Naturalmente esistono anche le soluzioni intermedie. Una di esse prevede che l’operatore o ISP abbia il controllo delle chiamate in arrivo e del Wap server, ma che l’origine dei dati sia aziendale ("content provider"). Un’altra affida all’operatore solo il Dial-in Server, mentre il Wap Server e l’origine dei dati sono detenuti dall’azienda ("corporate solution").
Le soluzioni hanno vantaggi, svantaggi e costi dell’hardware e del software differenti e vanno valutate di caso in caso.
La presentazione prosegue poi con una descrizione delle possibilità di utilizzo del Wap, che spaziano dai servizi di informazione (news, meteo, voli, rubrica telefonica aziendale, informazione interattiva) e di transazione (banking, prenotazione e pagamento viaggi, applicazioni aziendali specifiche) a servizi "phone internal" (calcolo di valuta, fogli di calcolo, portafoglio elettronico).
Nel prossimo futuro saranno poi possibili (o semplificati) sviluppi di applicazioni specifiche, con diversi livelli di sicurezza, di voice mail, di call forwarding personalizzato, di trasferimento dati tra telefono e PC, di trasmissione di immagini.

5 – SVILUPPO DI SERVIZI MEDIANTE NOKIA WAP TOOLKIT
Lo sviluppo di applicazioni Wap deve sempre seguire una linea guida: esse devono essere di dimensioni ridotte. Questo, come visto, a causa delle limitazioni dei terminali mobili: display piccolo, memoria limitata, potenza di calcolo ridotta, larghezza di banda.
La presentazione mostra alcune modalità per ridurre le dimensioni delle applicazioni e dei deck (un nuovo deck è generato ad ogni richesta al server: le limitazioni impongono un bilanciamento tra le dimensioni dei deck ed il numero degli stessi), entrando nello specifico del linguaggio WML. Citando un paio di esempi, i tags, i nomi degli attributi e altri elementi sono "tokenized", ossia ridotti a valori binari di piccole dimensioni, mentre il testo e i valori degli attributi non possono esserlo. In altre parole, il WML viene compresso, il contenuto testuale no.
Il Nokia Toolkit mostra in ogni fase dello sviluppo del codice la memoria consumata dal codice stesso, dagli script e dalle immagini. Testi e stringhe URL, se ripetuti, possono invece ridurre la loro occupazione di spazio se associati a variabili (Es.: variabile = "server", valore della variabile = "http://localhost:8080/servlet/LDAP"). Il Toolkit può anche simulare l’uso della cache da parte del telefono per la memorizzazione dei contenuti statici.

6 – NOKIA WAP SERVER
Il Nokia Wap server è un prodotto software, che gira per ora solo sotto Windows NT, che offre funzionalità di application and content hosting, indipendenza dalla specifica infrastruttura di telecomunicazione ed un’interfaccia aperta. Attualmente è disponibile in versione beta e scaricabile gratuitamente dal sito Nokia con licenza valida sino al 30/9/1999. La versione definitiva sarà disponibile per la fine di settembre, ad un prezzo che Nokia non ha voluto comunicare, e implementerà la versione 1.1 dello standard Wap.
Il Wap server si posiziona, in generale, tra il Dial-Up server (o SMSC) e la rete Internet o Intranet TCP/IP. Prevede sia un’interfaccia grafica sia una a linea di comando, funziona da gateway tra Wap e HTTP e supporta CSD e SMS. Può essere utilizzato anche per il controllo degli accessi, con controllo mediante linea chiamante o indirizzo IP. L’accesso a singoli URL può essere permesso o negato a livello di singolo utente o di gruppo di utenti, identificati tramite password o indirizzo del terminale.
Per quanto concerne la sicurezza, un pacchetto opzionale permette di supportare una codifica WTLS (Wireless Transport Layer Securiry), a chiave pubblica, con codifica a 40, 56 o 128 bit (a seconda della legislazione vigente).

8 – SVILUPPO APPLICAZIONI CON API NOKIA WAP SERVER
Questa presentazione, molto tecnica, mostra le possibilità offerte dalle API (Application Programming Interface) del Wap server, a partire dalle Java servlet API fino ad una descrizione delle singole funzioni. L’utilizzo delle API permette di sfruttare appieno le potenzialità del Wap e di customizzare le funzionalità del Wap server in funzione di specifiche esigenze. L’uso delle interfacce è anche consigliato in caso di particolari esigenze di sicurezza end-to-end, o nel caso in cui le applicazioni debbano mandare informazioni al terminale in modo proattivo (es. conferme di avvenute prenotazioni).

9 – SVILUPPO DI APPLICAZIONI PER IL NOKIA 7110
La presentazione si focalizza sulle particolarità e le caratteristiche del Nokia 7110, il cui arrivo in Italia è previsto per la fine di settembre e che a livello di prezzo si posizionerà tra il 6110 e l’8110, quindi sarà intorno al milione di lire. Si inizia con una descrizione degli application layer del telefono, suddivisi in presentation layer (per mostrare informazioni testuali, grafiche o in forma tabellare), navigation layer (funzioni di go, accept, help, preview, refresh…), user input (selezione da menu prefissati o digitazione di lettere e numeri), WMLS e WTAI (Wireless Telephony Application Interface).
Il telefono presenta dimensioni simili a quelle dei modelli Nokia già in commercio, un largo display grafico, la tastiera coperta da uno sportellino scorrevole e una serie di tasti di navigazione.
Il display è diviso in tre "zone logiche", una per i "titoli" della pagina, in alto, una centrale in cui sono visualizzate le informazioni e le immagini bitmap, e una zona, in basso, per visualizzare le funzioni dei tasti di navigazione, che possono variare a seconda del contesto. Il 7110 ha 5 set di configurazione possibili, personalizzabili per connessioni diverse, per es. all’ISP e alla rete aziendale. E’ prevista la funzione "use numbers", per il richiamo di numeri contenuti nelle pagine.
La filosofia che ha ispirato il telefono prevede, se possibile, diverse modalità per svolgere la stessa funzione, la possibilità di backstepping, e un consistente quantitativo di test di usabilità, allo scopo di rendere più semplice la vita dell’utilizzatore.

10 – VISIONE NOKIA DEL PROSSIMO FUTURO
L’incontro si conclude con una presentazione di quella che è la sintesi delle aspettative e delle previsioni di Nokia sull’evoluzione a breve e medio termine dell’industria wireless.
Si parte dai terminali, per i quali si prevede una sempre maggiore potenza e versatilità, una disponibilità di banda crescente (affiancata però da necessità sempre maggiori a causa dei nuovi servizi) e soprattutto una situazione caratterizzata dalla presenza di una molteplicità di architetture, sia hardware sia software, pur se con la necessaria compatibilità.
Per quanto riguarda i servizi, si passerà da una situazione in cui essi saranno per lo più informativi e di intrattenimento, ad un concetto di mobile internet e intranet, al commercio elettronico mobile e infine ad una maggiore integrazione dei servizi e migrazione totale verso l’IP e lo sviluppo di applicazioni localizzate.
Secondo Nokia, driver del cambiamento saranno i contenuti e le informazioni, la disponibilità di un protocollo standard (il Wap) e l’evoluzione di terminali e reti. Interessante il concetto di "intelligenza distribuita": allo stato attuale, tutta l’"intelligenza" del sistema è localizzata nel server, non nei terminali. Questo vale per SMS, servizi push, e così via. L’applicazione è a livello di rete.
L’evoluzione porterà gradualmente verso sistemi in cui l’intelligenza è distribuita tra terminali e server (si pensi all’Internet browsing, per es.) e, più avanti, ad una concentrazione sempre maggiore di capacità nel terminale, fino al punto in cui l’applicazione stessa sarà gestita dal client e non dal server. Le applicazioni destinate ad un utilizzo su rete mobile dovranno essere: - disponibili ovunque - sempre aggiornate - personalizzabili - adattabili alla rete, al terminale in uso, alla tipologia di informazione - garantite dal punto di vista sicurezza e soprattutto, l’utente dovrà percepire un valore aggiunto con il loro utilizzo.