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Internet
e la pubblicità
Iab - l'associazioni degli operatori di pubblicità online (www.iab.it)
- ha promosso a Milano il 28 ottobre presso Assolombarda un incontro, durante
il quale è stato possibile dibattere sulle tendenze e le tecniche della
pubblicità on line da parte di alcuni operatori del settore ed analizzare le prime
esperienze di chi si sta già muovendosi in tal senso. Nel seguito si riportano
alcuni appunti dell’incontro.
Giacomo
Fusina di Mate ha posto l’accento sulle tendenze del mercato pubblicitario
sulla rete. La crescita è forte, trainata soprattutto da tre fattori:
1. La forte attenzione nei confronti della rete 2. Il ruolo trainante del
commercio elettronico 3. Le nuove tecnologie. La rete è vista come un
ambiente, non come un semplice canale commerciale. Stanno nascendo nuovi modelli
di business. Per quanto riguarda l’e-commerce, le previsioni sono di 23 mil.
di dollari nel 1999, 49 nel 2000, 93 nel 2001 e 165 nel 2002. E’ probabile
in tal senso uno spostamento degli investimenti pubblicitari delle aziende dai
media tradizionali (direct mail e quotidiani soprattutto) verso la rete.
Nasce la necessità di nuovi strumenti per il calcolo dell’efficacia di tali campagne
pubblicitarie.
Leyla
Pavone di Publikompass ha invece approfondito il discorso secondo cui non
basta avere un sito e un’e-mail per essere visibili ed efficaci in rete. Basti
pensare che solo il 16% delle pagine web è presente sui motori di ricerca e, nonostante
ciò, spesso questi forniscono un numero enorme di riscontri alle query. A ciò
si aggiunge il problema della segmentazione/target dei siti e della possibilità
che essi offrono di avere un contatto di tipo "one to one" con il cliente e di
fare in modo che egli lo percepisca come tale.
Federico
Rampolla di CIA Medianetwork ha presentato alcune modalità di pubblicità su
Internet, ovvero i banner, le pagine e le sponsorizzazioni. Quando un’azienda
decide di posizionarsi in rete, deve tenere in considerazione il fatto che ciò
avrà un impatto notevole sui flussi informativi al suo interno e con l’esterno,
sulle modalità di comunicazione e sulla catena del valore stessa dell’azienda.
Un sito dedicato alla vendita on line, per esempio, deve "accompagnare" il visitatore
dalla scoperta dell’azienda fino alla decisione di acquisto, con modalità del
tutto differenti da quelle della comunicazione tradizionale. In particolare,
a seconda che lo scopo della presenza dell’azienda in rete siano di branding o
di action, le modalità di presenza possono essere il banner, le sponsorizzazioni
di siti ad alto traffico, un minisito aziendale o un direct marketing, per esempio
attraverso mailing list. Il costo/contatto è ovviamente legato al target:
scende se il target è un utente abituale della rete (es: uomo, 25-30 anni, cultura
superiore) e sale in caso contrario (es: donna, 45-50 anni, casalinga). Nel direct
marketing, la rete è imbattibile dal punto di vista del costo.
Silvana
Biacca di IBM ha ricordato come la sua azienda stia da alcuni anni investendo
in modo pesante (sono i secondi spender in rete) per promuovere l’e-commerce a
livello mondiale, con soluzioni personalizzate per le esigenze delle singole aziende.
Vincenzo
Novari di Omnitel 2000 ritiene che il mercato stia correndo velocemente nella
direzione della rete, anche se non tutti se ne rendono conto, e chi perde il passo
sarà senza dubbio fuori dal gioco in poco tempo. Il loro portale, nato come sito
di informazione e intrattenimento, punterà sempre di più nella direzione del
commercio elettronico. | |