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Mobile VAS: la rivoluzione è ormai in atto

Questo è il titolo del rapporto e del convegno che si è tenuto il 10 novembre a Milano per presentare le conclusioni della ricerca sui Mobile VAS, dell'Osservatorio permanente fondato dalla scuola di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano



Il rapporto è stato realizzato censendo circa 3600 servizi "pubblici" con contenuto applicativo attivabili da qualunque canale di comunicazione, offerti dalle circa 350 aziende che operano nel mercato italiano.

I servizi
I Mobile VAS sono stati così classificati:

Sms, Mms, Browsing, Giochi Java, Video, Suonerie polifoniche e wallpaper.

Nell'ambito dei servizi basati su Sms si è registrato una notevole diminuzione del numero dei player, passato da 339 a 143 (-58%), ciò a causa della interruzione dei servizi mobili offerti dai portali basati su Dialer.
Dei 143 fornitori (solo 11 nuovi attori) il 50% sono fornitori pure player, il 38% siti web verticali, il 10% portali generalisti e il 2% operatori di telefonia mobile.
I 1.120 servizi offerti - 91% dei quali a pagamento - possono essere suddivisi in due sottocategorie:
- servizi di personalizzazione del cellulare, come loghi e suonerie, il 57% dei quali è offerto da fornitori pure player;
- servizi di infotainment, offerti per il 49% da operatori di telefonia mobile.
Per ciò che riguarda l'attivazione, tali servizi possono essere attivati in più modi: via canale mobile per il 69%, via interet per il 45% e via telefono per il 10%. La modalità di attivazione prevalente è il numero breve (68%) seguito dalla nuova modalità che consiste nell'inserimento via web del numero di cellulare (27%).
Il pagamento invece avviene per il 74% dei casi via operatore di telefonia mobile e nel 28% dei casi attraverso i carrier fissi. La distribuzione dei numeri brevi, strumento principale di attivazione dei servizi, è cambiata profondamente rispetto al 2002, infatti si è passati da 97% di numeri brevi in mano agli operatori al 46%, mentre la quota in mano a Content Service Provider è salita dal 3% al 54%.
I servizi Mms destano grandi aspettative in molti, ma l'offerta è ancora limitata ed esclusivamente nelle mani degli operatori mobili.
I servizi attivi sono 101, il 41% dei quali offerto da Tim, il 39% da Wind, il 15% da 3 ed il 5% da Vodafone.
Riguardo al contenuto, il 75% dei servizi è di infotainment, il 23% comunicazione e community ed i 2% da giochi.

L'attivazione
avviene prevalentemente via mobile portal (73%) e inserendo il numero di cellulare nel sito web dell'operatore (56%).
Tutti i servizi Mms sono a pagamento ed il costo oscilla da i 0,4 € ai 2 €.
Per i servizi di Browsing, basati cioè sulla navigazione nei mobile portal, si è assistito ad una triplicazione dei servizi, passati da 353 nel 2002 a 1.041. L'effetto di tale sorprendente crescita (+194%) è da attribuirsi principalmente al lancio del Portale 3 e Vodafone Live!.
Sono 139 i mobile site, 57 dei quali nati nel 2003 40 dei quali di Vodafone e 8 di 3.
Nel 2003 si è assistito inoltra alla nascita dei primi servizi di consultazione a pagamento (14%).

I servizi di Download sono stati censiti in oltre 1.400. In questa categoria sono state individuate tre tipologie di servizi:
- 1.300 giochi Java
,
- 50 servizi video

- 64 servizi di suonerie polifoniche e wallpaper.
I fornitori di giochi Java sono circa 30 ed il canale di attivazione prevalente è il telefono fisso (77%) con l'attivazione, nel 77% dei casi, tramite Ivr.
Il costo dei giochi varia da un minimo di 2 € ad un massimo di 6 €, pagato con la bolletta dell'operatore di telefonia fissa (84%) e mediante l'abbonamento o la carta prepagata dell'operatore mobile.
I 50 servizi di download video censiti sono tutti offerti dagli operatori di telefonia mobile tramite mobile portal (90%) o dal sito web (28%) inserendo il numero di cellulare.
I fornitori del servizio di suonerie polifonche e wallpaper sono invece 39 attivati prevalentemente via web (58%) mediante Dialer (50%) e Ivr (415).
Il costo di tale servizio varia in genere da 1 a 2 €.


Il mercato
Il volume d'affari dei Mobile VAS è stimato pari a circa 400 milioni di €, con un incremento rispetto al 2002 del 61% ed un conseguente aumento del fatturato degli operatori di telefonia mobile del 100%.

Tale mercato può essere ripartito:
- in base alla tecnologia usata ed in questo caso si osserva una prevalenza dei servizi Sms (64%)

- oppure in base alla tiplogia di servizio, con un 34% di servizi di infotainment e 27% di personalizzazione


La filiera dei servizi VAS è naturalmente influenzata dalla tipologia del servizio, ma in generale si nota un aumento della presenza di media company che si occupano della produzione dei contenuti. La filiera Mms è invece presidiata dagli operatori di telefonia mobile, che si occupano non solo della presentazione e del delivery.

Tra i trend evolutivi individuati vi sono:
la riduzione del peso degli Sms sul mercato del Mobile VAS in particolare nel segmento Application to person, anche se sono stati individuati spazi di crescita nell'ambito dei servizi di voting, di infotainment basati su brand e di comunicazione e community;
il peso crescente dei Mobile Portal come ambiente di distribuzione di contenuti ed attivazione di alcuni servizi, quali Mms, Video ecc... ;
la crescita dei servizi di personalizzazione del cellulare e dei giochi java;
la grandi potenzialità dei servizi Mms e video per i quali occorrerà concentrarsi sulla reale capacità di sviluppo dei servizi.
Il tutto sarà comunque condizionato dalla evoluzione dei terminali e dal costo dei servizi.

Dibattito
La presentazione del rapporto è stata seguita da una tavola rotonda nella quale sono state portate alcune interessanti considerazioni.

Michele Morganti di Siemens Mobile ha fatto notare come nel mondo dei VAS ci siano alcune applicazioni business che presentano interessanti prospettive di crescita nel segmento consumer, come ad esempio i servizi di localizzazione e M2M.

Paolo Bertoluzzo
di Vodafone ha fatto notare il peso ricoperto in tale mercato dalle media company, che hanno delle competenze che nessuno altro attore ha: la competenza sui contenuti. Inoltre se il numero dei servizi inoltre è rimasto pressochè invariato rispetto al 2002, l'aumento di valore del mercato è attribuibile al fatto che i servizi hanno ora più valore ed il cliente è disposto a pagare.

Lo sviluppo del mercato Video è - secondo Fabio Rimassa di H3G - strettamente legato alla generazione di contenuti da parte del cliente ed all'abbattimento della barriera d'entrata legata all'acquisto del terminale.

Per Laura Rovizzi di Wind il portale mobile rappresenta un ottimo strumento per creare un contatto diretto tra fornitore e cliente, ma la sfida è creare un modello in grado di consentire una "fatturazione" valida. Nel modello i-Mode, Wind ha escluso il ricorso a forme di sharing con i content provider scegliendo di puntare solo sul traffico generato.


Per Roberto Vannini di Tim il mercato potenziale è molto ampio, si pensi solo alla possibilità di far migrare gli utenti dall'Sms all'Mms, ma i servizi VAS devono essere profittevoli per l'operatore. Occorre rimuovere inoltre la barriera rappresentata dal costo dei terminali, che dovrebbe scendere al di sotto dei 200 €.

La maggior disponibilità di numeri brevi ed in particolare dei numeri unici è stata e sarà, secondo Marco Argenti di Wireless Solutions, un importante fattore di sviluppo del mercato e ciò consentira anche di ripensare il ruolo del Wasp come soggetto in grado di stabilire una relazione diretta con il cliente, cosa possibile prima solo all'operatore.

Pietro De Nardis di Buongiorno Vitaminic ha affermato che la catena del valore del mondo VAS , che può diventare un mass market, non è ancora definita ed in questa fase i Wasp stanno giocando il ruolo di ammortizzatori di complessità e abilitatori di business.

Trai i diversi scenari delineati nel corso del dibattito Anna Puccio di Sonera Zed Italia ha affermato come nel mondo del micro-browsing ci si attende lo stesso tipo di evoluzione e crescita osservata nel mercato Sms.

A conclusione del dibattito, la parola è passata ai produttori di contentuti, cioè alle Media Company.

Claudio Guia
di Kataweb ha sottolineato l'importanza del modello di distribuzione delle revenue e del ruolo di mediatori con gli operatori dei Wasp.

Tra le diverse strategie adottabili dalle Media Company Stefano Genovesi ha illustrato la scelta di RTI New di puntare all'infotainment, in particolare a tutte quelle applicazioni della durata di 1 o 2 minuti di immediata fruizione e con un impatto emozionale e che non sotrraggono tempo ad altri media, ma concorrono a completare lo "share of time" dell'utente finale.

Guido Pisterna di Mondadori.com ha riportato il punto di vista di una realtà "giovane" da appena 6 mesi sul mercato. L'attenzione è posta sul browsing cioè sul canale diretto tra lettore e testata. Il potenziale degli Mms è giudicato inoltre molto interessante perchè hanno una capacità comunicativa maggiore degli Sms.

Alessandro Tortorella di Ansaweb ha raccontato l'esperienza della realizzazione del servizio di "video tg" con 3 sottolineando che nella realizzazione di un video per il mobile occorre adottare un approccio ad hoc, molto diverso rispetto agli altri tipi di media.