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Mobile Force Forum 2003

Il 7 maggio si è tenuta a Milano Il Mobile Force Forum, evento dedicato ai fornitori di prodotti e applicazioni wireless e che si presenta come l'occasione per una panoramica sull'offerta del mercato delle applicazioni SFA/WFA
Il convegno comprendeva anche un'area espositiva e presentava una sessione pomeridiana organizzata su due workshop paralleli.

Le applicazioni per la forza lavoro mobile sono tra i driver di sviluppo del mercato del mobile business e in questa fase di crescita del mercato B2B, gli attori dell'offerta sembrano impegnati a far comprendere alle diverse realtà aziendali quali siano i benefici derivanti dall'adozione di una soluzione mobile, per dimostrare come il ritorno dell'investimento non sia legato solo ad una riduzione dei costi o ad un aumento dei ricavi, ma sopratutto ad una ottimizzazione dei processi aziendali.

Secondo Sergio Cozzolino di Tim, l'innovazione tecnologica e l'evoluzione delle Sim Card può favorire lo sviluppo di nuovi servizi. Naturalmente l'operatore mobile deve sapersi adattare alla domanda, perchè le aziende hanno sistemi informativi diversi, che non sono disposte a modificare, ed inoltre vi è un differente posizionamento delle aziende rispetto ai servizi wireless. Le necessità di un'azienda di medie dimensioni, ad esempio, possono essere soddisfatte mediante applicazioni ready-to-use, nell'ambito delle grandi corporate invece occorre sviluppare progetti custom nei quali l'operatore si trova ad agire anche come sisytem integrator. L'applicazione mobile di maggior successo è finora il Mobile Office. Il bacino di utenza è molto ampio se si tiene conto delle 2,7 milioni di linee mobili aziendali. La mail mobile può rendere può essere offerta su diversi device, dallo smarth phone al Pda fino al Blackberry.

Le soluzioni mobili consentono sopratutto di risolvere le criticità legate ai processi aziendali nei quali è coinvolta la forza lavoro mobile, alle applicazioni è quindi affidato il compito primario del miglioramento dei processi aziendali. Andrea Costi di Intermec Tecnologies ha quindi illustrato i vantaggi apportati dalle diverse soluzioni mobili in termini di efficienza e risparmio di costo. I tradizionale processi che riguardano forza lavoro mobile sono caratterizzati ad esempio da processi sequenziali con una ripetizione di passaggi del flusso informativo. Il trasferimento delle informazioni è inoltre basato su supporto cartaceo, il che comporta anche un costo di data entry per l'inserimento dei dati nell'Erp aziendale. La presa in carico degli interventi tecnici comporta inoltre le necessità di recarsi presso la sede dell'azienda per ricevere e per restituire le schede degli interventi. Occorre tener presente anche i costi riguardanti gli errori di gestione dei documenti cartacei.
Una soluzione di Field Force Automation consente, invece, una nuova gestione del dato che diventa disponibile in qualunque momento sul campo, il flusso delle informazioni diventa quindi "reticolare". L'assegnazione degli interventi avviene quindi in automatico sul palmare, i i dati sono sempre aggiornati ed il tecnico non deve passare dalla sede a inizio e fine del turno.
La soluzione di Ffa illustrata, basata su una applicazione on-line con palmare Gprs, ha consentito un aumento del numero degli interventi giornalieri pari al 20%. Riguardo alle tendenze delle applicazioni mobile, la tecnologia Gprs consentirà nei prossimi anni, secondo Andrea Costi, un aumento delle applicazioni on-line.
Rob Williams di Psion Teklogix ha illustrati i futuri trend delle applicazioni mobili industriali:
1. sviluppo di terminali veloci, piccoli e con tante funzionalità
2. miglioramento della connettività, grazie alle tecnologie Wan, WLan e Pan.
3. aumento della sicurezza
4. wireless middleware
5. Microsoft e .Net
I device a disposizione degli end user consentono loro una elevata usabilità e si può notare anche le possibili unità di input a loro disposizione (barcode, touch screen, camera digitale, voce, RFID, ecc...). Lo sviluppo dello standard 802.11a renderà possibile inoltre connessioni a 54 Mbps e si potrà garantire una adeguata sicurezza grazie a sistemi di basati su chiave simmetrica come il Wep o su chiave pubblica come l'Eap.
Per quel che riguarda il middleware Psion ha deciso di puntare su .Net, in particolare per il segmento dei Pda la strategia è di puntare su Microsoft con .Net e J2ME.

Il ritorno dell'investimento rappresenta per le aziende che si trovano a valutare la possibilità di una applicazione mobile una fattore determinante avvalorato dal fatto che in un fase di incertezza e di accesa competizione come quella che stiamo attraversando, le aziende si attendono da una soluzione un miglioramento dell'efficienza, ma anche un aumento della redditività. Alberto Scalvenzi di Tecnologie.net attraverso l'analisi di un caso reale ha mostrato quali possono essere i ritorni di un investimento. Innanzitutto è stata fatta una classificazione dei lavoratori mobili ed una stima del tempo che trascorrono fuori dalla sede di lavoro:
- La forza vendita, che trascorre il 75% del tempo fuori sede ed il restante tempo in sede per la gestione ordini, per le ricerca di nuovi appuntamenti, per riunione o formazione;
- I field service che trascorrono in sede circa il 20% del tempo per la gestione di appuntamenti, per compilare e consegnare la scheda lavoro o per ritirare pezzi di ricambio;
- Il management che trascorre fuori sede il 50% del tempo. La attività di questi lavoratori può naturalmente essere migliorata riducendo il tempo trascorso in ufficio, ottimizzando alcune attività di backoffice e ottimizzando il tempo trascorso fuori ufficio.
I benefici apportati da una applicazione mobile sono misurati inanzitutto in termini di riduzione del tempo per attività svolte in filiale, attraverso una ottimizzazione dei tempi morti, il che vuol dire anche maggior tempo disponibile per attività on-field.

Attività ridotte in sede
Forza vendita
Field service
appuntamento/pianificazione (parti ricambio, documentazione, carico,...)
98%
60%
backoffice
10%
100%
riunioni
0-60%
-
formazione
0-50%
-
Ottimizzazione su tempo reale
10-15%
2-10%
Ottimizzazione tempi morti
5-10%
5-10%
Maggior tempo on-field
15-25%
7-20%

Gli effetti diretti di tali benefici sono la possibilità di ridurre i costi e l'opportunità di aumentare i ricavi, gli effeti indiretti invece sono la possibilità di aumentare la qualità del lavoro e le informazioni a disposizione della forza lavoro sul campo. Il caso applicativo reale analizzato da Alberto Scalvenzi riguarda una società di vendita di materiale per l'edilizia con 400 agenti sparsi sul territorio. Le procedure per la comunicazione dei dati di vendita erano basate su cartaceo ed il canali di contatto con il cliente è multiplo, call center e agente. L'applicazione di Sales Force Automation è stata prima implementata in una zona pilota nella quale si sono avuti risultati positivi come: la riduzione del tempo impiegato per la presa di appuntamento del 100%, la riduzione del tempo per riunioni sino al 60%, l'ottimizzazione dei tempi morti del 15%; il tutto ha voluto sognificare un aumento del tempo on-field del 25%. I requisiti comunque indispensabili che una soluzione mobile deve avere sono stati individuati nella semplicità d'uso, nella possibilità di incrementare le funzionalità e nella scelta dl device giusto per il tipo di utilizzo.

Il ritorno dell'investimento, considerato ormai come fattore chiave per il successo dell'investimento di una soluzione mobile, è apparso un tema sul quale si sono focalizzati diversi interventi. Per Francesco Cardinale di Teleca, il ROI nel mobile è un elemento più pressante che in altri settori e ha definito la Sales Force Automation come uno dei pochi casi applicativi che offre vantaggi immediati alla corporate perchè fornisce un ROI tangibile attraverso l'aumento dell'efficienza e della produttività del processi di vendita, l'aumento della competitività sul singolo cliente e l'aumento della customer satisfaction. La strategia implementativa più efficace è quella che da priorità al processo di vendita ed ai bisogni del customer front-line: ridurre i tempi di interazione con il cliente, minimizzare il tempo di data entry, individuare gli action point che possono facilitare la vendita e individuare il modo migliore per investire il proprio tempo nel corso della giornata. Per realizzare una "Well Sfa" occorre comunque superare i fattori critici legati alla usabilità della applicazione, alla integrazione con le applicazioni legacy ed alla sicurezza della comunicazione. Teleca ha un'approccio d'offerta modulare e flessibile (Teleca Enterprise mobility) basato su differenti device, diverse possibili tecnologie di trasporto e la possibilità della piena integrazione con le altre applicazioni legacy.

La crescita dei dispositivi diversi come Palmari, Pda, smarth phone pone il problema della sincronia dei dati, dato che la piena convergenza tra dispositivi è ancora lontana. L'evento è stato anche l'occasione per parlare di SyncML, lo standard mondiale di sincronizzazione dati tra i terminali mobili e i sistemi informativi aziendali nato da una iniziativa che vede coinvolti Nokia, Symbian, Ericsson, Ibm, Openwave e Panasonic. Fabrizio Capobianco di Funambol ha discusso dei vantaggi di una sincronizzazione effettuata con SyncML. La sincronizzazione permette di sfruttare la potenza del dispositivo senza occupare sempre la banda a disposizione e quindi senza dovere essere sempre collegati. Inoltre consente di gestire i device da remoto. Il SyncML ha in particolare queste diverse funzioni e cioè: la sincronizzazione, il configuration management e l'application provisioning. Funambol fornisce una piattaforma di sincronizzazione basata su un SyncClient e su un SyncServer.

Nel Workshop pomeridiano si è parlato ancora di scenari applicativi con alcuni esempi concreti.

Corrado De Santis di Ubiquity ha esposto il caso applicativo della Boiron (farmaceutici) come esempio di automazione della forza vendita. Le richieste che tale applicazione doveva soddisfare erano l'aumento delle informazioni, la riduzione dei costi di data entry, l'aumento della velocità di elaborazione degli ordini e l'aumento del controllo sul processo. La situazione di partenza, con un flusso informativo basato su cartaceo è stata risolta con una automazione su PDA, perchè il particolare tipo di device presenta alcuni vantaggi impotanti come le dimensioni ridotte, la capacità di calcolo, l'elevata autonomia, l'avvio istantaneo, l'interfaccia intuitiva, il basso costo (200-500€), limitato costo di manutenzione e l'essere sempre always-on.

L'offerta di applicazioni si arricchisce, come si è potuto notare all'evento, di una serie di soluzioni per la media impresa più rapide da implementare, ma comunque customizzabili. Pasquale Musicco ha appunto spiegato l'approccio di Tecnologie.net alle applicazioni mobili di Sfa o Wfa, che è basato su una soluzione standard "Best for me" che consente brevi tempi di implementazione, bassi costi di manutenzione ed un "approccio incrementale". Inoltre è possibile estendere le funzionalità base previste dalla soluzione.

Guido Rossi di Aton ha poi raccontato due casi applicativi che hanno come protagonisti Granlatte, per una applicazione di automazione raccolta latte, e Mokarabia, per una applicazione di automazione della forza vendita.

Ha concluso gli interventi Maurizio Ribaldone di Mcomm illustrando l'approccio nella progettazione di servizi mobili all'interno dell'azienda basato su tre fasi logiche:
- progettazione ad oggetti ossia contenuti, funzionalità e tools, in modo da poter effettuare rapidi adattamenti alle richieste del cliente sia in fase di progettazione che in fase di test pilota;
- integrazione con i sistemi informativi aziendali;
- ricerca, nell'ambito delle piattaforme standard, della migliore soluzione hw/sw per l'azienda in modo da ridurre al minimo il rischio tecnologico e proteggere l'investimento più a lungo.

La domanda di applicazioni mobili è quindi in costante aumento e le aziende chiedono il miglioramento dell'efficienza, attraverso una ottimizzazione dei processi.