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Mobile
Internet 2002: a presto la primavera? Il
convegno si è svolto
a Milano il 14 Marzo 2002 ed è stato organizzato dall'Associazione Impresa Politecnico,
che opera da otto anni con l'obiettivo di connettere l'università con le imprese
e il mondo finanziario. Chairman dell'incontro Umberto Bertelè, Consigliere
Delegato AIP.
Dopo
la presentazione dei primi risultati dell'Osservatorio sul Mobile Internet, vi
sono state alcune testimonianze applicative e una tavola rotonda tra gli operatori
di telefonia mobile finalizzata a discutere, sulle prime esperienze e sugli sviluppi
attesi.
Nel seguito si riportano alcuni spunti.
Fausto
Plebani - Amministratore Delegato Siemens ICT Guardando lo scenario
delle telecomunicazioni, inteso in senso lato da internet alle mercato mobile,
dopo una crescita vertiginosa - e in qualche caso 'drogata' - degli ultimi anni,
ci si trova oggi in una situazione di stallo, con un sovracapacità produttiva
e il blocco degli investimenti.
Quali
le prospettive dunque? Secondo Plebani occorre guardare all'utente finale, che
sicuramente non sta spendendo meno in device e servizi di telecomunicazioni. La
stessa dinamica di passaggio dai servizi voce ai dati, seppur non così
veloce come precedentemente previsto, continua.

Grafico
ARPU con quota Application/Content Provider in Europa 2001-2010. (Elaborazione
su dati Credit Suisse First Boston)
Plebani fotografa quindi un sistema
in ripresa dal punto di minimo raggiunto negli ultimi mesi e un futuro dalle prospettive
rosee, con un mercato dei servizi che sarà trainato dalle nuove generazioni.
Andrea Rangone - Osservatorio Mobile Internet - AIP
Rangone ha presentato la ricerca - supportata da Siemens - che riguarda le applicazioni
wireless fruibili su cellulare, quindi in prevalenza basate su Wap. La
metodologia è la stessa di quella impiegata nella ricerca condotta nel 2001, per
questo è possibile trarre alcune prime conclusioni sulla dinamica del mercato.
Nella ricerca si sono censiti e analizzati i principali siti wap pubblici in Italia
(quindi escludendo l'home banking e il trading), e sono stati anticipati i primi
risultati.
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Applicazioni
wap consumer
Il numero di applicazioni è passato in
un anno da 603 a 900, ma se si depura il dato dai casi poco significativi (es.
home page personali) il passaggio è stato da 116 a 126. Quindi comunque una leggera
crescita - trainata dagli stessi carrier - che sconta anche un tasso di
mortalità del 21%. Negli ultimi 12 mesi, inoltre quasi nessuna applicazione
ha subito miglioramenti qualitativi.
Inoltre nella quasi totalità
dei casi il sito wap è affiancato da un equivalente su web. Sulla tipologia dei
siti Wap, inoltre, risulta una netta prevalenza per quelli basati sui contenuti
informativi, mentre i servizi risultano marginali (giochi, mappe, directory,
agenda...) e comunicazione/community. Il confronto con i servizi i-mode, oltre
a essere poco significativo a causa del modello di business, della tecnologia
lato terminale e lato rete, è anche poco percorribile in quanto molti dei
servizi i-mode sono oggi realizzati anche in Italia attraverso gli Sms.
Le
leve che dovrebbero contraddistinguere tali applicazioni sono tutt'ora poco sfruttate:
la personalizzazione (con riconoscimento automatico dell'utente) è attiva
in soli 5 siti, il pushing su 10 siti, l'integrazione con la telefonia
(attivare una chiamata, scaricare una melodia...) su 41 e la localizzazione
su 40.
Infine sul lato dei costi, è stato detto che senz'altro le
nuove tariffe Gprs non agevolano lo sviluppo del mercato, risultando in
alcuni casi addirittura superiori alla vecchia connessione Gsm o all'impiego di
Sms. Le uniche prospettive di successo, in questa situazione, possono forse
risiedere nella sinergia tra Wap e Sms, ad esempio inserendo un link wap - attivabile
- all'interno di un Sms. Con gli Mms, inoltre, sarà possibile coniugare
strategie push e pull, ad esempio un utente potrà scaricare un contenuto
da web/wap e inviarlo, via Mms, ad un amico/collega. |
Applicazioni
business La configurazione tipo risulta essere costituita
da palmare + cellulare, utilizzati per applicazioni basate su IP. L'analisi è
stata di tipo qualitativo (di 31 casi ne sono stati analizzati 15), dei
quali quasi la totalità di tipo B2E (business to employee), cioè sales
force automation e field force automation. Uno degli aspetti più interessanti
sta nel fatto che l'applicazione spesso è in grado di lavorare off-line su
palmare, e la connessione in rete per lo scambio dei dati può avvenire in
tempi differenti e spesso non solo da rete mobile, ma anche collegandosi su rete
fissa a fine giornata. In un solo caso il palmare disponeva direttamente di un
alloggiamento Sim. Le applicazioni hanno una struttura abbastanza semplice
e sono rivolte ad aziende con un numero di utenti che andava da 7 a 300; hanno
richiesto in 6 casi (su 15) un mese di sviluppo, mentre nei rimanenti
la media è di 16 mesi; l'investimento è contenuto, per la parte software:
da 5 a 125 milioni di lire. Le criticità incontrate nella metà dei
casi riguardano: - l'integrazione con le applicazione legacy, - il cambiamento
delle abitudini lavorative, - il device (costo, l'affidabilità e capacità
di memoria), - l'usabilità dell'applicazione I benefici riscontrati
invece sono: - aumento della produttività nelle attività di back office
- sul campo è invece difficile valutare un delta ricavi o un delta tempi di ciclo.
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Mauro
Del Rio - Chairman di Buongiorno.it
La
visione dei servizi wireless è scomponibile in due ottiche principali: push
e pull. Buongiorno.it, collocandosi esclusivamente nella prima delle due,
non si pone come diretto competitor di portali e carrier, ma in alcuni casi ne
è partner complementare. L'applicazione chiave, secondo Del Rio, sarà la messaggistica
- soprattutto email - su cellulare. Le stime recenti sulla penetrazione degli
Mms, vedi grafico, sono probabilmente sottodimensionate proprio perche non tengono
conto dei messaggi di tipo "media" (cioè push, broadcast), ma
solo dei messaggi person-to-person.

Grafico Numero di messaggi Sms e Mms (EMEA) 2002-2004 (Elaborazione su dati Morgan
Stanley, febbraio 2002)
Alessandro
Pegoraro - Amministratore Delegato Yahoo! Italia L'intervento è
stato piuttosto critico nei confronti dei servizi sui futuri dispositivi Umts,
essenzialmente perchè comunque fortemente limitati a livello di usabilità
(display, dispositivi di input...). Secondo Pegoraro un PC notebook, oggi sempre
più leggeri, difficilmente saranno eguagliabili in termini di accessibilità
e funzionalità da dispositivi cellulari Umts. Il settore si dimostra inoltre
"schizofrenico", con una tecnologia - il Gprs - che sebbene dalle
elevate potenzialità risulta comunque molto complicata da utilizzare e
relegata ad un ristretto numero di persone "tech oriented", mentre la
stragande maggioranza, oggi, impiega diffusamente gli Sms, per quanto limitati.
Yahoo! risulta figlia di questi equivoci: l'intero portale è stato trasporato
e adattato su Wap e l'operazione è stata insoddisfaciente. La navigazione
su Wap è risultata, e lo è tutt'ora, lenta e costosa. All'opposto
i servizi Sms stanno dando risultati insperati. Nonostante
questo stato delle cose, Pegoraro denuncia come i progetti, anzichè essere
incentrati su una tecnologia oggi di successo, siano del tutto focalizzati su
altre soluzioni. Ha inoltre criticato il repetino capovolgimento
strategico del mondo finanziario, oggi disponibile a finanziamente solo a fronte
di investimenti con ritorni immediati.
Rangone
ha sottolineato comunque, a difesa dei device pda/smartphone Umts, come gli aspetti
di leggerezza e portabilità sono invece molto importanti per una larga
fascia di utenza. Inotre ha evidenziato come gli stessi servizi i-mode, in realtà,
sono utilizzati in gran parte da casa - quindi dove in teoria è anche accessibile
un PC - e non da condizioni di mobilità
Casi
applicativi business Sono stati presentati il caso di Confruit G (Gianluca
Giovannetti, Direttore Sistemi Informativi e Organizzazione) e Dalkia (Ciro
Iuliano Responsabile Commerciale). Il primo - Confruit G,
SFA - è stato caratterizzato da un positivo coinvolgimento della forza
vendita e una riduzione dei tempi di evasione degli ordini, che non venivano più
trasmessi a fine giornata da casa ma in tempo reale durante il giorno. Gli
sviluppi sono ora incentrati su una strategia Crm, in particolare l'applicazione
dovrà evolvere per permettere di raccogliere informazioni di marketing
(prodotti concorrenti, punto vendita, clienti, verifiche a scaffale e verifiche
sulle promozioni). Il secondo caso - Dalkia, FFA - ha permesso, tramite
un'applicazione Wap in alcuni casi rilasciata anche ai clienti finali, di gestire
in modo più efficace l'assegnazione degli interventi di manutanzione agli
operatori sul territorio, contribuendo a dare un'immagine di efficienza e professionalità
all'intera struttura. Lo sviluppo è stato seguito internamente, con
costi estremamente ridotti.
Tavola
Rotonda: la prospettiva degli operatori di telefonia mobile
Fabio Pascuzzo (Divisione Marketing Tim) ha ricordato i recenti sviluppi:
dal Gprs al device per la posta elettronica Black Berry, dal portale vocale ai
nuovi modelli di revenue sharing su Sms.
Enzo
Peri (H3G) ha evidenziato come il vero salto di qualità va ricercato
nella creazione di banda e ha posto H3G come enabler nei confronti di operatori/Vas/Content
Provider che vogliano veicolare su Umts i loro contenuti/servizi, così
come testimoniato dagli accordi con Il Corriere della Sera e il gruppo L'Espresso
e da una infrastruttura tecnologia interamente IP. Le caratteristiche stesse
della rete, inoltre, consentiranno secondo Peri, un ribasso nelle tariffe sulla
voce, lasciando intravvedere uno scenario molto competitivo, a vantaggio degli
utenti. Nevio
Boscariol (Wind)
ha invece posto dei warning sulla effettiva fattibilità, nei primi anni,
di servizi video broadcasting. Inoltre ha ridimensionato la critica in generale
mossa ai carrier mobili, di porre barriere d'ingresso ai fornitori di servizi/contenuti:
in realtà raramente sono stati proposti, secondo Boscariol, contenuti interessanti
o particolarmente innovativi e originali. | | |