L’incontro
dedicato alle aziende, ha evidenziato i reali vantaggi della Telefonia
IP ed i suoi effetti in un contesto aziendale.
Sono stati anche discussi ed analizzati alcuni aspetti fondamentali
che le aziende devono affrontare nella scelta della soluzione da
adottare.
A
cura di Claudio Bonechi
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Ormai il mondo IP si qualifica
come la struttura portante preferita della messaggistica di ogni tipo.
La sua affermazione è legata a Internet, come ben si sa, ma è
ormai chiaro che i protocolli noti come suite IP trovano un uso sempre
più esteso anche in altri ambiti, tra i quali primeggia per importanza
la telefonia.
Il 24 giugno 2003 al Grand Hotel St. Regis di Roma, si è
tenuto, da parte di Nortel Networks, un seminario di presentazione delle
possibilità di impiego della IP Telephony.
Molto opportunamente, più che i dettagli sui propri
prodotti, Nortel ha illustrato i vantaggi dell’IP come base comunicativa
estesa a dati, voce e multimedialità, fornendo alcuni spunti
di riflessione relativi ai costi e ai miglioramenti ottenibili su più
fronti. Tra questi l’uso di particolari applicazioni IP in connubio
con lo Wi-Fi, consente anche di aumentare la produttività personale
riducendo lo stress da “eccesso di informazioni”.
I primi prototipi di telefoni che utilizzano la tecnica Voice
Over IP (VOIP) risalgono a vari anni fa, ma è solo di
recente che assistiamo a un’offerta significativa di prodotti
commerciali che mostrano il loro senso quando il telefono non opera
da solo ma in connubio con tutto il resto della comunicazione: si parla
già da tempo di “convergenza” voce-dati e, anche
se la sua piena realizzazione non è ancora compiuta, varie aziende
stanno lanciando sul mercato soluzioni che cominciano a trovare risposte
convinte.
Nortel vanta una pluridecennale presenza come fornitore mondiale sia
di centrali per carrier sia di centralini di varia capacità;
la sua esperienza nella produzione di apparati di telefonia è
indiscutibile. La scelta di cimentarsi con la telefonia su IP si inserisce
in una tendenza che non è solo moda, ma risponde a precisi criteri
del mercato delle telecomunicazioni, dove si richiedono ora più
che mai prestazioni differenziate, di qualità e a costi ridotti,
che la tecnologia si dichiara capace di offrire.
Però la tecnologia, dice Nortel, è un arma a doppio
taglio: per ottenere i risultati desiderati deve essere utilizzata
in contesti che la giustifichino anche dal punto di vista economico.
Se si opera una semplice sostituzione di apparati obsoleti con altri
più moderni, ma non se ne sfruttano appieno le possibilità,
invece che a benefici ci si può trovare di fronte a una perdita.
Se, ad esempio, l’esigenza è quella di usare il telefono
in modo tradizionale, con telefonate urbane e interurbane verso utenti
qualsiasi, la soluzione più economica è ancora la telefonia
tradizionale, dotata eventualmente di contratti agevolati con il carrier
scelto.
Se invece la comunicazione riguarda l’interno di organizzazioni
estese, fa largo uso di messaggistica digitale, di Internet, di servizi
multimediali e così via, l’integrazione tra voce e dati
realizzata con IP telephony offre benefici tangibili, in termini di
risparmio, di aumento di produttività, di qualità di servizi
offerti al cliente.
Basandosi su dati di alcuni dei suoi clienti, Nortel ha dichiarato che
il risparmio ottenibile si aggira sul 40%, mentre
la produttività degli impiegati aumenta almeno del 15%, e anche
di più per quegli addetti il cui lavoro li porta a spostamenti
continui.
In effetti la mobilità, grazie anche al diffondersi della
telefonia cellulare, oltre che della facilità di accesso a Internet,
è molto aumentata negli ultimi anni, inducendo l’esigenza
di una sorta di “ubiquità”.
Ecco che Nortel viene incontro a questa richiesta implicita offrendo
strumenti che, in connubio anche con il Wi-Fi, semplificano la comunicazione
“in movimento” portandola verso il cosiddetto “unified
messaging”, in cui un unico tool (chiamato i2050) installato
sul proprio terminale mobile (pc portatile, palmare o altro) consente
di gestire in modo unitario tutti i tipi di messaggi in arrivo e in
partenza, compresi i fax e gli SMS, e di accedere alla propria rete
aziendale in tutta sicurezza, tramite VPN e autenticazione Radius.
La soluzione tecnica che Nortel propone si presenta estremamente semplice:
nei casi in cui si vuole mantenere l’esistente, basta collegare
l’apparato Succession
da una parte al PBX (di qualsiasi brand) e dall’altra alla LAN
aziendale, che si suppone collegata a Internet a larga banda, ed ecco
che l’IP Telephony è pronta. Le linee telefoniche tradizionali
possono rimanere come backup o come trabocco.
Oltre a tutti i servizi della telefonia tradizionale sono disponibili
servizi di videoconferenza, con scambio file e co-browsing, contact
center virtuale, collegamento di tutti i tipi di terminale più
diffusi, dal telefonino al palmare.
In più, con il software Optivity, la gestione centralizzata
di tutta la rete risulta semplice ed efficace.
Per concludere, Nortel vede nell’impiego della telefonia
su IP un’occasione per sfruttare ulteriormente i vantaggi del
protocollo IP nel realizzare infrastrutture di comunicazione “convergenti”
a costi ridotti, molto flessibili e in grado accogliere strumenti che
aumentano la produttività lavorativa semplificando drasticamente
le operazioni di messaggistica e che offrono al cliente servizi migliori
e più rapidi. I benefici che ne derivano sono già stati
sperimentati e documentati da varie aziende che operano in campi diversi,
come le prenotazioni di visite mediche o il Comune di Genova per la
rete cittadina pronta a supportare servizi diversi, anche in outsourcing.
Consulti anche la guida "Come
implementare l'Ip Telephony"
(pdf. 456 KB)