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Osservatorio Mobile Business 2005
Si è tenuto a Milano, il 17 marzo, il convegno per la presentazione dei risultati dell’Osservatorio Mobile Business in Italia condotto dal Politecnico di Milano.

L’indagine, effettuata in collaborazione con Assinform, ha analizzato una serie di casi applicativi realizzati nel corso del 2004, con lo scopo di mettere in evidenza lo stato dell’arte e le possibili evoluzioni nel mercato delle soluzioni aziendali mobile e wireless.
La presentazione dei risultati dello studio è stata preceduta da Federico Barilli di Assinform che ha illustrato come il promettente comparto del Mobile Business si stia sviluppando in un contesto di sofferenza del mercato ICT italiano che, nel corso del 2004, ha registrato la crescita più lenta in Europa. Il settore IT risulta penalizzato dalla mancanza di investimenti consistenti da parte delle aziende ed il settore TLC, invece, pur misurando una crescita soddisfacente segnala una dinamica di mercato determinata essenzialmente dalla spesa per telecomunicazioni effettuata del segmento consumer.
In tale contesto le applicazione e le tecnologie per la mobilità rappresentano una interessante opportunità:
  • sul fronte dell’offerta rappresentano una opportunità per la nascita e lo sviluppo di aziende che realizzano prodotti e soluzioni all’avanguardia;
  • sul fronte della domanda consentono di ottenere un risparmio di costi ed una maggiore efficienza.
L’Osservatorio, oltre a delineare lo scenario del mercato, ha avuto anche lo scopo di analizzare gli impatti delle applicazioni mobile e wireless sui processi aziendali.
Al fine di migliorare la comprensione dei fattori e degli attori rilevanti nel processo di adozione delle applicazioni mobile e wireless lo studio ha analizzato due tipologie di campioni:
  • il primo campione era rappresentato da 71 casi già implementati al fine di esaminarne i vantaggi e gli impatti sull’organizzazione;
  • il secondo campione era rappresentato da 23 casi che non hanno ancora introdotto soluzioni mobile e wireless allo scopo di esaminarne le motivazioni della “non adozione”.

I casi considerati hanno evidenziato non solo una spiccata eterogeneità delle applicazioni, ciascuna pensata per una particolare organizzazione, ma anche dei terminali utilizzati, del tipo di connettività e di attività sviluppata.
Questo tipo di analisi ha comunque messo in evidenza alcune significative tendenze:
- l’utilizzo prioritario di terminali industriali (tipo rugged) con connessione Wi-Fi per le applicazioni di Supply Chain Management;
- la propensione a realizzare le applicazioni di Field e Sales Force Automation con l’utilizzo di Pda su rete cellulare.
- l’uso del telefonino per le applicazioni basate su messaggistica (Sms e Mms) a supporto dell’attività di Customer Relationship.
Occorre, inoltre, sottolineare come numerosi casi analizzati siano basati su applicazioni che funzionano in modalità off-line ed in alcuni casi su rete fissa. Ciò accade quando viene attribuito scarso valore alla tempestività del flusso informativo e può, inoltre, essere indicativo di una scarsa attenzione al cambiamento organizzativo visto come revisione dei processi aziendali e necessario, in molti casi, per poter beneficiare appieno dei vantaggi dell’applicazione.
I casi rilevati consentono di dare una visione della diffusione delle applicazioni nei diversi settori di attività aziendale. Emerge così un utilizzo più “intenso” di soluzioni Mobile e Wireless in alcuni settori ben definiti:

  • nel settore del Manufacturing: applicazioni di Sales Force Automation, Field Force Automation e Supply Chain Management;
  • nel settore dei Trasporti e Logistica: applicazioni di Fleet management e Supply Chain;
  • nel settore della Distribuzione e Retail: applicazioni di Sales Force Automation.

Risultano trasversali in tutti i settori le applicazioni di CRM ed a supporto delle Operations. È invece inaspettata la poco rilevata diffusione delle soluzioni di Mobile Office, riscontrate solo nell’ambito della Pubblica Amministrazione e del Manufactoring.
Le applicazioni realizzate nei 71 casi applicativi, hanno rilevato una serie di vantaggi e di benefici, per le aziende che hanno implementato le soluzioni, che vanno raggruppati in due grandi famiglie:
- vantaggi tangibili, come la diminuzione dei costi e l’aumento dei ricavi;
- vantaggi intangibili, come la maggior soddisfazione dei clienti ed il miglioramento dell’immagine aziendale.

La possibilità di individuare dei vantaggi tangibili ha permesso, inoltre, di valutare il ritorno dell’investimento in alcuni casi di successo:

  • Tappetificio Radici: applicazione per la gestione del magazzino basata su Wi-Fi e RFId che ha consentito di ridurre gli errori di spedizione, di ridurre il tempo di stoccaggio della merce a fronte di un aumento della produttività del personale di magazzino. il tempo di pay back dell’investimento di circa 60.000 € è stato stimato di 1 anno e 4 mesi;
  • Osram: soluzione di SFA (Sales Force Automation) a supporto della forza vendita. L’applicazione ha consentito di aumentare la produttività della forza vendita e di ridurre l’attività di back office. Il pay back stimato è stato di circa 2 anni;
  • Gas: applicazione di SFA che ha ridotto notevolmente gli errori di trascrizione degli ordini e ridotto il lavoro amministrativo a supporto dell’attività di vendita. Il pay back, in questo caso è di circa 3 anni;
  • Tea Mantova: applicazione per la telelettura della rete di distribuzione del gas che consente anche il monitoraggio del sistema. Il tempo stimato di pay back è di circa 7 mesi.
Va sottolineato che una delle maggiori criticità rilevate da parte delle stesse aziende, è stata l’inerzia e la resistenza da parte degli utenti utilizzatori dell’applicazione, dovuta alla scarsa familiarità con i terminali adottati.
L’analisi del processo di adozione ha invece messo in evidenza come i fornitori rivestano un importante ruolo di spinta nel processo decisionale. È stato infatti sottolineato come tale azione è svolta con successo dai fornitori specializzati di soluzioni mobile e wireless. E come i grandi System Integrator abbiano invece un ruolo marginale in tale processo. Nell’ambito dei casi analizzati dal Politecnico sembra inoltre ancora limitato il ruolo degli operatori di telefonia mobile, connesso principalmente alle applicazioni di Mobile Office. Emerge, inoltre, un interessante ruolo svolto dai produttori di terminali specializzati nell’adozione di applicazioni verticali industriali che spesso veicolano le loro soluzioni con un approccio di tipo consulenziale, basato su studi di fattibilità e sviluppo di business case.
La motivazione delle aziende che non hanno ancora adottato soluzioni mobile e wireless sono state individuate nella scarsa conoscenza della soluzione, nella percezione della reale difficoltà e dei reali costi legati all’adozione dell’applicazione.
Nel corso del convegno sono inoltre stati illustrati alcuni tra i alcuni casi applicativi oggetto dell’analisi dell’osservatorio Mobile Business.
Uno dei più interessanti è rappresentato dalla soluzione realizzata presso la Casa di Cura Villa Serena che è stata illustrata da Luca Balducci. L’applicazione, che ha anche ricevuto il riconoscimento di miglior progetto ICT del 2004, consente a medici ed infermieri di gestire la cartella clinica del paziente tramite Tablet PC dotati di connessione Wi-Fi, in tutta la struttura sino al letto del paziente.
I benefici ottenuti hanno consentito:
- un risparmio di tempo stimato in media del 20%, corrispondente in costi del personale a circa 70.000€;
- la riduzione nel consumo di farmaci di circa il 5%, corrispondente ad un valore di 18.000 €.
Un altro interessante caso è rappresentato dall’applicazione di gestione del magazzino realizzata in Di Farco. L’azienda, attiva nel settore della distribuzione di prodotti cosmetici e farmaceutici, utilizza una soluzione basata su Wi-Fi e palmari specializzati dotati di lettore bar code e RFId. L’applicazione sviluppata internamente ha misurato notevoli vantaggi individuabili nella quasi totale eliminazione degli errori.
L’esempio riportato da Andrea Pescicani è esemplare:
in circa 6 mesi sono stati allestiti per un cliente circa 40.000 ordini, con circa 51 righe di codici in media e movimentando circa 25.000 articoli diversi. Gli errori riscontrati sono stati solo 6, di cui 4 imputabili al vettore.

Il quadro che emerge dall’analisi dei risultati dell’Osservatorio Mobile Business è quello di un mercato che sembra destinato a guadagnare una collocazione degna di rilievo nello mondo ICT.
Il segnale più evidente di tale progresso sarà rappresentato, a nostro avviso, non solo dall’entità dei progetti ma, ancor prima, dall’assegnazione di una quota del budget annuale ICT ai progetti di mobilità e dall’individuazione di una figura aziendale che faccia da punto di riferimento per le esigenze di mobilità.
Un elemento di riflessione, che emerge dallo studio del Politecnico, è rappresentato dalla frammentazione dell’offerta e dalla presenza di numerosi ISV e fornitori di soluzioni Mobile e Wireless. Ciò è indicativo di un livello di specializzazione raggiunto da parte di realtà di medie e piccole dimensioni, in materia di mobilità aziendale. Lo sviluppo del mercato, però, non può prescindere dagli operatori di rete, che oltre a poter disporre di una elevata forza commerciale possono già contare su una base di clienti-aziende a cui proporre soluzioni mobile e wireless. Occorre quindi aggregare i diversi attori dell’offerta e delineare un modello di business che oltre a favorire lo sviluppo del mercato agevoli anche la scelta delle aziende che, almeno in questa fase, occorre sensibilizzare e rendere consapevoli dei benefici derivanti dall’adozione di applicazioni mobile e wireless.