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Voice
over IP, le proposte per le aziende L’intervento si è focalizzato sul tema della larga banda per le imprese. Dopo la presentazione di alcuni dati di mercato sulla crescita di Internet e della quantità di dati in rete (che si stimano ad oggi superare i 700 Terabyte per le sole pagine web), sono state presentate le principali tecnologie per l’accesso broadband, che già oggi consentono di arrivare ai singoli edifici a 1 Gbit/s. Le applicazioni principali nel prossimo futuro, possibili grazie alla disponibilità di banda, saranno quelle connesse al commercio elettronico, ai servizi di messaggistica multimediale, di application sharing e di virtual call center. Servizi che, sia il destinatario un utente finale, un utente interno o un fornitore, saranno erogati attraverso portali multiaccesso. Inoltre grande sviluppo avrà il VoIP, purchè la qualità del servizio e i service level agreement siano sempre al centro dell’attenzione degli attori di questo mercato. La seguente tavola (fonte Decina) mostra la previsione della richiesta di banda nei prossimi anni, con le diverse tecnologie, espressa in Gigabit/s Presentazione centrata sul tema del Voice over IP e sulla migrazione del traffico voce sulla rete dati. Tale migrazione, spinta in fase iniziale da una volontà di riduzione dei costi di comunicazione, si rivela invece importante anche in termini di "posizionamento della comunicazione aziendale", con benefici in termini di customer relationship. Secondo alcune stime, il risparmio sui costi di telecomunicazione pesa solo per il 23% sulla riduzione totale di costi che un’impresa può ottenere grazie al VoIP: significative infatti sono anche le voci relative alla minor manutenzione (10%), alla facilitata implementazione di servizi (37%) e all’incremento di skill delle persone (30%). Anche le SME, oggi, possono sfruttare i vantaggi di tale tecnologia e usufruire di un unico backbone su cui far convergere voce e dati. Un punto importante che la presentazione evidenzia, relativo alla qualità dei servizio del VoIP, è che se ci si affida solo alla rete Internet tale qualità non è garantita. Lo è, invece, se ci si basa su una rete monitorabile e controllata. La presentazione si è poi concentrata sulle caratteristiche di "Clarent", una soluzione rivolta ad operatori, Isp e ad aziende che vogliono realizzare VPN e altri tipi di servizi evoluti di comunicazione IP. La presentazione è iniziata mostrando alcuni dati sul mercato Tlc ed Internet, sostenendo (su fonte UE) che il valore del primo in Europa è pari, nel 2000, a circa 191 miliardi di Euro, con l’Italia che pesa per il 15,2% (circa 56.200 Mld di lire), mentre il secondo è stimato, in Italia e nel 2000, 5.204 Mld di lire. La tecnologia permette, oggi, una banda di 1,2 Gbit/s, per applicazioni di trasmissione dati tra LAN, backup di database, servizi in real-time. Ciò che, comunque, costituisce il valore che la larga banda è in grado di dare alle imprese sono, oltre alla velocità, la sicurezza, la qualità e i servizi che essa permette di implementare. Secondo Telecom Italia, il 79% delle aziende, oggi, dispone già di una rete IP, mentre il 21% non ha reti o le possiede, ma di altra tipologia. Di queste, il 40% segnala di avere attivato progetti di migrazione verso l’IP, mentre il restante 60% non ha ad oggi piani in tal senso. Telecom Italia sta avviando una strategia di evoluzione da gestore di telecomunicazioni a quello che essa stessa definisce "cyber carrier", ossia una struttura in grado di offrire al cliente, in modo diretto e attraverso partnership, una serie completa di servizi, che vanno dall’accesso allo sviluppo di applicazioni, alla gestione fisica dei server (housing) anche con risorse umane dedicate. L’offerta più recente per il mondo business, denominata "Gestire Impresa", prevede un’integrazione del cliente con i propri fornitori e clienti, su una rete a larga banda, mediante un portale di tipo "pay per use". Ha presentato il progetto della Rete Unitaria per la Pubblica Amministrazione, attraverso la quale le istituzioni e le unità locali potranno scambiarsi messaggi e documenti in modo sicuro. Anche questa presentazione si è focalizzata sul tema dell’IP Telephony. La visione e l’offerta Nortel si articolano su 5 "step": una piattaforma ad alte prestazioni, aperta; un’architettura che gode dei requisiti di capacità, scalabilità e affidabilità; servizi di rete basati su Sla, politiche di sicurezza e di gestione e directory comuni; applicazioni; accesso. La presentazione inizia con la constatazione che il traffico IP (ma anche quello telefonico) sembra "regionalizzarsi". Da alcune ricerche traspare che il 67% del traffico su rete IP generato in Europa viene terminato all’interno del continente. Le modalità di accesso hanno definitivamente imboccato la strada della larga banda e le aziende stanno investendo in applicazioni basate su IP. Sempre più, inoltre, sembra assumere proporzioni rilevanti l’outsourcing dei servizi ICT, e non solo (e non tanto) per una questione di riduzione dei costi, quanto per la carenza di risorse specializzate all’interno dell’azienda e la necessità di ridurre il più possibile in time to market. Un ruolo rilevante in questa nuova catena del valore è svolto dagli Asp (almeno per applicazioni non mission-critical), il cui trend di crescita nei prossimi 3 anni è stimato molto rilevante, anche in considerazione del fatto che "vecchi" attori come le software house si stanno muovendo con decisione in questa direzione. Vengono mostrati alcuni numeri relativi ai risultati di Tim, tra cui risalta il significativo incremento percentuale dei ricavi da servizi Vas rispetto all’anno precedente (+148%). La presentazione introduce quindi alcune indicazioni sulla strategia che l’operatore seguirà nei prossimi mesi relativamente al mercato business, per il quale il canale retail (negozi "il Telefonino") si affincherà al canale commerciale tradizionale nel segmento delle aziende. Anche per Tim il prossimo futuro delle telecomunicazioni in azienda si concretizzerà in una piattaforma unica basata su IP. Conclude la presentazione il comunicato dell’avvio dei servizi Gprs per le aziende dal 10 gennaio 2001. Secondo Nokia, Wap, Bluetooth, Symbian, Ipv6, Wireless Lan, Gprs e Umts saranno le tecnologie abilitanti del mobile IP, i cui driver sono la digitalizzazione dei contenuti e Internet, oltre ovviamente alla mobilità stessa. Il costruttore ha poi presentato le proprie soluzioni tecnologiche per le Wlan, estendibili anche all’esterno dell’azienda, se l’operatore mobile lo consente. Anche questa presentazione si concentra sul VoIP, che secondo la maggioranza degli operatori costituirà nel 2004 lo standard per le telecomunicazioni. Viene citata una stima di Forrester secondo cui nel 2002 il VoIP avrà uno share del 10% rispetto alla telefonia tradizionale, che raggiungerà il 36% nel 2003. Segue la presentazione della struttura e dell’offerta di Cities on line. Nella tavola seguente (fonte Credit Swisse, 1999), la previsione dei ricavi mondiali da Voice over IP, espressi in miliardi di dollari.
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