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Reti wireless integrate

a cura di Andrea Tarasconi

Andrea Tarasconi
Specializzazione:
Reti Wireless
Andrea Tarasconi, nato a Reggio Emilia nel 1965, laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Bologna, è specializzato in Microelettronica ed Informatica.
Prima di fondare Essentia nel 1996 assieme all’Ing. Ferdinando Sabatino, ha maturato una lunga esperienza nel settore dei sistemi operativi per la robotica e per l’automazione industriale.
Attualmente è Presidente e Direttore Tecnico di Essentia, carica che riveste dal 1997, è Membro del Comitato Telecomunicazioni di Confindustria, è Docente Accreditato dell’Istituto di Formazione IFOA. L’Ing. Tarasconi è stato il titolare del brevetto d’invenzione per la tecnologia d’antenna denominata “Advasu” (Antenna a Due Vie A Senso Unico); brevetto oggi di proprietà di Essentia S.p.A.

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Il Wireless nell’immaginario comune

Con il temine di tecnologie Wireless, oggi si è principalmente portati a pensare a soluzioni e tecnologie legate al mondo della comunicazione vocale mobile, come quelle del GSM/GPRS e, ora, anche dell’UMTS, mentre più raramente si pensa anche alla tecnologia Wi-Fi per applicazioni Indoor aziendali o per applicazioni Hot Spot pubblici in area confinata, cioè per applicazioni di connettività semi fisse o “nomade”.
   Si è portati, pertanto, ad associare il “mondo” del Wireless con quello delle soluzioni “mobili” o “nomadi” ed a vederlo, in maniera assai riduttiva, nell’ottica tecnologica di questi sistemi operanti tipicamente nelle bande 900 MHz, 1800 MHz, 2.4 GHz e 5,4-5.8 GHz, cioè nella parte bassa dello spettro RF oggi in uso.
Questa visione applicativa e tecnologica del Wireless è assai riduttiva e parziale, soprattutto oggi alla luce delle nuove normative di legge e sviluppi tecnologici che consentono, invece, lo sviluppo di soluzioni di rete e di servizi irrealizzabili solo fino a pochi anni fa.

Il Wireless oggi
Esiste oggi un Wireless Professionale, per soluzioni puntuali o integrate, per la realizzazione di grandi reti di accesso e di trasporto ad alta capacità, principalmente basato su tecnologie già note da tempo, ma oggi perfezionate e portate a costi accessibili per l’utenza industriale privata.
Tra le principali tecnologie consolidate ed immediatamente fruibili troviamo:
· Tecnologia ottica IR Laser punto-punto (FSO PTP).
· Tecnologia radio terrestre punto-punto (PTP).
· Tecnologia radio terrestre punto-multipunto (PMP).
· Tecnologia satellitare sia PTP che PMP.
Vediamo quindi meglio in dettaglio, una ad una, queste moderne tecnologie.

Wireless ottico (Ponti Ottici)
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di fasci Laser in aria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità ottica tra i punti da collegare e questi devono essere fissi (esistono anche soluzioni con Auto-tracking del bersaglio per collegare estremi leggermente “instabili”, come palazzi in ferro-vetro, tralicci in ferro e strutture soggette a lievi oscillazioni o torsioni).
Punti cardine:
· Capacità: da 10 Mbps a 2,5 Gbps Full Duplex.
· Portata media (meteo Italia): fino a 3 km circa.
· Compatibili con qualsiasi protocollo: asincrono, sincrono ed isocrono (Sistemi Virtual Fiber): PDH, SDH, ATM, Ethernet/Fast-Eth/GbE.
· Garantiscono un’ottima riservatezza delle informazioni trasmesse (sicurezza intrinseca).
· Manutenzione minima: pulizia delle ottiche una o due volte all’anno.
· Uso sottoposto a richiesta di autorizzazione generale.
· Costo annuo della Licenza assi esiguo.

Wireless radio PTP (Ponti Radio)
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio molto direttivi in aria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare e questi devono essere relativamente fissi (spostamenti relativi, tipicamente dovuti alle oscillazioni delle infrastrutture di sostegno delle antenne, sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento).
Punti cardine:
· Capacità trasmissiva: da 8 Mbps a 622 Mbps Full Duplex su singolo canale radio.
· Portate molto lunghe, fino a oltre 100 km per singola tratta.
· Supporto di tutti i protocolli: PDH, SDH, ATM, Ethernet/Fast-Ethernet/GbE.
· Elevatissima affidabilità e sicurezza: FEC e Cifratura 3DES integrati.
· Operatività assolutamente sicura, affidabile e protetta dalla Legge.
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico annuale.
· Uso sottoposto a richiesta di Licenza.
· Costo annuo della Licenza modesto.

Wireless radio PMP non Wi-Fi ma su bande ISM 2.4 e 5.x GHz

Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio poco direttivi in aria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare, od almeno deve esservi una “Near Line of Sight”, e questi devono essere relativamente poco mobili (spostamenti a bassa velocità sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento; protocolli di roaming sono tipicamente assenti).
Punti cardine:
· Soluzioni tipicamente solo Dati IP e/o voce VoIP.
· Capacità lato client: da 16 Kbps a 3 Mbps con gestione discreta della QoS (diverse code).
· Capacità Base Station: fino a 50 Mbps circa.
· Portata: fino a 6..7 km, ed oltre con soluzioni particolari.
· Operatività affidabile con un livello di sicurezza maggiore del Wi-Fi standard;
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico.
· Uso sottoposto a richiesta di autorizzazione generale.

Wireless radio PMP WLL (Broadband Wireless Fixed Access)
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio asimmetrici in aria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare, e questi devono essere relativamente fissi (spostamenti relativi, tipicamente dovuti alle oscillazioni delle infrastrutture di sostegno delle antenne, sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento).
Punti cardine:
· Capacità lato cliente: da 64 Kbps a 28 Mbps Full Duplex.
· Capacità di Base Station: fino a 512 Mbps nelle bande 26 e 28 GHz.
· Portate fino a 4..5 km, ed oltre con soluzioni particolari quasi PTP.
· Supporto di tutti i protocolli: PDH, SDH, ATM, IP, Frame Relay…
· Operatività assolutamente sicura, affidabile e protetta dalla Legge.
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico.
· Uso sottoposto a Licenza WLL specifica.

Wireless radio Satellitare
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio asimmetrici in aria da e verso un Satellite per TLC, tipicamente situato in orbita Geostazionaria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare (quasi sempre vero per collegamenti satellitari alle ns. latitudini), e questi devono essere relativamente fissi (spostamenti relativi, tipicamente dovuti alle oscillazioni delle infrastrutture di sostegno delle antenne, sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento: soluzioni speciali sono disponibili per impianti su unità mobili).
Punti cardine:
· Capacità di accesso lato client: da 64 Kbps a 4 Mbps Full Duplex.
· Tecnologia singolo salto o doppio salto.
· Tempi di latenza da 640 ms a 1400 ms.
· Copertura geografica europea e mondiale a spot.
· Supporto dei principali protocolli: PDH, ATM, IP, Frame Relay…
· Operatività abbastanza affidabile e discretamente sicura.
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico.
· Costi di esercizio piuttosto elevati.

Cenni sulle Normative Italiane vigenti
Le normative italiane cardine che hanno finalmente reso disponibili a chiunque l’accesso all’utilizzo regolamentato e sicuro delle tecnologie wireless descritte pocanzi, sono:

  • DL del 1° Agosto 2003, pubblicato su G.U. nr. 214 del 15 Settembre 2003 (Codice delle Comunicazioni):
    o Amplia e perfeziona il già noto DPR 447/2001 entrato in vigore il 1° gennaio 2002.
    o Oggi si può utilizzare il wireless per realizzare reti proprietarie territoriali e…
    o …in casi particolari, oggi, si può anche erogare servizi di connettività ed accesso da parte di WISP (normativa ancora sotto esame interpretativo).
  • Decreto Gasparri: DM 259 del 28 Maggio 2003.
Decreto Gasparri
Tecnicamente noto come DM 259 del 28 Maggio 2003 di regolamentazione dei servizi Wi-Fi ad uso pubblico, il Decreto Gasparri apre in Italia l’era delle reti Wi-Fi Hot-Spot Pubbliche.
Esso identifica la tecnologia: Wi-Fi su banda liberalizzata come tecnologia guida, ed identifica il luogo di erogazione del servizio Hot Spot: locali aperti al pubblico (Cinema, Teatri, Bar, etc.) e aree confinate a frequentazione pubblica (Aeroporti, Stazioni ferroviarie e marittime, centri commerciali, etc.).
Quindi definisce anche l’entità giuridica che può erogare il servizio: operatori di telecomunicazioni come da legge 31 luglio 1997 nr. 249, art. 1, comma 6, lettera a), nr. 5) – Operatori di Telecomunicazioni, ISP, etc.

Andrea Tarasconi

Per richiedere informazioni su questa iniziativa.