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Gprs corporate: alcune considerazioni Il Gprs
è già stato lanciato in diversi paesi europei, mentre in altri sono
in fase avanzata i test e le sperimentazioni sul campo (situazione
italiana aggiornata). Una ricerca
condotta da Mori su circa 300 aziende inglesi ha rivelato che il 60%
circa del campione aveva cambiato il proprio operatore mobile di riferimento
negli ultimi 5 anni, e che l’80% di questi lo aveva fatto alla ricerca
di un prezzo inferiore. Significativo però appare il dato secondo
cui la metà circa delle aziende ha avuto diverse difficoltà nella valutazione
e nella scelta, sostenendo che i carrier puntavano a vendere le
proprie soluzioni pacchettizzate e standard, senza sviluppare applicazioni
su misura per le specifiche esigenze delle diverse corporate. Questo
è stato puntualmente contestato dai diretti interessati, i quali sostengono
che uno dei nuovi ruoli con cui i carrier devono confrontarsi e su cui
si stanno fortemente impegnando in questi mesi è proprio quello di supportare
le aziende nella creazione di servizi ad hoc. Si riporta
infine un’opinione di alcuni, per cui lo scopo, almeno in fase iniziale,
dei carrier dovrebbe essere quello di "spingere" gli utenti ad associare
al brand dell'operatore il concetto stesso di Mobile Internet. Secondo
i fautori di questa tesi, infatti,in questo momento qualsiasi dissonanza
tra l’esperienza dell’utente nell’uso dei servizi e il livello degli
stessi promosso in fase di comunicazione (come già si è verificato nel
caso del Wap) può essere vista come un piccolo prezzo da pagare per
legare il nome dell’operatore ai futuri servizi di Mobile Internet.
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