| Gprs:
perchè ritarda?
   
Abbiamo
posto l'argomento sul ritardo nel lancio del Gprs ad un nostro panel di
discussione.
Come immaginavamo le motivazioni raccolte sono state molto variegate e
parziali. Nel seguito le riportiamo.
Motivi
tecnici Tra le motivazioni del ritardo vi sono quelle legate ad aspetti
tecnici, incluso il fatto che tutti i nodi di transito della comunicazione devono
essere sempre on line nonostante i problemi di scarsità di frequenze nelle
zone sature (come garantire la QoS in condizioni di punte di traffico con distribuzione
non facilmente prevedibile?) e le possibili (probabili?) difficoltà ed
incompatibilità tra la gestione degli instradamenti nella parte core della
rete e nella parte di accesso radio. C'è poi da valutare la compatibilità
dei terminali con le reti di diversi fornitori. Ma
oltre a ciò occorre anche pensare che, mentre il Gsm è di fatto
uno standard chiuso (quando venne costruito esistevano ancora i monopoli), Gprs
e Umts sono concepiti sin dall'inizio come sistemi aperti ed adattabili in funzione
delle esigenze di ciascun operatore. Anche questo rischia di produrre
inconvenienti al decollo dei nuovi mercati e delle applicazioni, in quanto l'interoperabilità
è un fattore fondamentale, che non è stato ancora del tutto risolto.
Su tal punto, si deve però anche dire che altre realtà estere di
Gprs non sono di fatto molti passi avanti rispetto alla nostra, per cui è
difficile apprendere dall'esperienza eventualmente fatta altrove.
Prestazioni
Velocità.
Da alcuni commenti ricevuti, il Gprs di Omnitel (il cui lancio commerciale
è previsto per la fine mese del mese di giugno 2001) permette di
ottenere bit rate di 21 Kbit/s, che nella fase iniziale è coerente
con le attese. Positivi anche i primi giudizi sul Gprs di Blu. Certo è,
comunque, che la velocità è lontana dalle attese create
dai media.
Servizi
e contenuti Secondo alcuni, inoltre, la presa di tempo da parte dagli
operatori del settore potrebbe dipendere anche dal fatto che scarseggiano di idee
di servizi e contenuti dotati di un buon appeal che possano permettere una rapida
espansione verso la massa critica di utenti. Tale fatto potrebbe trovare
forse conferma nel fatto che sono sempre più numerosi i concorsi del tipo:
"dateci un'idea". Uno tra i motivi per i quali il Gprs non è
ancora decollato è infatti la mancanza di applicazioni con grande "appeal"
per gli utenti finali. Gli operatori italiani sono però finora
stati piuttosto rapidi nel lancio dei servizi, per cui forse questo problema potrà
essere superato. Consumer
In questo momento (inizio giugno 2001) Blu e Tim hanno lanciato la propria
"prima offerta" Gprs, sia rivolta al mondo business che consumer, Wind
a livello corporate, mentre per la seconda metà del mese è attesa
la proposta di Omnitel. C'è chi, anche tra gli utenti finali, si stupisce
per il fatto che alcuni operatori, che hanno una rete mediamente piuttosto satura
già con la sola voce Gsm, abbiano lanciato il servizio Gprs anche per gli
utenti consumer. Il sospetto è quello che questi lanci avvengano
soprattutto per motivi di immagine, con la consapevolezza di non poter offrire,
ancora per qualche tempo, un servizio di elevata qualità. Questo anche
se uno dei problemi maggiormente avvertiti dagli operatori è infatti quello
per cui l'utenza si attende sin dall'inizio della disponibilità di un servizio
un determinato livello di qualità e rischia di "mal sopportare"
un avvio che non garantisce tale livello.
Ovviamente questa prima discussione può essere completata.
Attendiamo
pertanto vostri commenti
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