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Arriva
Bluetooth
Lo
standard Bluetooth, grazie alla possibilità di creare "Wireless personal
area networks" (Wpan), rende implementabile l’offerta di un buon numero
di nuovi servizi. Nel seguito si spiega cosa si intende con il concetto
di Wpan.
La tecnologia Bluetooth, come noto, si basa sulla trasmissione radio
per connettere tra loro apparecchi diversi, quali PC, telefoni cellulari,
auricolari, stampanti, ecc.
Ciò consente di creare quelle che vengono definite "reti wireless
individuali", ossia gruppi di dispositivi differenti tra loro collegati
per soddisfare le esigenze del singolo.
Bluetooth permette infatti di gestire sia i dati sia la voce, utilizzando
una trasmissione a pacchetto su rete radio per i dati e una modalità
connection-oriented per la voce.
I dispositivi dotati di questa tecnologia comunicano dunque tra
loro creando e riconfigurando dinamicamente (la configurazione cambia
infatti automaticamente quando si inserisce o si elimina un dispositivo)
delle reti ad hoc (dette picoreti) composte da un
massimo di otto nodi (più picoreti possono a loro volta interconnettersi,
aumentando le possibilità di espansione).
Ciò permette, ad esempio, di sincronizzare i dati di un Pc portatile
e un Pda semplicemente avvicinando i due apparecchi, oppure di passare
automaticamente al vivavoce quando si entra in auto parlando al cellulare.
Tutto questo è possibile grazie al "service discovery protocol",
che permette ad un dispositivo Bluetooth di determinare quali sono
i servizi che gli altri apparecchi presenti nella picorete mettono a
disposizione.
Tale protocollo può fungere sia da server (ossia può essere interrogato
da un altro dispositivo e rispondere con i propri servizi) sia da client
(interrogando gli altri dispositivi) e ogni apparecchio dispone delle
informazioni relative ai servizi di cui è capace e dei protocolli supportati:
altri apparati potranno fare uso di queste informazioni per determinare
le possibilità di interazione con i nodi della picorete.
Questo è necessario perché, naturalmente, una stampante bluetooth non
offrirà le stesse possibilità di un Pda o di un’auricolare, pertanto
occorre che ogni nodo conosca le funzioni e le possibilità
di ogni altro nodo della rete.
Per fare un esempio concreto, se un telefonino Bluetooth vuole trasferire
un messaggio di testo a un Pda, potrà interrogare quest’ultimo
per sapere se è dotato di funzionalità e-mail, o se è in grado
di ricevere un testo in altro modo.
Quando un dispositivo si inserisce per la prima volta in una picorete,
inoltre, effettuerà una "scansione" di tutti i nodi presenti per capire
come può interagire con essi.
Le applicazioni che la tecnologia permette sono molteplici: un
telecomando Bluetooth potrà interrogare televisore, videoregistratore,
set-top box e stereo e regolare le proprie funzioni in base a quelle
dei diversi apparati, senza intervento dell’utente. Inoltre sarà possibile
e semplice utilizzare un terminale mobile come cordless nell’ambito
delle mura domestiche (con tariffe di linea fissa), come cellulare all’esterno
(con tariffe di rete mobile) e come walkie-talkie quando entra nel raggio
d’azione di un altro terminale.
La chiave dello sviluppo sta naturalmente nell’ideazione di servizi
ed applicazioni innovative che facciano uso delle possibilità della
tecnologia.
Potrebbe anche nascere una nuova "filosofia" nel concetto dei terminali,
che possono essere disegnati in funzione delle funzionalità che
essi offrono anziché dell’interfaccia con l’utente, che può
venire demandata ad un solo dispositivo. In altre parole, si può pensare
a un utente che (per eccesso) dispone di un cellulare, un walkman, un
lettore mp3, un cardiofrequenzimetro ed un Pda, con solo quest’ultimo
dotato di display, display che è in grado di mostrare, grazie
alle funzionalità del protocollo, le informazioni relative a
tutti i dispositivi precedenti, che possono pertanto essere semplificati
e di dimensioni notevolmente ridotte.
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