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Comunicazione:
alcune rifessioni
Recentemente
è apparsa in diversi locali una "promo card" (vale a dire una
cartolina pubblicitaria distribuita generalmente in luoghi pubblici)
di Siemens.
Il costruttore promuove, attraverso questo particolare canale, una
sorta di concorso per chi inventa l'icona più carina da inviare via
sms; il premio è l'utilizzo dell'icona vincente in una prossima
campagna promozionale.
L'Osservatorio PeC coglie l'occasione per proporre alcune riflessioni
relative ai messaggi che la comunicazione dovrebbe trasmettere in un
momento di complessa discontinuità come quello che stiamo vivendo.
Innanzitutto un riferimento specifico: il modo di comunicare presentato
e promosso è quello delle "emoticons" (o "smilies"),
nate con e su Internet.
L'obiettivo del messaggio, che si poggia dunque su un concetto, se si
vuole, non particolarmente innovativo, potrebbe voler essere quello
di evocare un forte connubio tra il mondo Internet e quello della telefonia
mobile.
Non si vuole commentare tale concetto, che se interpretato nel modo
giusto è certamente corretto (si rimanda, per considerazioni
a riguardo, alla sezione del Forum di discussione
dedicata al Mobile Internet), quanto sottolineare il fatto che il
target a cui il messaggio si rivolge, sia per il canale utilizzato che
per il tipo di promozione, vuole essere prevalentemente di tipo giovanile.
Questa tipologia di utenti ha sposato da tempo sia la comunicazione
via sms sia quella via e-mail e ben comprende le diversità esistenti
tra le diverse modalità di comunicazione.
D'altronde, è naturale anche pensare che un messaggio studiato
per un certo target finisca per raggiungere anche persone diverse, quindi
si può ipotizzare il fatto che una comunicazione costruita in
questo modo corra il rischio creare confusione in un target esteso di
utenti, non tutti evoluti o "early adopters".
In un momento come questo, in cui è indispensabile adoperarsi
per creare il mercato dei servizi, si ritiene che i potenziali utenti
andrebbero raggiunti con un messaggio di tipo diverso, mirante a premiare
un valore che essi possono percepire e a creare le basi per una conoscenza
delle possibilità e del corretto utilizzo dei servizi stessi.
Non è così automatico, infatti, che non appena lanciato un nuovo
servizio tutti lo comprendano immediatamente e che di conseguenza la
comunicazione possa dedicarsi ad altri obiettivi..
Gli sforzi (e gli investimenti) nella comunicazione
dovrebbero essere indirizzati innanzitutto per spiegare i nuovi servizi
e le nuove possibilità applicative.
Già nel recente passato, infatti, sono stati commessi
alcuni gravi errori dal punto di vista della comunicazione, che hanno
creato domanda e aspettative quando ancora l'offerta non era pronta
a soddisfarle.
Ci si riferisce naturalmente al Wap, ma appare chiaro come tale rischio
sia oggi presente - e per certi versi maggiore - nel caso del Gprs e
dell'Umts.
Occorre evitare di considerare acquisite e vendute cose per le quali,
in realtà, occorre compiere sforzi notevoli di comunicazione
per far crescere e maturare un mercato ed è opportuno veicolare
al target dei "giovani" non generici concetti di Mobile Internet,
ma piuttosto esempi di applicazioni ed utilizzo di nuovi servizi, creando
attese di divertimento e di comunità.
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