Case History
Speciale Gprs

Speciale Umts
Speciale Wi-Fi
Newsletter
Area Riservata
EDITORIALI 2006
VoIP per innovare

Operatori Virtuali
ICT in Europa
MobileCustomer
Uso telefonino
Glocal Wireless
Image Com
Netsize Guide
Accelerazione
Messaggi - video
Trend Mercati

Dati personali
Mobile Crm
EDITORIALI 2005

Convergenza

Roma v/s Milano
Eppur si muove

Marketing

Vas: idee chiare
Ancora telefonini

Archivio 2004

Concorrenza?
Ripensare ICT
Voice processing
Dopo Monopolio
Risorse Umane
Serve la 488
TV interattiva
Arpu broadband
Servizi, sempre
Individualismo
Archivio 2003

Novità 2004
Verso la TDT
Wi-Fi dotcom?

Tasse
Integrazione
MarketDriver
Promesse
Leasing
Coinvolgere
Malattie
Multicanalità

Nomadismo
La Vision

Benchmark

Successo
Clienti

Archivio 2002

Multipiattaforma
SLA per vendere
Siti per antenne
Wireless 2002
Predictive Crm

Investire

Smau
Fusioni
Formazione
Messaggi
Società
J2ME
Business
Wi-Fi
Marketing
Crm
Tecnologie
Decennale

Vas e Sla

Sms e Sos
Gprs
Arpu
Anno 2002
Archivio 2001
New Community
Scadenze Euro
Azioni e servizi
Nuovi simboli
Arriva il Gprs
Ritardo Gprs
M-business
Gprs Corporate
PeC nel 2000
Consumi e Crm

EDITORIALI:
Le risposte
Redistribuire
Banda Larga
Certezze
Sms anonimi
Attesa Mms
Core Business
Flat Rate
Missione dificile
Utenti e Arpu
Interoperabilità
Chi vincerà
Mercato normale
ICT boom
Monopoli
Intrattenimento
Unificare
Agli inoovatori
Convergenze

Alla fine 2000


Archivio 2000
Valore del Crm

Autorità
Bluetooth
Instant msg
Comunicazione
Demo Room
New business
WebShopping

Grazie mille
Statistiche
Trend nel 2000
Local loop

Investimenti

M-commerce
TIM nel 2000
Servizi Gprs
Alcatel Cannes
Convergenza

Gprs e Europa
ADSL, oggi
3G Story

Cyberstore
Fisco/cellulari


Archivio 1999

WOS
GPRS
Wap
Wap link
E-commerce
Società
Carrier Award
E-business

RICERCHE ON-LINE

 



 
Editoriale PeC n. 10- 28 maggio 2001
Editoriali precedenti
n° 9: "Su chi scommettere"
n° 8: "Quando le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT boom! E l'Italia?"
n° 6:
"Monopoli e clienti"
n° 5:
"Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3:
"Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate convergenze"

n° 1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000"
Culture da valorizzare: l'interoperabilità
Poichè ho vissuto il tempo in cui sul doppino telefonico veniva passata la filodiffusione (seconda metà anni '60), con una soluzione tecnica efficace, ma che bisognava pubblicizzare il meno possibile perchè i due modelli di business (telefonia e radiofonia) non dovevano convivere, vivo l'attuale situazione in modo decisamente più stimolante e positivo!
Tuttavia, penso che un certo tipo di cultura delle telecomunicazioni debba essere sempre valorizzata, attraverso il riconoscimento del ruolo degli standard di interoperabilità da rete a rete e da teminale a terminale. Le "staccionate" di cui tanto si è servita l'informatica per fare mercato non possono essere parte dello scenario di sviluppo dei servizi di comunicazione di nuova generazione.
Alla vigilia dell'avvio dei nuovi mercati Mobile Internet, questo timore si poggia sui primi errori commessi dall'offerta, tra cui forse il più noto è quello del Wap.
Il Wap non ha avuto il successo sperato sia perchè si basava su una tecnologia a circuito che non permetteva un utilizzo coerente con le potenzialità, sia perchè la standardizzazione e l'operabilità ancora non sono state raggiunte.
Altri spunti ci vengono da un recente sondaggio condotto su questo sito, i cui risultati sono riassunti nelle tavole sottostanti.

Questi dati confermano che il Wap è poso usato: solo 1/4 del campione dichiara di impiegarlo con continuità.

I motivi dello scarso utilizzo sono collegati alle prestazioni, e ai conseguenti costi, e all'interfaccia poco amichevole. Meno citati sono i problemi collegati ai contenuti, cioè servizi e informazioni.

Le aziende mostrano una scarsa propensione all'investimento nelle nuove applicazioni e servizi Wap, forse in attesa di quanto accadrà con il Gprs.
Questi i commenti raccolti per il Wap.
Ora, ancora per valorizzare la cultura delle telecomunicazioni, ricordo che è opportuno non fermarsi solo alle prestazioni di velocità resa all'utente finale, ma occorre ottimizzare tutti gli anelli delle architetture, dalla parte radio alle piattaforme che gestiscono i contenuti al backbone IP. Come il caso iMode in Giappone ci ha mostrato, questo aspetta può diventare un fattore di successo per l'operatore mobile nell'era 3G.

Mario Massone
mario.massone@markab.it

Editoriali precedenti
n° 9:
"Su chi scommettere"
n° 8: "Quando le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT boom! E l'Italia?"
n° 6:
"Monopoli e clienti"
n° 5:
"Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3:
"Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate convergenze"

n° 1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000"