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Editoriale
PeC n.
10- 28 maggio 2001
Editoriali
precedenti n°
9: "Su
chi scommettere" n°
8: "Quando
le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7:
"ICT
boom! E l'Italia?"
n° 6: "Monopoli e clienti"
n° 5: "Intrattersi con il telefonino" n°
4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3: "Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate
convergenze" n°
1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000" |
Culture da valorizzare: l'interoperabilità |  |
Poichè
ho vissuto il tempo in cui sul doppino telefonico veniva passata la
filodiffusione (seconda metà anni '60), con una soluzione
tecnica efficace, ma che bisognava pubblicizzare il meno possibile perchè
i due modelli di business (telefonia e radiofonia) non dovevano convivere, vivo
l'attuale situazione in modo decisamente più stimolante e positivo!
Tuttavia, penso che un certo tipo di cultura delle telecomunicazioni debba essere
sempre valorizzata, attraverso il riconoscimento del ruolo degli standard di
interoperabilità da rete a rete e da teminale a terminale. Le "staccionate"
di cui tanto si è servita l'informatica per fare mercato non possono essere
parte dello scenario di sviluppo dei servizi di comunicazione di nuova generazione.
Alla
vigilia dell'avvio dei nuovi mercati Mobile Internet, questo timore si poggia
sui primi errori commessi dall'offerta, tra cui forse il più noto è
quello del Wap. Il Wap non ha avuto il successo sperato sia perchè
si basava su una tecnologia a circuito che non permetteva un utilizzo coerente
con le potenzialità, sia perchè la standardizzazione e l'operabilità
ancora non sono state raggiunte. Altri spunti ci vengono da un recente
sondaggio condotto su questo sito, i cui risultati sono riassunti nelle tavole
sottostanti.
Questi i commenti raccolti per il Wap. Ora, ancora per valorizzare la cultura
delle telecomunicazioni, ricordo che è opportuno non fermarsi solo alle
prestazioni di velocità resa all'utente finale, ma occorre ottimizzare
tutti gli anelli delle architetture, dalla parte radio alle piattaforme che gestiscono
i contenuti al backbone IP. Come il caso iMode in Giappone ci ha mostrato, questo
aspetta può diventare un fattore di successo per l'operatore mobile nell'era
3G. Mario
Massone mario.massone@markab.it
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scommettere" n°
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n°
7: "ICT
boom! E l'Italia?"
n° 6: "Monopoli e clienti"
n° 5: "Intrattersi con il telefonino" n°
4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3: "Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate
convergenze" n°
1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000" |
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