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Editoriale PeC
n. 17
- 5 novembre 2001


Certezze e incertezze

Le previsioni di molti analisti mostrano come nel comparto della mobile communication in Europa l'Arpu sta scendendo da 39 euro/mese nel 2000 a 37 euro/mese nel 2001 e che questo trend in discesa si riprenderà solo nel 2004, dopo avere toccato un minimo nel 2003 di 35,3 euro/mese.
Se pensiamo che tali valutazioni siano credibili per quanto riguarda il dato complessivo, siamo meno sicuri di poter condividere che questo introito medio si ripartisca come gli stessi analisti prevedono, ovvero che il traffico derivante dalla voce scenda drasticamente da un incidenza pari all'80% nel 2000 a solo il 47% sul totale nel 2005. A nostro parere il fatturato derivante dalla voce scenderà, ma non in modo così consistente.

Altro aspetto di incertezza riguarda le attese sui contenuti.
Quando, qualche anno fa, Internet entrò nella prima fase di sviluppo si era convinti che la richiesta di servizi di comunicazione fosse paragonabile a quella di contenuti, in realtà non è stato così: i servizi di comunicazione sono ancora oggi l'area più importante su cui investire, soprattutto nell'ottica di una relazione one-to-one con il cliente finale (permission marketing) e nell'interpretazione delle esigenze dei clienti.

Infine, agli analisti suggeriamo di rivedere il concetto di "valore aggiunto". Durante quest'anno è stato confermato che i servizi Sms sono tutt'altro che banali, ma diventeranno invece una parte fondamentale del business dei portali, soprattutto con l'evoluzione Mms, i quali, oltre a portare un fatturato maggiore, potranno essere un veicolo di nuovo traffico per gli operatori, anche di tipo voce, in particolare se associati a strumenti di community e di comunicazione integrata via web, con strumenti di tipo "virale".
Anche l'advertising via cellulare sarà un'area importante. Ad esempio Lycos Europe ha di recente avviato un servizio con Vodafone in Uk, dove sui 100.000 utenti di servizi wireless (registrati nei primi 6 giorni) il 12% si è dichiarato disponibile a ricevere pubblicità sul telefonino.

Il contenuto, quindi, anche quando avrà un ruolo significativo nei business plan, lo sarà soprattutto perchè esso è collegato all'intrattenimento. Il motto coniato da Wind: "Always Fun everywhere" anzichè "Always On everywhere" intende rappresentare questo nuovo concetto, in cui l'intrattenimento è trasversale a tutti i contenuti, in un contesto di piattaforma convergente. Anche se si controllano i dati recenti relativi ai servizi Wap offerti da Wind si nota che i servizi di entertainment incidono per ben il 23% delle pages views sul totale.



Questo genere di approccio si avvicina al tradizionale modello televisivo, ove si parla di audience, piuttosto che di customer base, e di competizione basata sulle quote di ascolto, piuttosto che sui prezzi.
Inoltre in tale scenario si rompe definitivamente la tradizionale distinzione tra
mercato business e mercato consumer, si consolidano invece le azioni commerciali di comarketing, in cui gli operatori di telecomunicazioni articolano la loro offerta con piani destinati ai vari segmenti di audience, condividendo strettamente gli stessi piani con le corporate che dimostrano di volere impiegare i nuovi canali per dare nuovi servizi ai loro clienti.

Mario Massone
mario.massone@markab.it

Editoriali pubblicati nel 2001
n° 16: "Sms anonimi, mercato e norme"
n° 15: "In attesa degli MMS"
n° 14: "Pullover o pneumatici?"
n° 13: "Flatrate: per far crescere il mercato"
n° 12:
"La difficile missione del mobile operator"
n° 11:
"Utenti e Arpu: quale la realtà?"

n° 10: "Culture da valorizzare: l'interoperabilità"
n° 9: "Su chi scommettere"
n° 8: "Quando le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT boom! E l'Italia?"
n° 6:
"Monopoli e clienti"
n° 5:
"Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3:
"Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate convergenze"

n° 1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000"