| Editoriale
PeC n.
22 - 1 febbraio 2002
Gprs: prezzo e prodotto
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Appena
un mese fa auspicavo da questo editoriale che "...i costi dei
nuovi servizi, a partire dalle nuove tariffe del Gprs, siano collegati
il più possibile al valore aggiunto fornito, o, meglio ancora,
percepito dai clienti".
Come previsto, in questi giorni sono stati pubblicati i primi prezzi
dei servizi Gprs da parte dei principali operatori mobili.
Le
rilevazioni del nostro Osservatorio PeC da un lato ci mostrano quanto
questa fase sia seguita con attenzione e, dall'altro, quanto sia critica
la posizione assunta dagli utenti "aziendali" sul valore dei
prezzi comunicati.
In particolare, dal 38% al 42% del campione ritiene che i prezzi
del Gprs di Tim siano "più elevati di quanto
pensassi" (e altrettanto critici sono nei confronti delle
scelte di Omnitel).
Il 58% degli intervistati ha letto con attenzione le nuove tariffe
Gprs, facendo ipotesi sui consumi.
La
metà circa di questo campione afferma di voler utilizzare applicazioni
ad hoc per monitorare il proprio traffico Gprs. Si conferma l'importanza
di servizi del tipo "PeC Meter",
che permettano di mostrare alle aziende la fattibilità tecnico-economica
di applicazioni e servizi da portare su rete Gprs.
E' significativo che il
56% degli intervistati preferirebbe spendere meno, anche con minori garanzie
sul servizio. Esiste perciò una parte (probabilmente non così
ampia del mercato, ma comunque significativa tra i primi utilizzatori) che si
dichiara non disposta ad accettare prezzi troppo alti, soprattutto se comportano
spese "percepite" come a proprio carico.
Finito
il periodo del "tutto gratis", come coccolare questi innovatori? Si
potrebbe offrire loro servizi di supporto, report di traffico e consigli su come
migliorare l'utilizzo del Gprs.
Inoltre si rileva che le garanzie
sulla qualità del servizio non vengono percepite come un valore di mercato,
non tanto per i problemi tecnici riscontrati in questa fase di avvio, quanto perchè
non esiste ancora un vero mercato dell'impiego del Gprs. Spetterà agli
operatori crearlo e svilupparlo.
Ma alcuni aspetti sono più
chiari, e tra questi i possibili impieghi.
E- mail e accesso a web sono
le applicazioni che il campione intervistato dall'Osservatorio PeC segnala come
prioritarie su reti Gprs.
Poichè il numero di utenti Internet in Italia
ha superato i 20 milioni ed il traffico è in costante aumento, e poichè
l'impiego della comunicazione e-mail è ampiamente consolidata, non resta
che capire quale mercato - disposto a spendere un sovrapprezzo - sia acquisibile
grazie ai servizi di tipo always-on in mobilità.
Ci auguriamo,
perciò, di assistere nei prossimi mesi ad un fiorire di proposte commerciali
da parte degli operatori mobili, volte a catturare - e a comprendere - l'interesse
degli utenti professionali e non, tanto per le prestazioni del Gprs quanto per
i servizi che possono essere veicolati.
Certamente
la strada è impervia e non induce a facili ottimismi, ma è bene
condurla con lo spirito giusto sin da questa fase di partenza.
Ricordate la "vecchia" teoria delle 4P: "Price,
Product, Place, Promotion"? Ora è opportuno concentrarsi sulle prime
due.
Mario
Massone
mario.massone@markab.it
Editoriali
pubblicati nel 2002
n°
21: "Meglio
perderli"
n°
20: "Benvenuto
2002" |