| Editoriale
PeC n.
24- 25 febbraio 2002
Vas
e Sla
Il servizio a valore aggiunto più importante
resta la qualità garantita con i Service Level Agreement |  |
Le
più recenti analisi mostrano che i prezzi medi delle tariffe telefoniche
su rete fissa in Italia sono scese sotto la media europea: 0,72 Euro/minuto
contro 0,85 in UE per le urbane e 1,14 Euro/minuto contro 1,23 in media in UE
per le interurbane.
Ma se i prezzi scendono, per contro sembra che aumentino
i disservizi.
Ad esempio numerose lamentele sono giunte in quest'ultimo periodo
al Garante della privacy:
- alcuni abbonati si sono visti intestare a loro
insaputa un considerevole numero di carte telefoniche non ordinate,
- altri
si sono visti attivare contratti di telefonia fissa da parte di società
diverse da quelle alla quale risultavano abbonati,
- altri ancora si sono
visti rifiutare l'effettuazione di determinate chiamate che nel contratto effettivamente
sottoscritto erano contemplate,
- infine, alcuni clienti hanno scoperto che
erano stati attivati servizi (es, avviso di chiamata) senza che ne avessero fatta
richiesta.
Dal
confronto dei prezzi praticati in Italia e in Ue per i servizi di telefonia cellulare
risulta che il nostro paese non è al di sotto della media, come appena
detto per i prezzi praticati sulle reti fisse. Secono l'Antitrust occorre accelerare
l'avvio della portabilità del numero per garantire maggiore concorrenzialità
tra gli operatori, e conseguente limatura dei prezzi.
Ma si preannunciano altre
complessità relative alla qualità dei servizi , man mano che quelli
fruibili da telefonino aumentaranno e diventeranno più complessi.
Del
resto le attese degli operatori dominanti - Tim e Omnitel Vodafone - per i servizi
a valore aggiunto (Vas) sono molto positive: essi si aspettano di passare dagli
attuali poco più di 2 Euro/mese dovuti all'incremento dei nuovi Vas ad
oltre 9 Euro/mese nel 2004 (grafico).

Inoltre
il fatturato derivante dai Vas (oggi quasi esclusivamente composti da Sms) sta
assumendo dimensioni di rilievo.
Per Tim è stato di 560 milioni di
euro nel 2001, con un incidenza pari al 7,1% sul fatturato totale, e si prevede
peserà da un minimo del 16% ad un massimo del 20% entro il 2004. Per Omnitel
Vodafone si è avuta una crescita analoga: da 475 milioni di euro nel 2001
(ovvero l'8,2%) si dovrebbe passare al 30%-33% nel 2004 (tavola).

Inoltre
il trend appena descritto viene condizionato dalla elevatissima redditività
attesa dai Vas: oggi gli Sms hanno con margini lordi vicini all'85%.
E'
pensabile che la qualità dei servizi relativa ai Vas rappresenterà
il vero "plus" e, di fatto, garantirà il futuro degli operatori.
In
che modo ogni mobile operator si potrà diversificare?
In breve:
1) definendo
Sla completi e affidabili, che coinvolgano le diverse responsabilità
degli attori "intermedi" lungo la filiera del business:
dal billing ai contenuti, dai servizi alle integrazioni;
2) comunicando a ciascun cliente "finale" la tipologia
di servizio garantito, accertandosi come questi Sla vengono
recepiti;
3)
valorizzando la relazione con il cliente e fidelizzandolo attraverso
un appropriato arricchimento dei servizi, che tenga conto, quindi,
delle esigenze del singolo e che sia rispettoso della privacy. |
Mario
Massone
mario.massone@markab.it