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Editoriale PeC n. 30- 13 giugno 2002
Mobile Business: oggi
Ricca agenda di contenuti da approfondire

Si parla di Mobile Internet, come di un ambiente che permette di gestire applicazioni e servizi di voce, video e dati per gli utilizzatori con varie tipologie di terminali e indipendentemente dalla loro localizzazione. In realtà, sarebbe più appropriato impiegare il termine "Personal Communication", inteso come servizio che assiste l'utilizzatore, in quanto sa chi è, dove si trova in un determinato momento e cosa sta cercando di fare; di conseguenza tale servizio ricerca e consegna a tale cliente le applicazioni e i servizi più utili.
Faccio questa precisazione perchè ritengo corretto evidenziare che sin dal 1992 Markab ha proposto il termine Personal Communication in Italia con una serie di iniziative collegate. E, poiché nel mondo del wireless non è quasi mai stata azzeccata una previsione ed i cambiamenti sono la norma, la longevità del PeC Forum fa notizia.
Ma veniamo al tema del Mobile Business.

La comunicazione mobile trasformerà la società.
L'impatto economico è potenzialmente rilevante, in considerazione del fatto che gli investimenti sono appena agli inizi e che nuove generazioni di dispositivi digitali consentirano un miglioramento del livello di informazioni, dei processi decisionali e dell'utilizzo del tempo.
Ci sarà maggiore concorrenza e più possibilità di scelta. Scelta che impatterà soprattutto nella sfera del sociale (casa, lavoro, scuola, tempo libero) e nell'accesso alle informazioni, più complete ed immediate, più internazionali.
Saremo sempre meno schiavi del tempo ed in grado di scegliere e gestire interessi culturali e professionali alternativi.
Ma la sfida è tutta da giocare e le scelte possibili sono variegate.
Poter indirizzare e soddisfare le nuove esigenze significa sviluppare servizi fortemente personalizzati con processi di provisioning e assurance complessi e costosi, tutto ciò quando le propensioni alla spesa espresse dal mercato in gran parte dei casi sono molto contenute.
E' pensabile che gli operatori mobili dovranno predisporre variegate bancherelle di offerta associate a specifici mercati (accettando una successiva selezione del mercato, ove si potrà raggiungere una massa critica) e con criteri di pagamento a consumo che agevolino l'ingresso.

Integrazione. Gli operatori di rete si trovano a dovere integrare le reti cellulari ed i servizi Ip, in vista degli sviluppi verso le soluzioni 3G disposte a 5 livelli di architettura: accesso, connettività, controllo, aggregazione e applicazione. In questa architettura delle infrastrutture radio hanno una funzione importante i media gateway, che permetteranno a diversi content provider di sviluppare le opportune applicazioni.
Gsm,Gprs, Sim Tool Kit, W LAN, Bluethoot: la combinazione di queste tecnologie consente di fornire alle soluzioni mobile un ruolo fondamentale nei nuovi modelli di business.
Gli operatori che si propongono l'integrazione tra fisso e mobile devono cercare di realizzarla su vari fronti: per la numerazione, per i servizi ausiliari e per gli schemi di pricing.
E' anche possibile creare tale tipo di servizi convergenti attraverso piattaforme di rete e di billing con l'identificazione di una determinata zona di copertura.
Portare su capability mobile servizi Internet e Intranet significa integrare soluzioni e tecnologie mobili con IP-Internet per trasferire in mobilità processi ed applicazioni di business system aziendali e cercare di realizzare un modello di "Azienda-Virtuale-Mobile"
Un modello già oggi perseguibile è quello di una Wireless Virtual Intranet basata su tecnologia Gprs integrata nel servizio di rete mobile aziendale.
In questo contesto le WLan non rappresentano una minaccia di "cannibalizzazione" per i servizi Gprs, ma sono un completamento di questi ultimi, elevandone il livello di servizio in aree business intensive. Inoltre esse possono essere uno strumento di customer loyalty e retention su cluster di clientela pregiata e consentono ad un operatore ed ai suoi partner di estendere la catena del valore del servizio mobile presidiandolo attivamente.
WLan verso UMMT: anche in questo caso si sta diffondendo la convinzione che si tratti di tecnologie complementari e reciprocamente abilitanti. Ampia disponibilità di banda, copertura di aree limitate indoor con basso costo dell'infrastruttura: queste sembrano essere le caratteristiche della prima. Che si completeranno con quelle note dell'Umts, dalla qualità del servizio, al roaming internazionale (raggiungibilità) allo standard robusto.

Mobile aziendale. Quando le aziende affrontano nuove soluzioni per le comunicazioni mobili possono sorgere una serie di problemi: dai tempi di download, alla allocazione della banda, alla sicurezza dei dati in rete.
Sarà la convergenza tra operatori mobili, Isp e Ict - con la realizzazione di integrazioni applicative ed infrastrutture tecnologiche abilitanti - una valida soluzione. Alcuni esempi: rete wireless privata, applicazioni corporate su rete mobile pubblica, integrazione applicativa e gestione di dispositivi mobili.
Intanto sono già molte le realizzazioni che possono essere portate come casi concreti per il mercato delle aziende: dalle più tradizionali automazioni delle reti di vendite e di assistenza, al monitoraggio del funzionamento di impianti, dal mobile office per consultare email, rubrica e agenda alle soluzioni di accesso personalizzato multicanale ai servizi finanziari.
La sicurezza nel wireless. Le reti Gsm e Gprs hanno una soluzione di sicurezza built-in nell'infrastruttura di trasmissione, ma non sempre essa è abilitata. Inoltre altri protocolli Wireless non hanno soluzioni di sicurezza. Tenendo conto della potenza disponibile sui terminali mobili, occorre perciò cercare soluzioni conformi ai requisiti dell'm-commerce e integrabili con i sistemi Internet.
Location Based Services: sono servizi di 2.5G e 3G che consentono a persone (e a macchine) di localizzare altre persone o macchine. Una volta che siano chiari i diversi metodi di posizionamento, è possibile individuare alcune tipiche applicazioni. Ad esempio, per il mercato business: workforce management, assets tracking, specific zone billing. Per il mercato Consumers: m-coupons, m-advertising, yellow pages, kids monitoring. Mediante il workforce management si gestiscono sul territorio utilizzatori che dispongono di un handset mobile. Si ha una rapida ed efficace localizzazione della forza mobile sul territorio, con utilizzo di mappe intelligenti sia al centro che in periferia; le aziende possono comunicare con un singolo o un gruppo di collaboratori, facendo uso di 2-way Sms o Internet enabled messaging.
Infine un breve cenno ai terminali. I mobile device per le applicazioni aziendali devono avere caratteristiche di stabilità con evoluzioni modulari e, anche in questo caso, lo standard può generare circoli virtuosi. Restano da seguire diverse evoluzioni, dai sistemi di input ai display. Tra gli esempi, il Netpad, che monta il S.O. Symbian, e l'eBook (electronic Book) che puo' essere letto grazie ad un dispositivo portatile.

Questi sono alcuni dei contenuti di una ben più ricca agenda, che approfondiremo nel corso della manifestazione Mobile Business a Roma il 18 e 19 giugno. Arrivederci.

Mario Massone
mario.massone@markab.it

Editoriali pubblicati nel 2002
n° 29:
"Wi-Fi al via"
n° 28: "Permission Marketing"
n° 27:
"Tlc e Crm"
n° 26:
"Tecnologie"
n° 25:
"Dieci anni"
n° 24:
"Vas e Sla"
n° 23: "Sms e Sos"
n° 22:
"Gprs: prezzo e prodotto"
n° 21: "Meglio perderli"
n° 20: "Benvenuto 2002"

Editoriali pubblicati nel 2001
n° 19: "Lo Stato ricco ora deve redistribuire"
n° 18: "Banda larga e incentivi"
n° 17: "Certezze e incertezze"
n° 16: "Sms anonimi, mercato e norme"
n° 15: "In attesa degli MMS"
n° 14: "Pullover o pneumatici?"
n° 13: "Flatrate: per far crescere il mercato"
n° 12:
"La difficile missione del mobile operator"
n° 11:
"Utenti e Arpu: quale la realtà?"

n° 10: "Culture da valorizzare: l'interoperabilità"
n° 9: "Su chi scommettere"
n° 8: "Quando le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT boom! E l'Italia?"
n° 6:
"Monopoli e clienti"
n° 5:
"Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3:
"Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate convergenze"

n° 1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000"