Marketing
In
marzo due fatti hanno interessato il mercato Wi-Fi: Swisscom
Mobile ha acquisito Megabeam UK e Telecom
Italia ha acquisito Megabeam Italia spa
(per 11,5 milioni di euro).
E' interessante notare che nel primo caso sia stato un operatore mobile
ad intervenire, mentre nel secondo caso si sia mosso un operatore
di rete fissa: le strategie sul versante dei nuovi servizi di hot
spot su WLan in ambiente pubblico non sono affatto chiarite.
In ogni caso, è meglio cercare di presidiare il mercato, magari
ricorrendo alle forme tradizionali, Antitrust permettendo.
Tutto ciò accade mentre le potenzialità di questo mercato
vengono confermate da una serie di condiderazioni.
Ad esempio, in ambito privato gli impianti di Wi-Fi in ambiente domestico
per collegamenti Adsl - anche di più persone della stessa famiglia
contemporaneamente - stanno per raggiungere le 300mila unità.
Per quanto riguarda il mercato pubblico, secondo taluni analisti,
in attesa dell'autorizzazione ministeriale, per fine 2003 si pensa
che in Italia vi saranno circa 200 hot spot per collegamenti a internet
in larga banda in luogo pubblico.
Resta comunque il timore da parte dei carrier di non poter dominare
questa nuova tipologia di accessi e di dover concedere scelte sul
versante dei prezzi che siano poco remunerative.
Inoltre ad alcuni osservatori queste vicende ricordano anche la triste
vicenda, tutta italiana, di Fido Dect.
Certo è che il momento non concede molti
margini di errori a nessuno, tanto più all'eterno giovane
marketing del comparto telecomunicazioni, da sempre così
tanto condizionato da lacci legali e politici. Tanto lontano dalla
democrazia di Internet ed ora anche da quella del Wi-Fi.
Mobilità
La visita al CeBit di Hannover conferma, nonostante il momento
difficile (12% di espositori in meno), quanto sia vivace il mercato,
in particolare quello della mobilità e della multimedialità,
che si stanno popolando di nuove possibilità, con prodotti
e soluzioni sempre più focalizzati sul trattamento del sonoro
(musica) e, soprattutto, delle immagini.
Il nomadismo digitale contagia tutti.
Solo in apparenza è prioritario il mercato consumer, perchè
i maggiori progetti passano proprio dalle aziende, alla costante ricerca
di nuovi e più economici canali di contatto, relazione e vendita.
Dal lato dell'offerta di ICT, lo
sforzo di estendere la bancarella è enorme, in una logica senza
più nicchie e settori di mercato definiti, dove tutti si propongono
per vendere tutto.
Domanda ed offerta sono alla ricerca di partnership estese, con soluzioni
che si prestino soprattutto a bassi livelli di esposizione finanziaria:
dall'Asp all'outsourcing, dall' on-demand per le aziende al prepagato
(ora anche per i collegamenti Adsl su rete fissa) per le famiglie.
Intanto, restano oggi da migliorare gli strumenti che limitano il
nostro nomadismo, visto che una delle malattie di oggi è proprio
quella di non poter avere un accesso completo, any time any where,
alla propria casella di posta elettronica.
Sms e Mms provano a rimediare, ma i due canali sono ancora distinti
e le aree di inefficienza o di insoddisfazione sono sempre più
ampie.
Da tale stato di cose nasceranno le soluzioni vincenti.
Mario Massone
mario.massone@markab.it