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Editoriale
PeC n. 46 - 9 giugno 2003
Offerte modulari e leasing
Per
sostenere lo sviluppo del mercato a partire dal secondo semestre
2003
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Alle soglie dell'esplosione
Dall’inizio dell’anno in Italia si contano
oltre 1 milione di linee wireless derivate da Pabx e quanto prima
supereremo il milione di client wireless su Lan, oggi ci avviciamo
ai 5 milioni di Sim nelle aziende.
Mentre negli uffici compaiono le cuffie wireless Dect, il Wi-Fi presenta
tassi di crescita molto promettenti: da 5 a 500 milioni di euro nel
quinquennio.
Tutto ci fa pensare che siamo alle soglie
di un’esplosione di mercato. Eppure
le difficoltà nell'affrontare il mercato delle aziende restano
piuttosto importanti.
Ci soffermiamo su una: "occorrerebbe
poter articolare un'offerta fruibile in maniera semplice per veicolarla
sul mercato con bassi costi di progettazione e personalizzazione e
contenere ulteriormente i tempi di decisione promuovendo formule di
finaziamento particolarmente allettanti per le aziende".
Pur non potendo in queste righe esaurire il tema, per lo meno intendiamo
affrontarlo.
Innanzi tutto esaminiamo i settori di mercato e le applicazioni, poi
cerchiamo di effettuare un benchmarking sui benefici indotti.
Prendiamo il caso di un servizio di sales force automation.
Esso è già presente in vari settori di mercato,
in ordine decresce di importanza:
- nel settore del commercio;
- nel settore farmaceutico;
- nel settore dell’editoria e dei media;
- nel settore creditizio;
- nel settore assicurativo;
- nel settore manifatturiero;
Restano ancora da affrontare ambiti importanti, quali la
sanità, i trasporti, le utility e la
Pubblica Amministrazione,
I costi e i benefici
Se si impiega un modello di simulazione degli investimenti
è possibile notare che la prima componente è rappresentata
dall’acquisto dei terminali, seguita dal costo dell’applicazione
software lato client, dato significativo nel caso si tratti di collegamenti
off-line.
A livello di costi annui la prima voce è costituita dal traffico
dati generato dai terminali che è collegata ai prezzi applicati
dall’operatore mobile e la seconda dai costi di manutenzione
e di supporto: va poi aggiunto l'ammortamento che può incidere
per oltre 1/4 del totale costi (vedere tavola).

Questi
sono i costi, ma quali i vantaggi?
I benefici con incidenza
sul ROI rilevati da un’analisi condotta su un campione di aziende
nell’ambito delle iniziative del Club MCM (www.club-mcm.it)
ha fornito questi risultati:
-
incremento della produttività dei venditori, da un minimo
del 15% ad un massimo del 25%
-
incremento
del fatturato, dal 5% al 10%;
-
maggiore efficienza del personale di back office, dal 20% al 30%;
-
riduzione degli errori in fase di bollettazione e/o fatturazione,
dal 50% all’80%;
-
riduzione dei tempi di raccolta ed evasione degli ordini, dal 30%
al 50%;
-
riduzione dei costi di comunicazione tra corporate ed addetti alla
vendita, dal 20% al 40%;
-
riduzione dei costi della gestione documentale cartacea, dal 20%
al 40%.
-
riduzione dei costi di data entry, dal 10% al 30%;
-
riduzione
del turn-over della forza vendita, dal 10% al 30%;
-
riduzione
dei costi di magazzino, dal 10% al 20% .
Per accellerare le decisioni
Si tratta di dati confortanti, che,
tuttavia, ciascuna azienda vorrebbe poter verificare.
I metodi sono diversi: si va dai sistemi di simulazione
alla possibilità di studio di casi aziendali. Nel caso queste strade
non siano praticabili ecco allora che occorre dare voce agli utenti professionali,
ovvero dare la possibilità di esprimere le proprie esperienze e
di raccoglierle.
Ciò non solo per quanto riguarda le tecnologie, ma anche e soprattutto
sugli altri aspetti dei progetti.
Si tratta di un passo che tutti coloro che hanno a cuore questo mercato
dovrebbero agevolare, contribuendo a far crescere un ente imparziale,
come il Club MCM.
Ma, prima di tutto, vi è un passo concreto che può agevolare
le decisioni delle aziende circa tali investimenti in una fase difficile
del mercato: i finanziamenti.
Per accelerare lo sviluppo della comunicazione
mobile e wireless nelle aziende italiane le società dell’offerta
(a partire dagli operatori mobili) dovranno standardizzare e modulare
le loro proposte commerciali con dilazionamento dell’impegno economico,
ad esempio sotto forma di leasing o con altre formule finanziarie.
Occorre approfittare
del costo del denaro mai così basso per raccogliere
la fiducia di quelle aziende che hanno ancora la sana voglia di investire.
Mario
Massone
mario.massone@markab.it
Editoriali
pubblicati nel 2003
n° 45: "Non parlarsi addosso,
coinvolgere altre funzioni"
n° 44: "Le malattie dell'on-line"
n° 43: "Mobilità
e multicanalità"
n° 42: "Nomadismo digitale"
n° 41: "Occorre una vision
più chiara"
n° 40: "Benefici dal confronto"
n° 39: "Telecomunicazioni:
industria sana e credibile"
n° 38: "Cercansi
clienti"
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Editoriali
pubblicati nel 2001
n° 19:
"Lo
Stato ricco ora deve redistribuire"
n° 18: "Banda
larga e incentivi"
n° 17:
"Certezze e incertezze"
n° 16:
"Sms anonimi, mercato e norme"
n° 15:
"In attesa degli MMS"
n° 14:
"Pullover o pneumatici?"
n° 13:
"Flatrate: per far crescere il mercato"
n° 12: "La difficile missione
del mobile operator"
n° 11: "Utenti e Arpu: quale
la realtà?"
n°
10: "Culture da valorizzare: l'interoperabilità"
n°
9: "Su
chi scommettere"
n° 8:
"Quando
le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7:
"ICT
boom! E l'Italia?"
n° 6: "Monopoli e clienti"
n° 5: "Intrattersi con il telefonino"
n° 4:
"Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3: "Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate
convergenze"
n°
1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000" |
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