Wi-Fi
nel mondo.
In UK BT ha annunciato l'apertura di 200 chioschi per fine 2003.
T-Mobile, dopo gli accordi in Usa si considera il leader. Ma sono
17.000 gli hots spot di KT nella Corea del Sud.
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Qualche
giorno fa il Financial Time ha posto questo interrogativo, ovvero
se con il Wi-Fi si apre una nuova epoca del tipo dotcom? Si tratta
di un problema concreto per chi sta investendo nel wireless, che ricorda
la bolla speculativa di alcuni anni fa, oppure il ROI oggi non è
soddisfacente, ma nei business plan c'è qualcos'altro?
Proviamo a trovare qualche argomento che possa rendere più
robusto il modello di business Wi-Fi applicato agli hot spot. Partendo
dalla considerazione che se si trasmettono e-mail, dati ed immagini
in wireless, gli hot spot possono anche essere impiegati per le comunicazioni
telefoniche.
In altre aprole si tratta di aggiungere alle funzionalità del
pc portatile la connessione wireless (oggi con la versione 802.11c
più affidabile) e la modalità di comunicazione VoIP,
ormai disponibili sul mercato a prezzi e prestazioni competitive.
Convenienze che sarebbero ancora più evidenti se pensiamo alla
riduzione delle tariffe d'uso grazie alla possibilità di effettuare
chiamate telefoniche sulla Rete.
In Gran Bretagna BT ha dichiarato di volere immettere sul
mercato Bluephone, dotato di apparato wireless che permette chiamate
a pagamento su IP, ma che consente anche l'accesso gratuito ad internet.
Negli Usa i maggiori vendor stanno presentando handset multifunzionali,
ad esempio il "campus phone" di Cisco (una delle applicazioni
più recenti) o il dual mode (cellulare e Wi-Fi) di Motorola
e Nec.
Il trend appare pertanto definito: i device saranno sempre
più "network agnostici".
Anche se per i tempi molto dipenderà dai mercati.
Infatti, in Usa probabilmente avrà a breve più
successo il wireless rispetto al Bluetooth, ma entro il medio termine
tutti gli hand set avranno comunque un accesso multirete.
Nel frattempo si svilupperanno accordi tra operatori mobili e Wisp
o gestori di hot spot, partendo dalla considerazione che chi gestisce
la telefonia cellulare può vantaggiosamente proporsi come fornitore
del billing integrato, visto che attraverso le Sim
è possibile riconoscere l'utente che dalla rete cellulare passa
al Wi-Fi e addebitare il consumo del servizio.
Oggi
in Italia ci sono poco più di 400 hots spot e per fine
anno si prevede che gli investimenti in atto portino ad un parco numero
complessivo di 1.400 hots spot. Occorrerebbe poi verificarne meglio
la distribuzione e, soprattutto, l'uso effettivo da parte degli clienti.
Sarà pertanto determinante conoscere quali sono le preferenze
e le esigenze degli utilizzatori di connessioni Wi-Fi negli hot-spot,
ma anche offrire loro un servizio più completo.
Perciò diverrà leader chi saprà utilizzare un
approccio di
customer satisfaction che permetta da subito di fidelizzare i primi
clienti
Mario
Massone mario.massone@markab.it