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Il
mercato della banda larga collegato al mondo degli operatori di telecomunicazioni
ha sino ad ora sofferto a causa di vari motivi: la copertura, il pricing,
la capacità di trasmissione e la limitatezza dei contenuti.
Ma oggi l'attenzione si sposta sulla televisione digitale terrestre (TDT o DTT) e con essa sembrano giungere soluzioni a quasi tutti questi problemi, a partire dall'interattività.
Facendo attenzione al fatto che in quel caso tutte le previsioni sono sempre state sbagliate, e di gran lunga, in difetto. ![]() Sul versante dei contenuti i grandi gruppi già si stanno muovendo: è di questi giorni l'accordo tra Fininvest e BBC, ma sono già stati preannunciati altre alleanze con editori italiani e tutto il mondo dei Media è in fermento. Sembra che il modello di business lato tv sia più collaudato e possa sposare anche altre innovazioni. Premesso che la tv conta sulla comodità di fruizione dei servizi, sulla semplicità d'uso dell’apparecchio e sulla capillarità, è possibile integrarvi internet (quindi le comunità tipicamente già presenti sulla Rete e che si potranno ancora sviluppare con i servizi della PA per il cittadino) ed i modelli di pagamento, come il prepagamento dei telefoni cellulari. Inoltre (mentre è partita la sperimentazione del sistema radio Dab) se la normativa e gli standard sono in gran parte definiti, sembra proprio che la TDT possa trovare una sua posizione vincente nel sempre più variegato mercato della comunicazione in Italia. In questa situazione resta l'aspetto "personale", ovvero la possibilità che la TDT si caratterizzi come forma di servizio ritagliato su misura per le esigenze di comunicazione che ciascuno di noi ha come individuo. Ecco quindi un punto che occorre approfondire, in quanto sino ad oggi non siamo stati abituati a vivere la televisione in questa dimensione, se non attraverso lo zapping o la scelta di un film nelle modalità cassetta o dvd. Anche la stessa dimensione "locale" della televisione dovrà essere rivista, con contenuti più mirati a cluster di utenti. Quanto il pubblico di massa della televisione sarà disposto a pagare per questo cambiamento? Con quale velocità tale nuova modalità di fruizione conquisterà il mercato? Mentre le offerte via fibra ottica e xDsl da parte dei carrier di telecomunicazioni permetteranno ad un crescente numero di utenti di usufruire di contenuti video in temporeale, spunti interressanti potrebbero essere colti proprio dal mercato della "Personal Communication". Perciò dedicheremo presto una ricerca on-line per catturare qualche tipo di suggestione in tal senso. Un ultimo aspetto di riflessione riguarda il brand dei fornitori. Si tratta di un asset importante e, per far leva sulla credibilità del brand, i vari attori dovranno commettere pochi errori nei messaggi che saranno trasmessi e la coerenza sarà da subito messa alla prova, in termini di credibilità dell'offerta e dei contenuti. E' bene pensare sin d'ora come i nuovi servizi potranno corrispondere alle attese, cioè essere fruibili e utili. Mario Massone mario.massone@markab.it
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