Dopo le sovvenzioni
Quale
sarà l’effetto dell’esaurimento delle sovvenzioni
sul mercato della larga banda Adsl?
Secondo
l’Eito l'Italia passerà dalle 3 milioni di linee xDsl
previste per fine 2004 ad oltre 5,5 milioni nel 2006, con un tasso
di crescita annuale pari al 55,9%.
Tuttavia
questa previsione si riferisce solo ad uno degli aspetti del mercato
dei Vas broadband, poichè non esamina l’andamento dell’Arpu
collegato; il cui valore non dipende solo dai canoni e va riferito
soprattutto al mercato consumer (che rappresenta oltre l’85%
del mercato totale).
Infatti va ricordato che non basta installare "rubinetti",
ma occorre che essi vengano usati e, possibilmente, usati in modo
intensivo subito dopo gli early adopters del primo avvio. Oggi sul
mercato italiano stiamo proprio vivendo questa fase di sviluppo.
Pubblicità, sovvenzioni e investimenti limitati (per
un operatore un modem lato utente costa 15 euro e lato centrale 40
euro) hanno favorito la costruzione di uno zoccolo duro corrispondente
a circa 2 milioni di clienti, ora bisogna affrontare la seconda fase,
nella quale conterà soprattutto la capacità di ottenere
un valore aggiunto attraverso l’offerta dei servizi.
Non è un vincolo la tecnologia,
che in Italia (per la particolare situazione della nostra rete) permette
di raggiungere i 5 Mbyte, non lo è
il pricing, che può essere adattato alle possibilità
di spesa di altri milioni di clienti.
Il vero problema resta la veicolazione di servizi e contenuti,
e questa scelta deve tener conto del consolidato modello adottato
dalla nostra televisione generalista.
Contenuti su Adsl
In Francia, France Telecom ha prima risposto all’operazione
concorrenziale condotta con successo da Telecom Italia sull’Adsl,
poi è entrata nel mercato dell’offerta dei contenuti
di intrattenimento.
In quest’area il servizio di film on-demand (video
streaming) resta uno degli esempi più interessanti. Infatti
si riscontrano evidenti vantaggi per i produttori di film. Basti pensare
ai costi della distribuzione, del supporto, dei controlli sulle duplicazioni.
L’uso della rete a larga banda permetterà di tagliare
tali costi e di avere altri vantaggi, come la possibilità di
effettuare presentazioni in contemporanea nel mondo.
Ma i contenuti che possono dare consistenza all’Arpu dei Vas
broadband sono anche altri. Sul mercato del largo consumo, dopo gli
spettacoli (audio e video) citerei i giochi - ovvero tutte quelle
iniziative che servano ad occupare il tempo libero e a stimolare il
piacere del gioco – e poi gli avvenimenti e le cronache delle
realtà locali.
Sul versante del mercato business mi sembra che abbiano più
possibilità i servizi sociali, come la teleassistenza e la
telemedicina, seguiti dall'e-learning e dall'e-commerce (tavola).
Resta ancora da capire come potrà essere modificato l’attuale
modello della presenza pubblicitaria, anche in vista della possibile
apertura di un nuovo fronte: la televisione digitale terrestre.
Mentre sul versante dell'offerta, la competizione sarà basata
sulle quote di ascolto, piuttosto che sui prezzi, il mercato
si aspetta di avere messaggi pubblicitari interattivi e personalizzati
per cluster di clienti, ma le soluzioni sembrano complesse e debbono
tener conto dei vincoli imposti dalla privacy.
Chi determinerà e pagherà questa
trasformazione?
Mario
Massone mario.massone@markab.it