Eppure
la TDT è un argomento innovativo e importante perchè
si inserisce in un processo di digitalizzazione che richiede investimenti
dell'ordine dei miliardi di euro per le imprese e le famiglie.
Ricavi
La
presenza particolarmente numerosa di personale di Telecom Italia ad
un convegno svoltosi di recente su queste tematiche a Roma forse non
è casuale se si fanno alcune considerazioni sui ritorni attesi
dall'introduzione della TDT.
Per garantire interattività alla piattaforma si farà
ricorso ad un canale di ritorno, che potrà essere di tipo Adsl
e che potrà essere venduto assieme al set top box TDT.
L'interattività renderà
più efficace la comunicazione televisiva, sia per quanto riguarda
i contenuti di intrattenimento che per quelli della pubblicità.
Occorrerà rivedere i concetti di audience e le politiche
di offerta degli "spot televisivi", ma alle aziende che
investono in pubblicità si apriranno nuove opportunità
per realizzare piani di marketing più efficaci.
I ricavi da pubblicità aumenteranno sia con la vericolazione
differenziata per temi sia per la possibilità di interagire.
Su questo versante sarà possibile affidare al canale di ritorno
anche la connessione ad un Numero Verde, la cui capacità potrà
essere pianificata per rendere tale servizio efficace, mantenendo
un adeguato livello di soddisfazione dei clienti.
L'integrazione della piattaforma TDT con le reti Adsl permetterà
ulteriori opportunità di ricavo per gli operatori, mentre dovrà
essere verificato l'effetto nei confronti delle reti mobili (2,5G
e 3G): si potranno inviare contenuti anche sui cellulari, ma per le
transazioni il dual mode permetterà di impiegare la rete TDT,
anzichè l'Umts.
Secondo Booz Allen Hamilton, i ricavi
da TDT saranno di oltre un miliardo di dollari negli Usa nel 2004
ed in Italia si prevede un mercato pari a circa 200 milioni di euro.
L'Osservatorio
PeC stima molto più lenta la crescita del fatturato della TDT
e comunque sino al 2006 molto inferiore rispetto agli introiti broadband
dei carrier telecom di rete fissa
(tavola).
Conclusioni
In
breve, a favore del progetto TDT in Italia si segnalano:
- l'assenza di una rete TV via cavo,
- le 4 ore spese davanti al televisore in media al giorno,
- il fatto che la TV sia l'unico strumento domestico non ancora digitale.
Inoltre i settori produttivi direttamente interessanti (broadcaster,
operatori tlc, systemi integrator, hardware e software vendor) si
aspettano molto e prevedono un interessante mercato per i servizi
e i contenuti, ma soprattutto parlano di riflessi positivi su: occupazione,
ambiente e cultura.
Inoltre, è probabile che la TDT non potrà avere
effetti significati su:
- livello di integrazione verticale dei broadcaster, che è
molto alto e rende deboli i produttori indipendenti,
- razionalizzazione nell'uso dell'etere terrestre, visto l'attuale
tipo di utilizzo dello spettro con sovraffolamenti e concentrazione
duopolisitca di frequenze a livello nazionale,
- creazione di efficaci regole asimmetriche che favoriscano nuovi
entranti.
Resta
il fatto che la TDT ha bisogno di stimoli ed incentivazioni che incidano
sull'intera filiera produttiva e, soprattutto, di clienti che possano
identificarla come uno strumento che semplifica e arricchisce la vita
di tutti i giorni.