Professionalità
disponibile
Di recente abbiamo attivato un servizio
di raccolta di Curricula Vitae attraverso questo sito web per segnalare
tale disponibilità alle aziende che operano nell'offerta Mobile
& Wireless.
Il numero di CV che è pervenuto alla nostra segreteria subito
dopo il primo annuncio e stato significativo, ma soprattutto qualitativamente
interessante: il 57% sono laureati in
ingegneria ed il 38% sono laureati in altri indirizzi.
L’età media è intorno ai 33-34 anni.
Oltre la metà delle segnalazioni provengono da Roma e sono soprattutto
di ingegneri in telecomunicazioni.
Praticamente la totalità dei CV presenta una esperienza specifica
nel settore (del resto non poteva essere diversamente in quanto i frequentatori
del sito PeC Forum sono tutti quadri e tecnici con esperienze specifiche).
Quasi tutti sono disponibili ad esaminare
una nuova proposta di lavoro e a cambiare azienda.
I motivi di questa non alta fidelizzazione sono quelli che
intuiamo e che riscontriamo in occasione di convegni e fiere di settore
e che accomuna il settore al resto del mercato.
Sono motivi che stanno nell’area dell’incertezza - politica,
sociale ed economica – che penso tutti conosciamo e che non si
intende ora discutere.
Servirebbe, invece, guardare in un’altra direzione.
Anche le tiepide reazioni delle aziende dell'offerta (hardaware
e software vendor, integratori di tecnologie e service provider) ci
hanno indotto a riflettere sul fatto che forse abbiamo sbagliato ad
indirizzare quei CV solo su questo fronte del mercato.
Dall'offerta
alla domanda
Le aziende e gli enti sono oggi più attenti verso i servizi
di telecomunicazioni, soprattutto se di tipo mobile e wireless. Ma
per loro è indispensabile disporre di competenze ed esperienze
per prendere decisioni più consapevoli e rapide.
Si tratta di capire le esigenze degli utenti finali ed i benefici
attesi dalle nuove soluzioni, per produrre essenzialmente innovazione
di canale e soddisfacimento dei clienti diretti e indiretti, oltre
che - ovviamente - ridurre i costi.
I collaboratori di cui le aziende necessitano
debbono perciò affrontare aspetti tecnologici (prestazioni,
strumenti, evoluzioni) ed aspetti economici (ovvero analisi costi
e benefici attesi aziendali e personali).
Queste figure professionali possono essere collocate negli organigramma
nelle funzioni di Business Development, Marketing di canale, Commerciale
o Organizzazione.
Tutto ciò tenendo conto che le soluzioni ed
i servizi di mobile communication rappresentano un’opportunità
per un’azienda (B2B o B2E) e un’opportunità per
il mercato della stessa azienda (B2C o B2B2C).
Riconversione
mirata
Ma
i profili del personale qualificato oggi disponibile possono essere
utili alle esigenze che abbiamo appena espresse?
In alcuni casi no, quasi sempre è necessaria
una riconversione mirata di questi addetti. Ovvero bisognerebbe promuovere
nuove competenze per:
- preparare applicazioni più adatte al mercato per quanto riguarda
la multicanalità interattiva
- agevolare le integrazioni multimediali, dalle piattaforme ai linguaggi
della
comunicazione
- selezionare le realizzazioni eccellenti per farle diventare benchmark
di riferimento alla costruzione di nuovo valore sul mercato.
Occorre perciò facilitare la
crescita professionale e attuare la formazione di queste nuove figure
professionali nell'area Mobile e Wireless presso le società
della domanda.
In tal modo la
disponibilità attuale di competenze potrebbe passare dalle
società dell’offerta a quelle della domanda, per soddisfare
le esigenze delle aziende e per dare più opportunità
di crescita ai collaboratori.
Come già accaduto in anni passati, anche l’offerta ne
trarrebbe vantaggi a medio periodo e, quindi, è opportuno che
agevoli questo trend.
Mario
Massone mario.massone@markab.it