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Editoriale PeC n. 62 - 20 settembre 2004

Ripensare l'ICT

Per avere maggiori investimenti nelle nuove reti

Ad agosto, con il contributo di PriceWaterHouse Coopers, la Presidenza olandese dell'UE ha pubblicato lo studio "Rethinking the European ICT Agenda", che serve a stimolare il dibattito sul futuro dell'agenda europea per il settore ICT, connessa con il rilancio della strategia di Lisbona.

Le considerazioni collegate a "Rethinking the European ICT Agenda" sono una tappa importante verso la ridefinizione delle strategie europee in materia di ICT, in vista della revisione di metà percorso delle strategie di Lisbona, prevista per il Consiglio di primavera del 2005.
Intanto Smau ....
Alfredo Cazzola - patron del Motorshow di Bologna - ha rilevato il 75% di Smau (con un valutazione complessiva pari a circa 9 milioni) ed entro fine anno sarà rilevato il restante 25%. Dopo gli ultimi anni di difficoltà Comufficio abbandona l'iniziativa di mercato più prestigiosa del settore ICT. Un segnale che evidenzia come le fiere siano giunte ad un punto di svolta del loro ruolo nella filiera commerciale del comparto.

L' industria europea del comparto chiede che sia evidenziato l'impatto del settore ICT sulla produttività e, quindi, l'importanza dello sviluppo dell'ICT ai fini della crescita dell'economia europea.
Dei 10 punti di svolta individuati dallo studio commissionato dalla Presidenza olandese per lo sviluppo del mercato ICT due sono i punti chiave (evidenziati anche dal semianrio organizzato da Puntoit e Key4biz il prossimo 27 settembre a Roma):

1) la necessità di favorire lo sviluppo e la circolazione dei contenuti:
"Any content, any time, anywhere, any platform" . Il processo di convergenza
delle comunicazioni permette la creazione di nuovi tipi di contenuto e la maggiore diffusione dei contenuti in un ambiente multipiattaforma. Ciò consente la creazione di nuovo valore.

I fattori chiave per lo sviluppo del mercato dei contenuti sono:
l'implementazione tempestiva del framework regolatorio su spam, privacy e
sicurezza;
la disponibilità generalizzata a livello europeo dell'accesso al broadband;
politiche di utilizzo e diffusione dell'e-Government:
implementazione tempestiva su scala europea del framework regolatorio sui
servizi digitali;
collaborazione fra istituzioni e industria per il giusto bilanciamento fra sviluppo dei contenuti e protezione dei diritti di proprietà intellettuale;
incentivi fiscali e finanziamenti allo sviluppo dei contenuti nel
broadband.
Inoltre si raccomanda la promozione dei regimi di DRM per i contenuti che bilancino gli interessi dei diversi stakeholder, e si raccomanda un ambiente di interoperabilità nel mercato dei contenuti.

2) La necessità di rimuovere le barriere - anche regolatorie - che frenano la crescita degli investimenti e lo sviluppo delle reti di nuova generazione.
Riguardo alle barriere allo sviluppo del settore ICT, lo studio della
Presidenza Olandese mette l'accento sulla regolamentazione.
Si raccomanda una riduzione dei costi regolatori, rimuovendo le barriere regolatorie allo sviluppo dell'ICT, promuovendo:
una agenzia regolatoria europea, se necessario.
revisione dell'attuale framework regolatorio
sforzo da parte degli stati membri a fornire una maggiore capacità di
reagire ai cambiamenti delle condizioni di mercato.

Tali strategie dovrebbero portare ad una maggiore propensione agli investimenti nelle reti di nuova generazione.

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Editoriali pubblicati nel 2004
n° 61:
"
Dal Voice Processing al VoIP"
n° 60:
"Monopolio e libero mercato"
n° 59:
"Risorse Umane e Mercato"
n° 58:
"Serve una 488 per il mobile business"
n° 57:
"Televisione Digitale Terrestre e interattività"
n° 56:
"L'ARPU del broadband su rete fissa"
n° 55:
"Servizi: ancora e sempre
"
n° 54: "Telefonio e individuo"

Editoriali pubblicati nel 2003
n° 53: "Anche per il 2004 molte novità"
n° 52:
"Verso la Televisione Digitale Terrestre"
n° 51:
"Wi-Fi: new dotcom?"
n° 50:
"Mobile Crm e ROI"
n° 49: "Reti commerciali per offrire soluzioni integrate"
n° 48:
"Marketing driver"
n° 47:
"Il coraggio di fare promesse contenute"
n° 46:
"Offerte modulari e leasing per riavviare lo sviluppo"
n° 45:
"Non parlarsi addosso, coinvolgere altre funzioni"
n° 44:
"Le malattie dell'on-line"
n° 43:
"Mobilità e multicanalità"
n° 42:
"Nomadismo digitale"
n° 41:
"Occorre una vision più chiara"
n° 40:
"Benefici dal confronto"
n° 39:
"Telecomunicazioni: industria sana e credibile"
n° 38:
"Cercansi clienti"
Editoriali pubblicati nel 2002
n° 37: "Coraggio, investiamo"
n° 36:
"Da Smau 2002"
n° 35: "Fusioni e sinergie"
n° 34: "Formare oggi"
n° 33:
"Instant Messaging application"
n° 32:
"La società dell'informazione"
n° 31:
"Investire su J2ME?"
n° 30: "La mobile communication oggi"
n° 29:
"Wi-Fi al via"
n° 28: "Permission Marketing"
n° 27:
"Tlc e Crm"
n° 26:
"Tecnologie"
n° 25:
"Dieci anni"
n° 24:
"Vas e Sla"
n° 23:
"Sms e Sos"
n° 22:
"Gprs: prezzo e prodotto"
n° 21:
"Meglio perderli"
n° 20:
"Benvenuto 2002"
Editoriali pubblicati nel 2001
n° 19:
"Lo Stato ricco ora deve redistribuire"
n° 18:
"Banda larga e incentivi"
n° 17:
"Certezze e incertezze"
n° 16:
"Sms anonimi, mercato e norme"
n° 15:
"In attesa degli MMS"
n° 14:
"Pullover o pneumatici?"
n° 13:
"Flatrate: per far crescere il mercato"
n° 12:
"La difficile missione del mobile operator"
n° 11:
"Utenti e Arpu: quale la realtà?"
n° 10: "Culture da valorizzare: l'interoperabilità"
n° 9: "Su chi scommettere"
n° 8: "Quando le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT boom! E l'Italia?"
n° 6:
"Monopoli e clienti"
n° 5:
"Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3:
"Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate convergenze"

n° 1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000"