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agosto, con il contributo di PriceWaterHouse Coopers, la Presidenza
olandese dell'UE ha pubblicato lo studio "Rethinking the European
ICT Agenda", che serve a stimolare il dibattito sul futuro dell'agenda
europea per il settore ICT, connessa con il rilancio della strategia
di Lisbona.
Le considerazioni
collegate a "Rethinking the European ICT Agenda"
sono una tappa importante verso la ridefinizione delle strategie europee
in materia di ICT, in vista della revisione di metà percorso
delle strategie di Lisbona, prevista per il Consiglio di primavera del
2005.
Intanto
Smau ....
Alfredo Cazzola - patron del Motorshow di Bologna - ha
rilevato il 75% di Smau (con un valutazione complessiva pari a
circa 9 milioni) ed entro fine anno sarà rilevato il restante
25%. Dopo gli ultimi anni di difficoltà Comufficio abbandona
l'iniziativa di mercato più prestigiosa del settore ICT.
Un segnale che evidenzia come le fiere siano giunte ad un punto
di svolta del loro ruolo nella filiera commerciale del comparto.
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L' industria
europea del comparto chiede che sia evidenziato l'impatto del settore
ICT sulla produttività e, quindi, l'importanza dello sviluppo
dell'ICT ai fini della crescita dell'economia europea.
Dei 10 punti di svolta individuati dallo studio commissionato dalla
Presidenza olandese per lo sviluppo del mercato ICT due sono i punti
chiave (evidenziati anche dal semianrio organizzato da Puntoit e Key4biz
il prossimo 27 settembre a Roma):
1)
la necessità di favorire lo sviluppo e la circolazione
dei contenuti:
"Any content, any time, anywhere, any
platform" . Il processo di convergenza
delle comunicazioni permette la creazione di nuovi tipi di contenuto
e la maggiore diffusione dei contenuti in un ambiente multipiattaforma.
Ciò consente la creazione di nuovo valore.
I
fattori chiave per lo sviluppo del mercato dei contenuti
sono:
l'implementazione tempestiva del framework regolatorio su spam, privacy
e
sicurezza;
la disponibilità generalizzata a livello europeo dell'accesso
al broadband;
politiche di utilizzo e diffusione dell'e-Government:
implementazione tempestiva su scala europea del framework regolatorio
sui
servizi digitali;
collaborazione fra istituzioni e industria per il giusto bilanciamento
fra sviluppo dei contenuti e protezione dei diritti di proprietà
intellettuale;
incentivi fiscali e finanziamenti allo sviluppo dei contenuti nel
broadband.
Inoltre si raccomanda la promozione dei regimi di DRM per i contenuti
che bilancino gli interessi dei diversi stakeholder, e si raccomanda
un ambiente di interoperabilità nel mercato dei contenuti.
2)
La necessità di rimuovere le barriere - anche regolatorie
- che frenano la crescita degli investimenti e lo sviluppo delle reti
di nuova generazione.
Riguardo alle barriere allo sviluppo del settore ICT, lo studio della
Presidenza Olandese mette l'accento sulla regolamentazione.
Si raccomanda una riduzione dei costi regolatori, rimuovendo le barriere
regolatorie allo sviluppo dell'ICT, promuovendo:
una agenzia regolatoria europea, se necessario.
revisione dell'attuale framework regolatorio
sforzo da parte degli stati membri a fornire una maggiore capacità
di
reagire ai cambiamenti delle condizioni di mercato.
Tali
strategie dovrebbero portare ad una maggiore propensione agli investimenti
nelle reti di nuova generazione.
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