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Editoriale PeC n. 64 - 3 gennaio 2005
2004: videofonini e non solo
Circa 3 milioni di Umts in Italia, in attesa
del boom dei servizi multimediali wired

Mercato 2004
Ancora una volta l'anno 2004 per il comparto dell'Information Communication Technology si chiude all'insegna dei telefonini.
Nel 2004 in Italia si stima siano stati venduti circa 17 milioni di pezzi, contro i 14 milioni del 2003. Di questi quasi 3 milioni sono Umts.
Le case costruttrici di terminali hanno finalmente reso disponibili prodotti in quantità adeguate: oggi vengono offerti sul mercato italiano circa 20 modelli di videofonini.
Nel 2005 Motorola produrrà il 50% dei modelli Umts e il restante 50% di 2,5 G.
La videochiamata resta sempre la killer application potenziale. Per tale motivo negli ultimi mesi si é posta particolare attenzione alla interoperabilità tra operatori mobili: oggi tra 3 e Vodafone, in particolare.
Nel corso del 2004 si é inoltre iniziato a delineare il mercato degli smartphone, grazie anche ad una considerevole diminuzione dei prezzi medi, che sono ogi intorno ai 350 euro. Per questo segmento - particolarmente interessante per il mercato delle applicazioni business di tipo orizzontale (es.posta elettronica) - si prevede il seguente trend di quote: 25% nel 2007 e 50% nel 2009.
Mentre non é ancora decollato l'Mms, anche per problemi di compatibilità tra modelli di telefonini e operatori mobili diversi, é cresciuta l'offerta di modelli con fotocamera, anche con 1 o 2 pixel.
Di fatto nel telefonino la "fotocamera" é ormai una funzionalità integrata, mentre le prestazioni "audio" MP3, ma soprattutto "radio" sono presenti in un numero limitato di modelli.
L'oggetto di comunicazione "personale" nel 2004 ha dimostra un successo superiore alle attese e, grazie all'Umts, le previsioni per il 2005 sono molto positive.
Man mano che la copertura radio sarà più efficace, resterà da capire quali servizi multimediali faranno veramente decollare l'Umts in Italia.
In breve si presentano due strade:
- la videochiamata, che può contare sulle capacità di invenzione di ciascun utilizzatore,
- la tv su cellulare, che richiede la creazione di un ricco palinsesto, dedicato specificamente agli utenti in mobilità.


Integrazione
Ma, nel frattempo, gli operatori continuano a far traffico grazie alla voce e si trovano a dover bilanciare gli introiti dovuti alla rete fissa e alla rete mobile.
Sul mercato italiano nel 2004 sono state presentate le prime cuffie wireless (di dimensioni molto ridotte e simili ad auricolari), che si collegano direttamente al telefono dell'ufficio e al cellulare in modalità bluetooth. La cuffia identifica quale telefono viene usato e automaticamente si collega ad esso offrendo i vantaggi della comunicazione a mani libere, ovunque.
Questo strumento contribuisce ad evidenziare una esigenza sempre più sentita da parte del consumatore: la possibilità di integrare le sue comunicazioni su rete fissa con quelle su rete mobile.
In queste condizioni la comunicazione vocale sarà resa più efficace dal riconoscimento del parlato e si dimostrerà indispensabile come supporto alla comunicazione video.
Come spesso é accaduto negli anni recenti, le applicazioni sul mercato consumer tendono a precedere quelle dedicate al mercato business. Un esempio importante é rappresentato dal Media Center di Microsoft.
Anche i servizi di Personal Communication hanno più opportunità.
Nel 2005 si avrà un uso crescente dei servizi utili all'individuo, del tipo 412 TIM Trovatutto o Vodafone live!
Inoltre si farà largo l'uso degli SMS per scopi sociali; Vodafone li chiama Super Messaggio Solidale. Inviati dal Cliente al numero associato alla causa hanno un costo variabile da 1 a 5 euro e comprendono un servizio informativo di ritorno. Il numero 48580 (attivato da 3, Tim, Win e Vodafone) ha avuto parecchi milioni di accessi a favore delle popolazioni che sono state di recente colpite dal maremoto in Asia.

Altri sviluppi
Per l'anno 2005 vi sono possibili novità su altri fronti, che in breve si possono così riassumere:

- VoIP (Voice-over-IP).
Cresce la sua area di applicazioni e con esse diventa importante avere sicurezza e affidabilità.
- FTTO (Fiber-to-the-Premises). Finalmente i telecom service providers sono entrati nel settore dei servizi video; ma devono ritagliarsi quote di mercato più significative rispetto ai fornitori tradizionali.
- M
VNO (mobile virtual network operators)
Chi ha interesse ad investire ancora nel settore del cellulare, magari con questa formula? In Italia potrebbero essere gli ISP.

Resta l'aspetto della regolamentazione. I nuovi mercati delle comunicazioni dovrebbero funzionare in una logica più liberistica e questo cambio di mentalità ancora una volta viene ostacolato dalle varie lobby che premono sulle Authority. Peccato.

Mario Massone mario.massone@markab.it

Editoriali pubblicati nel 2004
n° 63:
"Concorrenza, innovazione e professionalità
n° 62:
"Ripensare all'ICT"
n° 61:
"Dal Voice Processing al VoIP"
n° 60:
"Monopolio e libero mercato"
n° 59:
"Risorse Umane e Mercato"
n° 58:
"Serve una 488 per il mobile business"
n° 57:
"Televisione Digitale Terrestre e interattività"
n° 56:
"L'ARPU del broadband su rete fissa"
n° 55:
"Servizi: ancora e sempre
"
n° 54: "Telefonio e individuo"

Editoriali pubblicati nel 2003
n° 53: "Anche per il 2004 molte novità"
n° 52:
"Verso la Televisione Digitale Terrestre"
n° 51:
"Wi-Fi: new dotcom?"
n° 50:
"Mobile Crm e ROI"
n° 49: "Reti commerciali per offrire soluzioni integrate"
n° 48:
"Marketing driver"
n° 47:
"Il coraggio di fare promesse contenute"
n° 46:
"Offerte modulari e leasing per riavviare lo sviluppo"
n° 45:
"Non parlarsi addosso, coinvolgere altre funzioni"
n° 44:
"Le malattie dell'on-line"
n° 43:
"Mobilità e multicanalità"
n° 42:
"Nomadismo digitale"
n° 41:
"Occorre una vision più chiara"
n° 40:
"Benefici dal confronto"
n° 39:
"Telecomunicazioni: indutria sana e credibile"
n° 38:
"Cercansi clienti"
Editoriali pubblicati nel 2002
n° 37:
"Coraggio, investiamo"
n° 36:
"Da Smau 2002"
n° 35:
"Fusioni e sinergie"
n° 34:
"Formare oggi"
n° 33:
"Instant Messaging application"
n° 32:
"La società dell'informazione"
n° 31:
"Investire su J2ME?"
n° 30:
"La mobile communication oggi"
n° 29:
"Wi-Fi al via"
n° 28:
"Permission Marketing"
n° 27:
"Tlc e Crm"
n° 26:
"Tecnologie"
n° 25:
"Dieci anni"
n° 24:
"Vas e Sla"
n° 23:
"Sms e Sos"
n° 22:
"Gprs: prezzo e prodotto"
n° 21:
"Meglio perderli"
n° 20:
"Benvenuto 2002"
Editoriali pubblicati nel 2001
n° 19:
"Lo Stato ricco ora deve redistribuire"
n° 18:
"Banda larga e incentivi"
n° 17:
"Certezze e incertezze"
n° 16:
"Sms anonimi, mercato e norme"
n° 15:
"In attesa degli MMS"
n° 14:
"Pullover o pneumatici?"
n° 13:
"Flatrate: per far crescere il mercato"
n° 12:
"La difficile missione del mobile operator"
n° 11:
"Utenti e Arpu: quale la realtà?"
n° 10: "Culture da valorizzare: l'interoperabilità"
n° 9: "Su chi scommettere"
n° 8: "Quando le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT boom! E l'Italia?"
n° 6:
"Monopoli e clienti"
n° 5:
"Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3:
"Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate convergenze"

n° 1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000"