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Editoriale
PeC n. 67 - 29 marzo 2005
Qualcosa si muove
Ai
mercati della comunicazione mobile e wireless si affidano gli
obiettivi di business
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Chiari e scuri
La
partecipazione alle tavole rotonde di chiusura della manifestazione
Mobile Business (23-24 marzo 2005) ha permesso di redigere alcune
note su questo mercato, che in modo sintetico nel seguito sono esposte.
Nel settore delle telecomunicazioni il mercato mobile e wireless cresce
più di quello fisso e le applicazioni "non voice"
sono il driver dello sviluppo.
Inoltre cresce il numero degli addetti che operano in movimento fuori
dall'uffico o a casa.
La
stessa varietà dell’offerta di diverse tecnologie
“senza fili” può essere vista in modo
positivo, perchè vivacizza l'intero comparto ICT.
Ma questo genere di affollamento pone anche in evidenza:
-
il ritardo con cui si riescono a mettere in campo
le tecnologie, visto che si tenta ora a recuperare
il WLL, ma già si afferma che il Wi-Max potrà
essere disponibile sul nostro mercato non prima di 2 anni;
-
che le condizioni economiche ancora non agevolano
gli investimenti delle PMI, ove sarebbe più evidente un ritorno
positivo, mentre le PAL ancora non considerano il wireless come
parte significativa dei progetti di e-government.
Nel
corso del dibattito sono state raccolte alcune questioni sul versante
degli operatori di telecomunicazioni.
Convergenza. Ci si chiede se la convergenza fisso-mobile
produrrà risultati non solo dal punto di vista commerciale
(la fattura, ad esempio), ma anche dal punto di vista tecnologico
(può essere un esempio la videocomunicazione). Resta la convinzione
che non si siano ancora ottenuti vantaggi sul versante dei servizi
offerti.
Prezzi. Vi sono ancora lacune sulla conoscenza del
costo per Kbyte trasmesso in Gprs (1 Gbyte vale circa 500 euro). Sembra
che dal punto di vista di prezzi vi sia la volontà di incentivare
l’uso dell’Umts. La modalità di prezzo più
impiegata è quella della proposta flat, ma spesso gli operatori
effettuano offerte ad hoc per ogni azienda.
Per quanto riguarda le applicazioni verticali, si
conferma un crescente interesse per l’RFID,
soprattutto per i nuovi impieghi, che magari non era possibile affrontare
con la tecnologia del bar code (ad esempio nei casi in cui non si
può avere un contatto diretto).
Per le WLan si sottolinea la necessità di
scelte più consapevoli: a partire dall'analisi delle esigenze
con diagnosi ambientale per poi proseguire con la ricerca della sicurezza
in access point e in hot spot.
La complessità delle reti wireless rende più
critica la gestione delle prestazioni e della qualità del servizio.
Questioni aperte
Infine molte le curiosità che
sono emerse sugli effetti nei confronti della qualità della
vita.
Nel caso della Sales Force Automation si
è accennato ad un miglioramento nella qualità della
vita dei collaboratori. E’ un aspetto nuovo: fino a ieri si
era sempre parlato di produttività e, in alcuni casi, di resistenza
al cambiamento da parte degli addetti.
E’ stato rilevato che la connettività ovunque
dovrebbe avere effetti positivi, ma si ha la tendenza a concentrare
su pochi poli le infrastrutture per ridurre i costi di gestione lasciando
scoperte da servizi le aree periferiche. Prevarrà ancora questa
tendenza o il wireless potrà contribuire ad una svolta ?
Non si è praticamente parlato di outsourcing
dei servizi di mobile communication - del tipo utility computing e
Asp - per effettuare telerilevazioni e telecontrolli, ma anche per
gestire flotte, tecnici e reti commerciali.
Infine si è detto poco o nulla di come esportare le
nostre capacità tecnico-progettuali. Tenendo conto
delle eccellenze di cui dispone il mercato italiano mobile e wireless
dobbiamo partecipare attivamente al nuovo ciclo di sviluppo in Medio
Oriente e in Asia.
Mario
Massone mario.massone@markab.it
Editoriali
pubblicati nel 2005
n°
66: "Marketing,
tecnologie e nuovi modelli"
n° 65:
"Idee
chiare per far crescere i Vas"
n° 64: "2004:
videofonini e non solo"
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Editoriali
pubblicati nel 2004
n° 63: "Concorrenza,
innovazione e professionalità
n° 62: "Ripensare
all'ICT"
n° 61: "Dal
Voice Processing al VoIP"
n° 60:
"Monopolio e libero mercato"
n° 59: "Risorse
Umane e Mercato"
n° 58: "Serve
una 488 per il mobile business"
n° 57:
"Televisione Digitale Terrestre
e interattività"
n° 56:
"L'ARPU del broadband su rete fissa"
n° 55: "Servizi:
ancora e sempre"
n°
54: "Telefonio
e individuo"
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Editoriali
pubblicati nel 2003
n°
53: "Anche
per il 2004 molte novità"
n° 52: "Verso
la Televisione Digitale Terrestre"
n° 51: "Wi-Fi:
new dotcom?"
n° 50: "Mobile
Crm e ROI"
n° 49: "Reti
commerciali per offrire soluzioni integrate"
n° 48: "Marketing
driver"
n° 47: "Il
coraggio di fare promesse contenute"
n° 46: "Offerte modulari
e leasing per riavviare lo sviluppo"
n° 45: "Non parlarsi addosso,
coinvolgere altre funzioni"
n° 44: "Le malattie dell'on-line"
n° 43: "Mobilità
e multicanalità"
n° 42: "Nomadismo digitale"
n° 41: "Occorre una vision
più chiara"
n° 40:
"Benefici dal confronto"
n° 39: "Telecomunicazioni:
indutria sana e credibile"
n° 38: "Cercansi
clienti" |
Editoriali
pubblicati nel 2001
n°
19: "Lo
Stato ricco ora deve redistribuire"
n° 18: "Banda
larga e incentivi"
n° 17:
"Certezze e incertezze"
n° 16:
"Sms anonimi, mercato e norme"
n° 15:
"In attesa degli MMS"
n° 14:
"Pullover o pneumatici?"
n° 13:
"Flatrate: per far crescere il mercato"
n° 12: "La difficile missione
del mobile operator"
n° 11: "Utenti e Arpu: quale
la realtà?"
n°
10: "Culture da valorizzare: l'interoperabilità"
n°
9: "Su chi scommettere"
n° 8: "Quando
le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT
boom! E l'Italia?"
n° 6: "Monopoli e clienti"
n° 5: "Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare
le comunicazioni è un business"
n° 3: "Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate
convergenze"
n°
1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000" |
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