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Editoriale PeC n. 68 - 23 maggio 2005
Roma, prima di Milano

Realizzazioni innovative saranno presto realtà ed il pubblico si muove più velocemente del privato


Sino a qualche anno fa, replicare un convegno che si era già tenuto a Milano, anche a Roma, era considerata più una necessità che una opportunità.
Da tempo non è più così: a Roma si svolgono convegni dai contenuti tecnici e di mercato analoghi di quelli proposti al pubblico “padano”. Inoltre l’afflusso del pubblico di addetti ai lavori nella Capitale è quasi sempre più elevato.

Così è accaduto anche per i temi che riguardano il mercato della comunicazione mobile e wireless, che interessa ampi settori di aziende ed enti. Ove la dimensione di questo settore cresce man mano che si diffondono i terminali adatti, si sviluppa la banda disponibile per la comunicazione personale e si offrono servizi convergenti (vedere manifestazione Mobile Business).

Tutto ciò in mercati che si stanno liberalizzando.
Anche la videocomunicazione presenta uno sviluppo d
i massa promettente. Esistono i terminali (e quelli mobili si dimostrano più adatti alla gestione della propria immagine) e anche il settore pubblico appare disposto ad investire in soluzioni e servizi idonei per i cittadini/utenti. Forse - consentite la provocazione - potremmo vedere prima la realizzazione di servizi video collegati ad iniziative tipo “Chiama Roma 0606060” piuttosto che sui contact center delle banche italiane. Oggi solo investimenti pubblici e privati consistenti possono assieme consentire il decollo della videocomunicazione; le tecnologie ci sono, a partire da IP, per soddisfare su grandi numeri le esigenze di integrazione fisso-mobile.

A coloro che mi chiedono di portare esempi più specifici di nuove opportunità propongo queste brevi considerazioni.

1) Directory.
Telecom Italia, Telefonica, The Number, Cairo Communication: questi sono alcuni degli attori che intendono contendersi il mercato liberalizzato dei servizi di Directory, attratti dal potenziale eleggibile e dai margini adeguati.
Questi stessi operatori sono coscienti che saranno i servizi a valore aggiunto a favorire lo sviluppo del mercato e a fare emergere i leader. Tali servizi saranno "personalizzati" e richiedono capacità di gestione della relazione, di logistica integrata, di billing evoluto, di marketing DB e di collaborazione con terze parti secondo il modello Business Process Outsourcing.

2) Wi-Fi.
La realizzazione di reti wireless outdoor di nuova generazione con apertura a sperimentazioni di Wi-MAX, dedicate a servire determinate
aree geografiche rappresenta un altro esempio di innovazione che si sta portando sul nostro mercato. I servizi e i contenuti da rendere disponibili su queste reti sono di varia natura, ma privilegiano gli utenti/cittadini nomadi (per turismo e per affari) e vengono sponsorizzati da Consorzi ed Enti che rappresentano interessi tali da consentire anche l’uso dello spettro di frequenze.

Servizi di Directory e reti Wi-Fi e Wi-Max sono realizzazioni diverse, ma che hanno in comune l'ampio mercato della “Personal Communication” e sono esempi di innovazioni molto prossime a diventare realtà, grazie ad amministratori ed imprenditori con visioni particolarmente strategiche, capaci di attrarre interessi e budget adeguati.


Mario Massone mario.massone@markab.it

Editoriali pubblicati nel 2005
n° 67: "Comunicazione mobile-wireless e obiettivi di business"
n° 66: "Marketing, tecnologie e nuovi modelli"
n° 65:
"Idee chiare per far crescere i Vas"
n° 64: "2004: videofonini e non solo"

Editoriali pubblicati nel 2004
n° 63:
"Concorrenza, innovazione e professionalità
n° 62:
"Ripensare all'ICT"
n° 61:
"Dal Voice Processing al VoIP"
n° 60:
"Monopolio e libero mercato"
n° 59:
"Risorse Umane e Mercato"
n° 58:
"Serve una 488 per il mobile business"
n° 57:
"Televisione Digitale Terrestre e interattività"
n° 56:
"L'ARPU del broadband su rete fissa"
n° 55:
"Servizi: ancora e sempre
"
n° 54: "Telefonio e individuo"

Editoriali pubblicati nel 2003
n° 53: "Anche per il 2004 molte novità"
n° 52:
"Verso la Televisione Digitale Terrestre"
n° 51:
"Wi-Fi: new dotcom?"
n° 50:
"Mobile Crm e ROI"
n° 49: "Reti commerciali per offrire soluzioni integrate"
n° 48:
"Marketing driver"
n° 47:
"Il coraggio di fare promesse contenute"
n° 46:
"Offerte modulari e leasing per riavviare lo sviluppo"
n° 45:
"Non parlarsi addosso, coinvolgere altre funzioni"
n° 44:
"Le malattie dell'on-line"
n° 43:
"Mobilità e multicanalità"
n° 42:
"Nomadismo digitale"
n° 41:
"Occorre una vision più chiara"
n° 40:
"Benefici dal confronto"
n° 39:
"Telecomunicazioni: indutria sana e credibile"
n° 38:
"Cercansi clienti"
Editoriali pubblicati nel 2002
n° 37:
"Coraggio, investiamo"
n° 36:
"Da Smau 2002"
n° 35:
"Fusioni e sinergie"
n° 34:
"Formare oggi"
n° 33:
"Instant Messaging application"
n° 32:
"La società dell'informazione"
n° 31:
"Investire su J2ME?"
n° 30:
"La mobile communication oggi"
n° 29:
"Wi-Fi al via"
n° 28:
"Permission Marketing"
n° 27:
"Tlc e Crm"
n° 26:
"Tecnologie"
n° 25:
"Dieci anni"
n° 24:
"Vas e Sla"
n° 23:
"Sms e Sos"
n° 22:
"Gprs: prezzo e prodotto"
n° 21:
"Meglio perderli"
n° 20:
"Benvenuto 2002"
Editoriali pubblicati nel 2001
n° 19:
"Lo Stato ricco ora deve redistribuire"
n° 18:
"Banda larga e incentivi"
n° 17:
"Certezze e incertezze"
n° 16:
"Sms anonimi, mercato e norme"
n° 15:
"In attesa degli MMS"
n° 14:
"Pullover o pneumatici?"
n° 13:
"Flatrate: per far crescere il mercato"
n° 12:
"La difficile missione del mobile operator"
n° 11:
"Utenti e Arpu: quale la realtà?"
n° 10: "Culture da valorizzare: l'interoperabilità"
n° 9: "Su chi scommettere"
n° 8: "Quando le tlc saranno un mercato normale?"
n° 7: "ICT boom! E l'Italia?"
n° 6:
"Monopoli e clienti"
n° 5:
"Intrattersi con il telefonino"
n° 4: "Unificare le comunicazioni è un business"
n° 3:
"Inno agli innovatori"
n° 2: "Mancate convergenze"

n° 1: "Le telecomunicazioni alla fine del 2000"