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Sguardo all’Europa

A fine marzo 2005 sono stati diffusi i dati dell’ultimo (13°) rapporto EITO (European Information Technology Observatory).
Il mercato europeo può contare su 450 milioni di consumatori a medio-alto reddito, dispone di elevate cultura e conoscenza, ha reti di comunicazioni avanzate, elevata diffusione di accessi a larga banda e di comunicazione mobile.


Questi i punti di forza, ma veniamo ai numeri del mercato.


L’Italia si trova in una posizione di coda per la spesa di IT: se in Europa il rapporto tra spesa per IT e PIL è pari al 3,09% , in Italia tale indice è del 1,96%.
Diverse invece le considerazioni per il mercato italiano delle telecomunicazioni, che continua ad essere quello più interessante a livello europeo: nel 2004 la crescita è risultata pari a 3,7% contro una media in europea del 3,3% (tavola).

Il mercato dei servizi su rete fissa mostra un trend positivo nel 2004 che continuerà nel 2005, soprattutto nell’area Adsl.
La banda larga resterà il mercato più promettente nei prossimi anni e tale incremento sarà collegato anche all’introduzione di nuovi servizi, come il videotelefono.
Il mercato delle comunicazioni mobili continua a crescere, moderatamente per la voce e a due decimali per i dati.
L’Umts ha iniziato ad ottenere buoni risultati e si aspetta che nel 2005 metà dei terminali proposti al mercato saranno Umts.
Il mercato della convergenza per le aziende produrrà evoluzioni interessanti soprattutto grazie all’introduzione dell’IP, in particolare VoIP e Lan convergenti.
Nasceranno nuove opportunità per integratori e service provider che offriranno in outsourcing manutenzione, gestione di rete, controllo delle performance, amministrazione.

Inoltre la continua attenzione al contenimento dei costi svilupperà gli Internet Data Center che forniranno servizi di utility computing.
I vantaggi attesi sono (in ordine decrescente):
- migliori livelli di servizio
- risposte più pronte a nuove richieste
- contenimento dei costi di IT
- disporre di budget per l’innovazione
- modello pay per use.
Lo sviluppo di questo modello incorpora l’Asp, con applicazioni, software e servizi offerti.

Più in generale i driver che spingono alla crescita del mercato sono individuati tra i seguenti:

  • passaggio da GSM a 3G
  • diffusione DSL negli accessi residenziali
  • VoIP e TVoIP
  • Tecnologia wireless
  • Mobilità
  • Musica e video
  • RFDI.

Lo scenario digitale presente queste opportunità per l’Europa:
- mobilità personale,
- intrattenimento,
- infomobilità,
- contenuti e servizi digitali
- e-business per le PMI,
- e-governement per la PAL

Nel campo dei contenti, i ricavi stimati per il 2004 nel mercato consumer sono i seguenti:

  • 402 milioni di euro attraverso la TV digitale
  • 168 con la banda larga su pc
  • 693 con l’accesso mobile.

I ricavi dovuti agli on-line games sono pari a 572 milioni di euro, di questi la quota più rilevante è correlata al mobile gaming (45%).
I ricavi da contenuti mobili sono così ripartiti:
- 1.800 milioni di euro da suonerie
- 376 da servizi informativi
- 254 da giochi
- 150 da video
- 0,6 milioni dalla musica.
Da notare che solo il 25% del valore è di competenza degli operatori mobili.

Secondo EITO, le priorità per rilanciare il mercato europeo dell’ICT sono le seguenti:

  • Maggiore diffusione degli accessi a larga banda e impiego di VoIP,
  • TVoIP e Wi-Max;
  • Sviluppo reti transeuropee per servizi ai cittadini, scuola, sanità, trasporti;
  • Ricerca dell’eccellenza in laboratori e università con focus su tecnologie convergenti;
  • Diffusione di applicazioni e reti e-business nelle PMI e nei distretti e nella PAL;
  • Sviluppo di contenuti digitali e servizi on-line a valore aggiunto;
  • Promozione di nuovi skill, della mobilità europea dell’intelligenza e di nuova imprenditorialità.

Infine una considerazione che vale soprattutto tenendo conto delle eccellenze di cui dispone il vecchio continente: l’Europa deve partecipare attivamente al nuovo ciclo di sviluppo in Asia.