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Concorrenza
e nuovi investimenti
In un articolo
pubblicato sul Sole 24 Ore, il Commissario dell'Autorità dell
Comunicazioni Antonio Pilati ha indicato la propria opinione sui probabili
comportamenti dei gestori attuali e dei nuovi entranti.
Sinteticamente, nell'articolo egli sostiene che gli operatori Gsm
già presenti sul mercato tendono a dilazionare gli investimenti,
mentre i nuovi entranti devono essere visti come la "chiave di sblocco"
dell'innovazione nel settore.
A tale posizione ha replicato di recente (30 marzo) Vittorio Colao,
A.D. di Omnitel, il quale afferma che la suddetta visione è,
a detta di Pilati, basata sulla constatazione che alcuni tra i servizi
che saranno offerti con l'avvento della tecnologia Umts sarebbero in realtà
già disponibili con il Gprs e di conseguenza gli operatori avrebbero
un interesse (minori investimenti e concorrenza più ridotta) a
rallentare il lancio della terza generazione di telefonia mobile.
Secondo Colao, invece, i fatti indicano che sono proprio gli attuali
gestori a sostenere la necessità di investimenti in infrastrutture
e nuovi servizi. A dimostrazione di ciò l'Amministratore Delegato
di Omnitel dice che da oltre un anno gli operatori Gsm incalzano Ministero
e Autorità per il rispetto dei tempi di lancio dell'Umts ed hanno
già da tempo avviato ufficialmente le sperimentazioni e i processi
di gara per le forniture.
Omnitel, afferma Colao, ha investito nel 1999 circa 900 miliardi e ancora
superiore sarà l'ammontare degli investimenti nel triennio 2000-2002.
L'allargamento dei servizi disponibili e delle alleanze commerciali
inoltre appare una priorità per ogni operatore, conscio di
non poter "far tutto" ma di dover "offrire tutto".
La posizione di Colao, quindi, vede gli operatori italiani impegnati in
modo significativo nello sviluppo di piattaforme tecnologiche, di servizi
innovativi e di alleanze e i nuovi entranti contribuiranno a rafforzare
questo fatto, purchè intendano sostenere le aspettative e le dimensioni
del mercato italiano. Secondo Colao, identificare quindi i nuovi competitors
come unici motori dell'innovazione appare quindi poco vicino alla realtà
del nostro paese.
Per completezza, su questo argomento l'Osservatorio PeC conferma di aver
raccolto voci circolate in febbraio sull'avvio
dell'Umts in Italia, che poteva essere ritardato, come risultato
degli interessi collimanti di Tim e Opi, per recuperare gli investimenti
sul Gprs ed ottenere una contropartita alla realizzazione dell'unbundling
del mobile, ovvero il Virtual Network Operator (vedere
anche notizie brevi di febbraio).
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