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Convergenza

Servizi e reti sono in fase di "integrazione", "sostituzione" o "fusione"?

Il tema della convergenza fisso-mobile rischia di apparire diverso a seconda della prospettiva con cui lo si osserva. Ad una prima analisi, il concetto che tale terminologia esprimeva era quello di accesso allo stesso set di strumenti, controllati mediante interfacce similari indipendentemente dal fatto che l'utente stesse utilizzando un terminale fisso o mobile.
Oggi, fisso e mobile stanno "compenetrandosi" in modo complesso
, tanto che sembra più appropriato parlare di integrazione, sostituzione o fusione, nel rapporto fisso-mobile, anziché di convergenza.
Secondo Yankee Group, allo stato attuale delle cose stiamo assistendo all'integrazione prima e alla sostituzione poi, mentre la vera fusione è ancora lontana.
Nokia invece vede la FMC come una "combinazione flessibile di fisso e mobile, voce e dati, servizi e tecnologia per supportarli".
Gartner Group a sua volta suddivide il concetto di convergenza in "funzionale" e "fisica": la prima è l'integrazione delle applicazioni e del livello di servizio (personal number, call forwarding e così via), già attuata da alcuni con soluzioni IP-based. Tale integrazione funzionale non richiede necessariamente la seconda forma, quella fisica, legata al concetto di "core network convergence".
La percezione corrente del concetto di FMC è in Italia ben rappresentata da Wind e dalla sua strategia di posizionamento: un operatore GSM1800 che intende sviluppare un business di telefonia fissa. La clientela è attirata dai costi ridotti sia per la telefonia mobile sia per quella fissa e dalla possibilità di chiamate gratuite fisso-mobile e viceversa all'interno della rete Wind.

Convergenza fisso-mobile: nodi da sciogliere
La convergenza fisso-mobile è stata lanciata in Italia da Wind come perno della sua strategia, e' al centro del piano industriale di Telecom Italia ed anche nelle intenzioni del "Consorzio Blu", candidato quarto gestore di telefonia mobile. Tutti però interpretano tale convergenza in modo diverso. Il quadro regolamentare, inoltre è in evoluzione e ciascuno vorrebbe, in buona sostanza, modificarne i contorni a proprio vantaggio. Anche da Tim in tempi recenti sono giunti segnali di offrire alle famiglie pacchetti integrati di telefonia fissa e mobile. BT e Viag hanno avviato il primo servizio telefonico europeo di convergenza fisso-mobile, Homezone. Il servizio è basato su una rete intelligente che localizza il cliente e applica le tariffe corrette.

Il mercato vuole una soluzione "un telefono e un numero" e guarda alla convergenza fisso-mobile come ad un modo per realizzarla.