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Telefonino e privacy

Nel seguito si riportano alcune note tratte da pareri espressi dal "Garante per la protezione dei dati personali":

  • MMS: le regole anche per gli usi personali
    Roma, 14 marzo 2003
  • SMS di pubblica utilità: le regole per il corretto uso
    Roma, 12 marzo 2003

MMS
L’Autorità Garante ha individuato le regole applicabili all’uso degli Mms tramite telefoni mobili che permettono di scattare fotografie ed effettuare riprese, registrarle e comunicarle a terzi.

Quando si tratta invece di fotografie o filmati che vengono comunicati in via sistematica ad una pluralità di destinatari o diffusi, per esempio mediante la pubblicazione su un sito Internet, o anche di invii tali da dar vita ad una comunicazione a catena, le cose cambiano. In questo caso è obbligatorio informare gli interessati e chiedere il loro consenso.
Si dovrà anzitutto porre attenzione alla tutela prevista dal codice civile (art.10, “Abuso dell’immagine altrui”) e dalla legge sul diritto d’autore (legge n.633/1941), che richiede il consenso della persona ritratta, a meno che la riproduzione dell’immagine sia giustificata dalla notorietà o dal ruolo pubblico svolto dal soggetto fotografato Per completare il quadro delle garanzie, l’Autorità ha segnalato, infine, la necessità di rispettare alcune regole ulteriori, quali l’obbligo per i fornitori di servizi telefonici di tutelare la libertà e la segretezza delle comunicazioni telefoniche, garantite dalla Costituzione, e il profilo riguardante i gestori telefonici che offrono la possibilità di rendere accessibili via Internet i messaggi Mms a destinatari che non dispongano di apparecchi mobili in grado di riceverli.In questo caso la conservazione temporanea dei messaggi deve cessare una volta che avvenga la lettura da parte del destinatario.

SMS
Il Garante ha prescritto a fornitori di servizi di telecomunicazioni e amministrazioni pubbliche le condizioni per l’invio degli Sms cosiddetti "istituzionali". Questo tipo di messaggi vengono utilizzati da amministrazioni centrali o locali per campagne informative e di sensibilizzazione (es. giornate dedicate a particolari tematiche) o per diffondere notizie ritenute di pubblica utilità (viabilità, avvenimenti culturali, termini di pagamento di tasse o imposte, validità di documenti).

Invio da parte di gestori telefonici per conto di soggetti pubblici.
L’utilizzazione dei numeri di telefonia mobile da parte dei gestori telefonici per conto della P.A. non può prescindere dal consenso espresso degli abbonati, prestato in forma specifica e documentato per iscritto per semplici comunicazioni informative (blocco del traffico per smog, pagamento tributi, etc.) o per ulteriori fini di pubblica utilità legati ad eventi culturali, ricorrenze ecc.Gli operatori telefonici possono inviare Sms istituzionali senza il consenso degli utenti solo in caso di disastri e calamità naturali o altre emergenze di ordine pubblico (inondazioni, terremoti, epidemie etc.) e se l’invio dei messaggi in deroga alla disciplina sulla protezione dei dati può essere legalmente disposto da un soggetto pubblico centrale o locale che adotti un provvedimento d’urgenza per ragioni di ordine pubblico, igiene e sanità pubblica.
Per l’amministrazione pubblica non è però sufficiente emanare un provvedimento d’urgenza. Deve infatti prima valutare: a) che la norma di legge che prevede l’adozione di provvedimenti contingibili e urgenti conferisca anche il potere di derogare alla disciplina legislativa in materia di trattamento dei dati personali; b) che, in presenza di accertati presupposti di pericolosità e urgenza, la situazione di pericolo per la popolazione non possa essere affrontata con strumenti ordinari.Gli operatori telefonici devono, comunque, informare preventivamente e adeguatamente gli utenti della possibilità di ricevere Sms istituzionali e di poter manifestare il loro consenso anche solo per alcune categorie di notizie (attività culturali, servizi sociali e comunali, attività tributarie). L’interessato deve, inoltre, avere la possibilità di esercitare i propri diritti (accesso ai dati, rettifica, cancellazione) agevolmente e gratuitamente anche in caso di precedente manifestazione del consenso.

Invio diretto da parte dei soggetti pubblici
Nel caso in cui gli Sms istituzionali siano inviati direttamente da un soggetto pubblico ad utenti che abbiano liberamente lasciato i propri recapiti esclusivamente per essere informati sull’esito di una pratica o per ricevere sistematicamente alcuni tipi di messaggi, anche tramite reti civiche, l’amministrazione procede senza consenso all’invio delle comunicazioni strettamente istituzionali. Resta ferma, però, l’obbligo di informare l’utente sulle modalità e gli scopi dell’utilizzo dei dati che lo riguardano.