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Telefonino e privacy Nel seguito si riportano alcune note tratte da pareri espressi dal "Garante per la protezione dei dati personali":
MMS SMS L’utilizzazione dei numeri di telefonia mobile da parte dei gestori telefonici per conto della P.A. non può prescindere dal consenso espresso degli abbonati, prestato in forma specifica e documentato per iscritto per semplici comunicazioni informative (blocco del traffico per smog, pagamento tributi, etc.) o per ulteriori fini di pubblica utilità legati ad eventi culturali, ricorrenze ecc.Gli operatori telefonici possono inviare Sms istituzionali senza il consenso degli utenti solo in caso di disastri e calamità naturali o altre emergenze di ordine pubblico (inondazioni, terremoti, epidemie etc.) e se l’invio dei messaggi in deroga alla disciplina sulla protezione dei dati può essere legalmente disposto da un soggetto pubblico centrale o locale che adotti un provvedimento d’urgenza per ragioni di ordine pubblico, igiene e sanità pubblica. Per l’amministrazione pubblica non è però sufficiente emanare un provvedimento d’urgenza. Deve infatti prima valutare: a) che la norma di legge che prevede l’adozione di provvedimenti contingibili e urgenti conferisca anche il potere di derogare alla disciplina legislativa in materia di trattamento dei dati personali; b) che, in presenza di accertati presupposti di pericolosità e urgenza, la situazione di pericolo per la popolazione non possa essere affrontata con strumenti ordinari.Gli operatori telefonici devono, comunque, informare preventivamente e adeguatamente gli utenti della possibilità di ricevere Sms istituzionali e di poter manifestare il loro consenso anche solo per alcune categorie di notizie (attività culturali, servizi sociali e comunali, attività tributarie). L’interessato deve, inoltre, avere la possibilità di esercitare i propri diritti (accesso ai dati, rettifica, cancellazione) agevolmente e gratuitamente anche in caso di precedente manifestazione del consenso. Invio diretto da parte dei soggetti pubblici Nel caso in cui gli Sms istituzionali siano inviati direttamente da un soggetto pubblico ad utenti che abbiano liberamente lasciato i propri recapiti esclusivamente per essere informati sull’esito di una pratica o per ricevere sistematicamente alcuni tipi di messaggi, anche tramite reti civiche, l’amministrazione procede senza consenso all’invio delle comunicazioni strettamente istituzionali. Resta ferma, però, l’obbligo di informare l’utente sulle modalità e gli scopi dell’utilizzo dei dati che lo riguardano. |