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La comunicazione dell'azienda
Alcuni criteri di analisi delle esigenze di CU

Nel 1992 ho scritto un libro dal titolo "Telefono e Organizzazione" (Bariletti editore). Nella presentazione venivano riportate queste considerazioni:
"... Molte tecnologie sono state applicate al trattamento elettronico della voce (voice procesing), cioè del principale strumento di comunicazione nelle organizzazioni.
Assodato che l'intensità delle esigenze di comunicazione di un'azienda dipende più dal tipo di organizzazione che dalle dimensioni della stessa, l'impiego ottimale degli strumenti di voice processing interessa potenzialmente un ampio mercato.
L'impiego di questi strumenti di comunicazione apporterà un sostanziale miglioramento nei
sistemi informativi delle aziende, con un impatto che potrà risultare maggiore di quello attribuito negli anni '80 all'uso del personal computing....".
Mario Massone

Forse i tempi erano sbagliati per formulare tali previsioni sul possibile impiego dei sistemi di voice processing , certo che - in attesa della diffusione dell'IP - con l'uso del telefonino ci illuse di risolvere molte inefficienze del sistema di comunicazione vocale delle aziende.
Inefficienze che spesso sono cresciute e a cui in molti hanno iniziato a mettere mano proprio partendo dalle multifunzionalità derivanti dalle CU.
Infatti ci sono le condizioni affinché le aziende pubbliche e private - non solo le maggiori, ma anche quelli medie - focalizzino i loro sforzi innovativi sul versante dei servizi su VoIP, cercando di far crescere la produttività delle loro organizzazioni subito dopo avere operato sul contenimento dei costi.
LA COMUNICAZIONE UNIFICATA E I CLIENTI FINALI
"As the term "UC" is vastly defined - there are different views on this issue (CC Manager View, IT View and Management View). Expectations deriving from these different points of view differ. UC has been seen a IT-issue in the past, regarding multichannel connectivity WITHIN a firm. Now UC becomes a concept for CCs facing the customers" (Mark Gutmann).
Ma le scelte relative alla CU devono tener conto di alcune priorità.

Quando si parla di CU si tende a precisare che le CU non si applicano solo alle comunicazioni interne di un'azienda, ma investono anche le comunicazioni all'esterno nei confronti degli altri attori della sua filiera, sino ai clienti finali.

Sarebbe quindi opportuno chiedersi come venga usato il sistema di comunicazione di un'azienda.
Le t
ipologie di utilizzo possibili possono essere così schematizzate:
  • Grandi Organizzazioni
    comunicazioni verso l’esterno: 60%
  • Medio-piccole Organizzazioni
    comunicazioni verso l’esterno: 80%
  • Banche e servizi pubblici
    comunicazioni verso l’esterno: 50%
  • Società industriali e commerciali
    comunicazioni verso l’esterno: 80%
Occorre poi analizzare le esigenze presenti nel sistema di comunicazione di una organizzazione.
Ad es
empio, i problemi ricorrenti possono essere i seguenti:
  • Comunicazioni in uscita
    • telefono occupato
    • e-mail pervenuta, ma non letta
  • Comunicazioni in entrata
    • ricerca interlocutore telefonico corretto
      • servizi attivati dal chiamante (es. casella vocale)
      • servizi attivati dal chiamato (es. deviazione)
    • e-mail da reindirizzare ad altro addetto
    • leggibilità e consultazione informazioni su web

Un altro aspetto da analizzare con particolare attenzione per le applicazioni di CU riguarda le esigenze di comunicazione in mobilità degli addetti.
Un criterio di analisi é riportato nella tavola seguente.



Restano alcune analisi da fare per gli aspetti relativi alle comunicazioni in video, ovvero per le riunioni che possono essere effettuate attraverso soluzioni di conferenze collaborative o di telepresenza.
In tal caso l'analisi delle esigenze prende in considerazione la tipologia di questi incontri, ad esempio:

  • frequenza (periodica e prevista, oppure occasionale e imprevista),
  • organizzazione (gestione dall'alto o condivisa)
  • addetti coinvolti (numerosità e composizione funzionale)
  • sedi interessate (fisse o variabili, interne o esterne all'azienda)
  • durata di ciascuna sessione
  • informazioni e documenti da condividere e modalità
  • impegni di organizzazione, prima, durante e dopo.

Le considerazioni relative alla CU devono tener conto anche delle esigenze di privacy interna. In particolare delle nuove norme che interverranno sugli amministratori dei sistemi di comunicazione, che si occupano di gestire le reti locali delle aziende e le email dei dipendenti.
Infatti entro il 30 giugno 2009 saranno avviati specifici controlli: ci vorranno sempre un nome e un cognome associati ad ogni operazione ed i loro accessi dovranno essere registrati.

Per concludere, riferendoci ancora alle considerazioni del libro scritto 17 anni fa, continua ad essere importante evidenziare che "il livello di bisogno di comunicazione non dipende tanto dalle dimensioni dell’unità operativa
quanto dal tipo di organizzazione della struttura a cui l’unità appartiene".