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GPRS,
un nuovo approccio ai servizi
Le persone sono ormai abituate a comunicare tra loro in una pluralità
di modi, che spaziano dalla voce (in modo diretto o tramite voice mail)
allo scambio di dati nelle sue diverse forme (e-mail, Sms, scambio di
file,...).
La ricerca di modalità "user friendly" per
l’accesso alle comunicazioni, di metodi semplici ed efficienti per la
sottoscrizione ai servizi ed il loro uso nonchè la necessità
di una rapida accessibilità alle informazioni chiave sono dunque aspetti
che tanto il mondo consumer quanto quello business tengono in considerazione
in modo sempre più puntuale.
Gli utenti sono oggi abituati ad avere a che fare con diverse tipologie
di terminali: telefono fisso o cordless a casa, telefono cellulare,
Pc desktop in ufficio, Pc portatile o Pda in viaggio. Questa situazione
può certamente soddisfare alcune esigenze informative, ma è piuttosto
lontana dal concetto di un "look and feel" personalizzato e comune
ai diversi terminali nelle diverse situazioni di utilizzo.
Ad oggi infatti, nella maggior parte dei casi, ogni modalità di comunicazione
è accessibile mediante apparati e "procedure" proprie: solo recentemente
hanno fatto la loro comparsa sul mercato i servizi
di Unified messaging, che si pongono l’obiettivo di superare
tale limitazione, consentendo di accedere da ogni terminale ad ogni
tipo di comunicazione: leggere e scrivere e-mail o fax dal cellulare,
ascoltare messaggi in segreteria dal Pc.
Appare chiaro dunque che i
nuovi servizi dovranno focalizzarsi su alcuni aspetti chiave:
- un
contesto personale e personalizzabile che "segue" l’utente nei suoi
spostamenti;
-
un inoltro delle informazioni nella modalità che in ogni momento risulta
più utile all’utente;
- integrazione
del concetto di "universal messaging" in ogni servizio.
Proprio
in relazione ai servizi, non ci sarà probabilmente una "killer application",
ma verranno offerte combinazioni di servizi e applicazioni che
integreranno le esigenze generiche di una mobilità business o consumer
con informazioni confezionate in modo specifico per i diversi segmenti.
Tali "pacchetti" dovrebbero offrire:
- servizi
efficienti e dotati di un valore aggiunto percepibile;
- portale
semplice da consultare che raggruppi i servizi offerti
- billing
unico;
- possibilità
di self-provisioning e gestione del servizio da parte dell’utente
utilizzando indifferentemente la voce o un’interfaccia dati;
- servizi
customizzati su profilo utente, localizzazione, contesto;
- schemi
di tariffazione nuovi e personalizzati.
Partendo dalla constatazione che fino ad oggi i servizi offerti all'utente
mobile sono stati per lo più di tipo voice-based, nell’evoluzione
dell’offerta per il prossimo futuro possono essere individuati due "step",
che vengono di seguito descritti.
1) "Ivse" (Information and voice service environment),
in cui si integrano servizi vocali, messaggistica universale, portali
e servizi location-based.
Si offre cioè all’utente la possibilità di scegliere in ogni
momento i servizi che desidera e la modalità di accesso agli stessi:
ad esempio, in auto si potrà dettare un’e-mail durante la guida, mentre
se si è piedi, una piccola mappa grafica potrà indicare il ristorante
più vicino.
Si tratta, in termini logici, di combinare
servizi ed applicazioni che vengono attualmente forniti in modo indipendente
(Ivr, voice mail messaggistica, Sms, e-mail) con
le possibilità offerte da Wap e rete mobile, per offrire un "contesto"
di servizi personalizzato ed adattabile.
Ogni utente disporrà dunque di un profilo che identifica i servizi sottoscritti,
le preferenze, i terminali utilizzati in modo da adattare il servizio
alle modalità di fruizione scelte. Egli potrà poi accedere in ogni momento
alla configurazione dei servizi sottoscritti e alla scelta di nuovi,
anche questo da ogni terminale, garantendo un upgrade immediato del
suo profilo.
Un servizio di questo tipo può contribuire in modo significativo
alla fidelizzazione del cliente, in quanto la costruzione da parte di
quest’ultimo di un profilo personale dei servizi, unito magari ad una
tariffazione agevolata, costituisce senza dubbio una barriera al churn.
2)
L’evoluzione del punto precedente viene definita "Mmse" (Multimedia
service environment): la disponibilità di banda che vi sarà con
Gprs e Umts porterà al cosiddetto "Virtual home environment"
(Vhe), in cui la portabilità dei servizi e
delle applicazioni multimediali tra i diversi terminali sarà pressoché
totale, così come identico (compatibilmente con le possibilità
delle diverse reti e terminali, ma comunque in modo da garantire una
percezione di analogia da parte dell’utente) sarà
il "look and feel" delle interfacce di utilizzo.
Ciò implica due considerazioni:
- la
portabilità dei servizi su reti differenti (Gsm/Gprs, Umts, Pstn,...)
ne espande le possibilità applicative e i confini di utilizzo;
- la
portabilità su terminali diversi è l’aspetto visibile all’utente e
rende trasparenti a quest’ultimo le questioni connesse alla tecnologia
sottostante.
Concludendo,
le esigenze di mobilità e l’evoluzione delle necessità connesse alla comunicazione
richiedono consistenti sforzi alle società dell’offerta di tecnologia
e di servizi. Tali sforzi vanno però visti in termini evolutivi, con i
sistemi che progressivamente vengono sviluppati che entrano a far parte
dei nuovi "environment" di comunicazione. |
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