![]() ![]() |
|
|
|
![]() |
|
La
storia verso il 3G La terza
generazione di telefonia mobile è nata nel lontano 1985, quando l
‘ITU - International Telecommunication Union - annunciò la propria iniziativa
denominata "Future Public Land Mobile Telecommunication System",
che diventerà nel 1996 IMT-2000 (International Mobile Telecommunication)
dove per 2000 s’intende sia la prossima decade, sia la banda di frequenza
della nuova tecnologia (2GHz). Uno dei punti chiave della guerra aperta sulla definizione dello standard era il system chip rate che gli americani volevano fosse di 3,686mcps mentre gli europei fissavano a 4,096mcps. A nulla è valsa la mediazione di Ericsson che suggeriva un valore di 3,84. Di fatto la scadenza del 31 Dicembre 1998 posta dall’Itu è stata disattesa. Nel frattempo altri organismi di standardizzazione in Europa, Usa, Korea e Giappone hanno formato il 3GPP - Third Generation Partnership Programme - con l’obiettivo di armonizzare le varie soluzioni Wcdma. Successivamente anche l’Etsi ha partecipato ai lavori. Il 31 Marzo
1999, infine, si è raggiunto l’accordo definitivo presso l’ITU, sulle
caratteristiche chiave per l’interfaccia radio di terza generazione. Il
Wcdma è frutto di un compromesso politico, lo standard supporta, infatti,
tre modalità opzionali: Allo
stesso tempo Ericsson ha annunciato l’acquisizione dell’infrastruttura
e della divisione R&D di Qualcomm, risolvendo quindi anche i precedenti
conflitti sul chip rate. |