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La storia verso il 3G

La terza generazione di telefonia mobile è nata nel lontano 1985, quando l ‘ITU - International Telecommunication Union - annunciò la propria iniziativa denominata "Future Public Land Mobile Telecommunication System", che diventerà nel 1996 IMT-2000 (International Mobile Telecommunication) dove per 2000 s’intende sia la prossima decade, sia la banda di frequenza della nuova tecnologia (2GHz).
Diversi gruppi di lavoro hanno portato, alla scadenza fissata per il 30 Giugno 1998, a quindici diverse soluzioni tecnologiche candidate, dieci sui sistemi terrestri e cinque basate sui sistemi satellitari.

Le due architetture principali erano l’Utra (Umts terrestrial radio access) promosso dall’europea Etsi a dalla comunità Gsm, e il Cdma2000 (uno sviluppo di CdmaOne) sostenuto con forza da CDG (Cdma development group) e dalla Qualcomm, con l’appoggio del governo americano.
L’Umts (universal mobile communication system) era lo standard europeo, evoluzione dell’architettura Gsm basata su Wcdma.
La comunità Tdma, intanto, perseguiva una strategia basata sulla convergenza verso la soluzione Gsm e le sue evoluzioni Gprs e Edge.

Uno dei punti chiave della guerra aperta sulla definizione dello standard era il system chip rate che gli americani volevano fosse di 3,686mcps mentre gli europei fissavano a 4,096mcps. A nulla è valsa la mediazione di Ericsson che suggeriva un valore di 3,84. Di fatto la scadenza del 31 Dicembre 1998 posta dall’Itu è stata disattesa.

Nel frattempo altri organismi di standardizzazione in Europa, Usa, Korea e Giappone hanno formato il 3GPP - Third Generation Partnership Programme - con l’obiettivo di armonizzare le varie soluzioni Wcdma. Successivamente anche l’Etsi ha partecipato ai lavori.

Il 31 Marzo 1999, infine, si è raggiunto l’accordo definitivo presso l’ITU, sulle caratteristiche chiave per l’interfaccia radio di terza generazione. Il Wcdma è frutto di un compromesso politico, lo standard supporta, infatti, tre modalità opzionali:
1) direct sequence FDD, basato su l ‘Utra proposto dall’Etsi
2) multi carrier FDD, basato sul Cdma2000
3) TDD, proposto dall’Etsi per consentire l’armonizzazione con il sistema cinese TD-SCDMA.

Allo stesso tempo Ericsson ha annunciato l’acquisizione dell’infrastruttura e della divisione R&D di Qualcomm, risolvendo quindi anche i precedenti conflitti sul chip rate.
Le specifiche dettagliate dell’Imt-2000, sulle quali l’ITU sta lavorando, dovrebbero essere definite nel mese di Novembre 1999 e verranno chiamate Imt.RSPC.
Sul lato delle licenze assegnate ai carrier la Finlandia è il primo paese ad avere già ultimato l’assegnazione per gli operatori di 3G e presto sarà seguita da Giappone e Gran Bretagna.
La prima commercializzazione dei nuovi sistemi è prevista per il 2001.