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Ultimo miglio, costi sotenibili?

Alcuni ritardi, regolamentari e non, rendono difficoltoso l'avvio dell'unbundling in Italia. Nel seguito si descrive brevemente la situazione italiana aggiornata alla fine di aprile 2001.

Per l'utenza corporate qualcosa si sta muovendo: le aziende di medie e grandi dimensioni hanno in un numero di casi crescente la possibilità di affidare le proprie comunicazioni ad un operatore alternativo all'ex monopolista. Il vero problema riguarda l'utenza residenziale: sebbene più di un operatore abbia iniziato ad accettare prenotazioni per l'unbundling (almeno in alcune grandi città), ad oggi sono in effetti solo un migliaio in tutto il paese le famiglie che hanno la possibilità di usufruire del servizio. A titolo di confronto, si pensi che per la sola carrier preselection sono oltre un milione le domande in attesa di evasione.

Il contratto per l'unbundling su doppino è stato ad oggi firmato con Telecom Italia da sette operatori: Aexis, Atlanet, Infostrada, Lombardiacom, Lts , Netesi e Wind. Altri venti sono in fase di decisione, mentre quattro carrier (Autostrade, Gsc, Kast e Noicom) hanno deciso di non utilizzare l'unbundling, almeno in tale modalità.

Anche per coloro che hanno già aderito, rimangono tuttavia da verificare alcuni aspetti tecnologici, mentre è ancora caldo il dibattito sulle problematiche di tipo economico.
Una stima dei costi è la seguente (fonte Albacom):

  • per la predisposizione del sito, 100-150 milioni, esclusi collegamenti in fibra e apparati di rete
  • per l'housing: canone di 15-25 milioni/anno
  • Affitto linee: 22.200 lire/mese per linea per Pstn e Isdn, 24.300 per Adsl

Tali costi renderebbero, secondo gli operatori alternativi, molto difficile la presentazione di un'offerta concorrenziale all'utente finale, soprattutto in considerazione del fatto che il canone di unbundling è superiore a quello chiesto da Telecom alle famiglie.
Telecom Italia - premessa l'esistenza di un deficit di accesso (solo lo scorso dicembre 2000 si è posto parziale rimedio con l'aumento del canonone) - ha fatto notare che da un benchmarking risulta che in Germania l'affitto delle linee è di Lire 25.000, in Francia e Belgio varia da 27.00 e 28.000 lire e in Inghilterra è di 32.000 lire.

Un'alternativa all'unbundling via doppino è quello via etere (wireless local loop). In primavera avrebbe dovuto aver luogo l'asta per il rilascio delle licenze, con l'obiettivo di mettere in grado un certo numero di operatori nazionali e locali di predisporre il servizio. La situazione di stallo attuale è principalmente legata a motivi "istituzionali": infatti il decreto che regolamenta la TV digitale terrestre si estende anche al Wll, trasferendo il compito di assegnare le licenze dall'Authority al Ministero delle Comunicazioni.
L'Authority è in attesa di chiarimenti in tal senso, e la fase pre-elettorale non aiuta certo ad accelerare i tempi.

In alcune città (Milano in testa), come noto, è invece già realtà la possibilità di staccarsi da Telecom Italia ed allacciarsi alla fibra ottica. Esistono società che si rivolgono anche all'utenza residenziale (es. Fastweb), mentre altre stanno posando una rete in fibra destinata, almeno per ora, esclusivamente all'utenza business (es. Worldcom e Colt).

Un'ulteriore tecnologia, quella che si propone di utilizzare i cavi della rete elettrica per il trasporto della voce e dei dati, si è ad oggi rivelata una chimera, soprattutto a causa degli impianti domestici, spesso vecchi e al limite delle normative che impongono l'isolamento da interferenze e agenti esterni. A dire il vero, le sperimentazioni non hanno però dato risultati incoraggianti nemmeno sulle nuove linee, predisposte tra l'altro per la rilevazione remota dei consumi.

In conclusione, il 2001 avrebbe dovuto essere l'anno della concretizzazione delle promesse della liberalizzazione. Per molti utenti, in realtà, le possibilità di scelta sono invece ancora limitate.

Nella tavola sottostante, l'andamento degli utenti di telefonia fissa, mobile e Internet in Italia (previsioni dal 2001 al 2005).

Utenti di telefonia fissa, mobile e Internet in Italia