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Selezioni di notizie utili: aprile 2007
Ultimo aggiornamento: Sabato, 5 Maggio, 2007 12:26

Telecom Italia.

- Rete di accesso.
Lo scoporo non avverrà a breve e, se vi sarà, la rete sarà controllata direttamente dallo Stato.

- Telefonica.
il Cda di Pirelli ha accettato l'offerta di Intesa Sanpaolo e Medibanca con Telefonica.
Si ritorna quindi all'alleato che Tronchetti Provera aveva già proposto mesi fa e che gli era stato bocciato. Intanto si registrano alcune incongruenze tra il comunicato diffuso da Telefonica e quello dei soci italiani sui diritti di veto e di prelazione in capo al gruppo spagnolo e sulle quote delle partecipazioni nella holding di controllo di Telecom. I soci italiani, infatti, indicano Intesa Sanpaolo e Mediobanca entrambe al 10,6% e Sintonia all'8,4% mentre Telefonica parla di quote del 10,7% per i due istituti e dell'8,2% per Benetton.
Resteranno poi da superare i problemi di antitrust in Brasile.
28/4/04

- Assemblea azionisti Pirelli. Marco Tronchetti Provera, rivolgendosi a dirigenti e amministratori di Pirelli, ha voluto pubblicamente portare le sue “personali scuse e dell'azienda” per la vicenda delle intercettazioni illegali che ha portato “un grave danno anche e soprattutto di immagine.
23/04

- Tutti in gioco.
AT&T ha comunicato che potrebbe ancora essere interessata alll'acquisto e anche Telefonica sembra ripresentarsi come acquirente di Telecom Italia (magari con un Opa). Intanto le banche italiane continuano le loro trattative. Le dichiarazioni delle Istituzioni italiane (spesso riprese dalla stampa estera con commenti molto pungenti) hanno reso ancora più incerto il quadro in cui si muovono i vari attori. Molto di più di quanto sembrasse. Del resto l'uscita di Pirelli e degli azionisti di riferimento in Olimpia da Telecom Italia era già sul tavolo degli addetti da diversi mesi e il succedersi di tutta una serie di trattative senza successo (da Murdoch a Telefonica, per citare le principali) hanno lasciato uno strascico che oggi ripropone i forti interessi sulla questione. Anche se i tempi disponibili sono molto ristretti va valorizzata l'esperienza industriale di Pasquale Pistorio.
19/04

- Pasquale Pistorio, come auspicato, é il nuovo presidente di Telecom Italia
17/04

- AT&T ha ritirato l'offerta di acquisto di Telecom Italia: troppe sia le resistenze politiche sia le incertezze regolamentari connesse all’operazione.
Ha dichiarato il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo:
“il cambiamento delle regole, o meglio regole poco chiare o ancora di più cambiate in corsa, portano inesorabilmente alla perdita di credibilità e ad un'ulteriore riduzione o allontanamento degli investimenti stranieri in Italia.
E' necessario dire con chiarezza che non è compito dello Stato, e tantomeno della politica, stabilire chi debba essere l'azionista di un'azienda o influire sulle scelte di questo azionista. Questa decisione spetta solo al mercato e il mercato premia da sempre chi paga e offre di più”.
17/04

- L’Agcom, secondo le direttive europee, si pone l’obiettivo di arrivare a una situazione analoga a quella di BT in cui la rete fissa divenga una divisione separata di Telecom Italia, con piena autonomia organizzativa e funzionale.
Questa situazione, forse difficilmente perseguibile in situazioni normali, diventa possibile proprio nell'attuale situazione in cui Telecom Italia é di fatto messa in vendita al miglior offerente. Chiunque esso sia, con un consistente intervento delle banche italiane e/o con un intervento di investitori del settore, potrà portare ad una definzione di un piano industiale che sarà ancor più credibile se accompagnato dal controllo dell'Autorità. Al di là degli slogan politci é quindi il momento di cavalcare una svolta di mercato molto interessante, che permetta di far crescere soprattutto le professionalità di chi opera nel settore - anche grazie ad una visione internazionale - professioanlità che troppo spesso negli ultimi anni é stata condizionata dall'incapacità di poter lavorare su progetti. E noi, che apparteniamo alla vecchia guardia dei telecomunicazionsti, nati con i pali e i relè, abbiamo sempre creduto che il business delle telecomunicazioni si può fare con una chiara visione strategica delle discontinuità tecnologiche, piuttosto che con il continuo ed eccessivo ricorso ai legali per gestire controversie sui vari fronti. Il titolo finanziario di Telecom Italia ha sofferto e soffre anche perchè molti, dal management ai clienti, non vivono con positività il rapporto con l'azienda. E' ora di dare nuovo vigore e credibilità a Telecom Italia (M.M.).
13/04

- Dopo l'annucio che AT&T e America Movil sono pronte a investire 4,8 miliardi di dollari per comprare il 20% di Telecom Italia, acquistando un terzo di Olimpia a un prezzo di 2,82 euro per ciascun titolo della società tutti gli organi di informazione economici e politici stanno seguento questo caso.
Le relazioni sono avvenute su più fronti (escludendo quelle del mondo politico):
- dal mercato europeo
sia France Télécom che Telefonica si potrebbero muovere con offerte opportune per scongiurare l'arrivo degli "americani" nel vecchio continente (ma anche con possibili effetti importati in SudAmerica)
- da parte del mondo finanziario italiano, Mediobanca e Generali hanno poco tempo per valutare altre offerte e decidere se esercitare il diritto di prelazione.
Di fatto la mossa di AT&T e di America Movil ha consentito di alzare le quotazioni di Telecom Italia ed evidenziare come la vicenda del nostro più importante gruppo di telecomunicazioni sia ormai giunta ad un punto di non svolta.
Le scelte strategiche coinvolgono rilevanti aspetti finanziari per gli investimenti da effettuare e per i debiti da ripianare. Nel primo caso il digital device presente nel mercato italiano può rappresentare una opportunità, ma nel secondo caso non si vede come un piano industriale "locale" possa portare ad una vera soluzione.
Sulla gestione complessiva di Telecom Italia troppi errori sono stati commessi negli ultimi dieci anni: ora é impossibile nasconderselo. E molti degli attori che li hanno commessi direttamente o indirettamente sono e restano importanti riferimenti della politica e della economia italiana.
Ma forse abbiamo ancora da dire qualcosa nel mondo delle telecomunicazioni e potremo farlo se con coraggio abbandoniamo gli interessi provinciali e guardiamo ad altre nostre qualità. Ad esempio in questi giorni si é fatto il nome di Pasquale Pistorio come possibile presidente di Telecom Italia: la sua esperienza internazionale potrebbe esserci utile (M.M.).

5/04

Vodafone Italia. Siglato un accordo con BT Italia per MVNO: sarà il primo operatore mobile virtuale italiano con telefonica mobile e fissa.

Torino.
Presentato a European Mobility Forum il servizio Surf the City che offre ai turisti l’opportunità di essere consigliati nei loro spostamenti alla scoperta della città. Si accedere tramite connessioni bluetooth attivate da 10 zone a 100 metri di distanza.

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