Telecom
Italia.
-
Rete di accesso.
Lo scoporo non avverrà a breve e, se vi sarà,
la rete sarà controllata direttamente dallo Stato.
- Telefonica.
il Cda di Pirelli ha accettato l'offerta di Intesa Sanpaolo
e Medibanca con Telefonica.
Si ritorna quindi all'alleato che Tronchetti Provera aveva già
proposto mesi fa e che gli era stato bocciato. Intanto si registrano
alcune incongruenze tra il comunicato diffuso da Telefonica e quello
dei soci italiani sui diritti di veto e di prelazione in capo al
gruppo spagnolo e sulle quote delle partecipazioni nella holding
di controllo di Telecom. I soci italiani, infatti, indicano Intesa
Sanpaolo e Mediobanca entrambe al 10,6% e Sintonia all'8,4% mentre
Telefonica parla di quote del 10,7% per i due istituti e dell'8,2%
per Benetton.
Resteranno poi da superare i problemi di antitrust in Brasile.
28/4/04
- Assemblea azionisti Pirelli. Marco Tronchetti Provera,
rivolgendosi a dirigenti e amministratori di Pirelli, ha voluto
pubblicamente portare le sue “personali scuse e dell'azienda”
per la vicenda delle intercettazioni illegali che ha portato “un
grave danno anche e soprattutto di immagine.
23/04
- Tutti in gioco. AT&T ha comunicato che potrebbe ancora
essere interessata alll'acquisto e anche Telefonica sembra ripresentarsi
come acquirente di Telecom Italia (magari con un Opa). Intanto le
banche italiane continuano le loro trattative. Le dichiarazioni
delle Istituzioni italiane (spesso riprese dalla stampa estera con
commenti molto pungenti) hanno reso ancora più incerto il
quadro in cui si muovono i vari attori. Molto di più di quanto
sembrasse. Del resto l'uscita di Pirelli e degli azionisti di riferimento
in Olimpia da Telecom Italia era già sul tavolo degli addetti
da diversi mesi e il succedersi di tutta una serie di trattative
senza successo (da Murdoch a Telefonica, per citare le principali)
hanno lasciato uno strascico che oggi ripropone i forti interessi
sulla questione. Anche se i tempi disponibili sono molto ristretti
va valorizzata l'esperienza industriale di Pasquale Pistorio.
19/04
- Pasquale Pistorio, come auspicato, é il nuovo
presidente di Telecom Italia
17/04
- AT&T ha ritirato l'offerta di acquisto di Telecom Italia:
troppe sia le resistenze politiche sia le incertezze regolamentari
connesse all’operazione.
Ha dichiarato il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo:
“il cambiamento delle regole, o meglio regole poco chiare
o ancora di più cambiate in corsa, portano inesorabilmente
alla perdita di credibilità e ad un'ulteriore riduzione o
allontanamento degli investimenti stranieri in Italia. E'
necessario dire con chiarezza che non è compito dello Stato,
e tantomeno della politica, stabilire chi debba essere l'azionista
di un'azienda o influire sulle scelte di questo azionista. Questa
decisione spetta solo al mercato e il mercato premia da sempre chi
paga e offre di più”.
17/04
- L’Agcom,
secondo le direttive europee, si pone l’obiettivo di arrivare
a una situazione analoga a quella di BT in cui la rete fissa divenga
una divisione separata di Telecom Italia, con piena autonomia organizzativa
e funzionale.
Questa situazione, forse difficilmente perseguibile in situazioni
normali, diventa possibile proprio nell'attuale situazione in cui
Telecom Italia é di fatto messa in vendita al miglior offerente.
Chiunque esso sia, con un consistente intervento delle banche italiane
e/o con un intervento di investitori del settore, potrà portare
ad una definzione di un piano industiale che sarà ancor più
credibile se accompagnato dal controllo dell'Autorità. Al
di là degli slogan politci é quindi il momento di
cavalcare una svolta di mercato molto interessante, che permetta
di far crescere soprattutto le professionalità di chi opera
nel settore - anche grazie ad una visione internazionale - professioanlità
che troppo spesso negli ultimi anni é stata condizionata
dall'incapacità di poter lavorare su progetti. E noi, che
apparteniamo alla vecchia guardia dei telecomunicazionsti, nati
con i pali e i relè, abbiamo sempre creduto che il business
delle telecomunicazioni si può fare con una chiara visione
strategica delle discontinuità tecnologiche, piuttosto che
con il continuo ed eccessivo ricorso ai legali per gestire controversie
sui vari fronti. Il titolo finanziario di Telecom Italia ha sofferto
e soffre anche perchè molti, dal management ai clienti, non
vivono con positività il rapporto con l'azienda. E' ora di
dare nuovo vigore e credibilità a Telecom Italia (M.M.).
13/04
-
Dopo l'annucio che AT&T e America Movil sono
pronte a investire 4,8 miliardi di dollari per comprare il 20% di
Telecom Italia, acquistando un terzo di Olimpia a un prezzo di 2,82
euro per ciascun titolo della società tutti gli organi di
informazione economici e politici stanno seguento questo caso.
Le relazioni sono avvenute su più fronti (escludendo quelle
del mondo politico):
- dal mercato europeo sia France Télécom
che Telefonica si potrebbero muovere con offerte opportune per scongiurare
l'arrivo degli "americani" nel vecchio continente (ma
anche con possibili effetti importati in SudAmerica)
- da parte del mondo finanziario italiano, Mediobanca e Generali
hanno poco tempo per valutare altre offerte e decidere se esercitare
il diritto di prelazione.
Di fatto la mossa di AT&T e di America Movil ha consentito di
alzare le quotazioni di Telecom Italia ed evidenziare come la vicenda
del nostro più importante gruppo di telecomunicazioni sia
ormai giunta ad un punto di non svolta.
Le scelte strategiche coinvolgono rilevanti aspetti finanziari per
gli investimenti da effettuare e per i debiti da ripianare. Nel
primo caso il digital device presente nel mercato italiano può
rappresentare una opportunità, ma nel secondo caso non si
vede come un piano industriale "locale" possa portare
ad una vera soluzione.
Sulla gestione complessiva di Telecom Italia troppi errori sono
stati commessi negli ultimi dieci anni: ora é impossibile
nasconderselo. E molti degli attori che li hanno commessi direttamente
o indirettamente sono e restano importanti riferimenti della politica
e della economia italiana.
Ma forse abbiamo ancora da dire qualcosa nel mondo delle telecomunicazioni
e potremo farlo se con coraggio abbandoniamo gli interessi provinciali
e guardiamo ad altre nostre qualità. Ad esempio in questi
giorni si é fatto il nome di Pasquale Pistorio come possibile
presidente di Telecom Italia: la sua esperienza internazionale potrebbe
esserci utile (M.M.).
5/04
Vodafone Italia. Siglato un accordo con BT Italia
per MVNO: sarà il primo operatore mobile virtuale italiano
con telefonica mobile e fissa.
Torino. Presentato
a European
Mobility Forum il servizio Surf the City che
offre ai turisti l’opportunità di essere consigliati
nei loro spostamenti alla scoperta della città. Si accedere
tramite connessioni bluetooth attivate da 10 zone a 100 metri di
distanza.
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