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di notizie utili:
luglio-agosto 2007 |
Ultimo aggiornamento:
Domenica, 5 Agosto, 2007 19:31
Fisso-mobile.
Per
il lancio definitivo dei servizi integrati fisso-mobili si devono
avere anche MVNO tra gli operatori di rete fissa: BT Italia lancerà
a novembre un servizio fisso-mobile come operatore virtuale (alla
clientela business), grazie a un accordo con Vodafone, mentre Tiscali
prevede
di lanciare servizi mobili e integrati nella seconda metà del
2008 in
accordo con Telecom Italia.
AGCOM
(relazione Calabrò). Sulla
banda larga l'Italia è fanalino di coda. Col 14,5% di diffusione
della larga banda l'Italia è molto indietro: non solo rispetto
ai Paesi del G7 (l'Italia è ultima) e ai più progrediti
nell'Unione europea (Olanda, Danimarca, Finlandia); anche rispetto
all'Europa a 15 (18,7%); persino rispetto all'Europa a 27 (16,2%).
Negli anni scorsi la diffusione della larga banda in Italia aveva
segnato prima un'impennata, con un incremento di oltre il 100% nel
2004, poi una più modesta crescita del 50% nel 2005 e del 25%
nel 2006, giungendo a collegare ad aprile scorso quasi 9 milioni di
utenti (ottavo posto al mondo e quarto in Europa), contro i 14 milioni
della Francia.
L'attuale situazione risente della presenza di ostacoli strutturali
dal lato della domanda (la scarsa informatizzazione delle famiglie
e delle imprese italiane), ma anche di un'anomalia italiana derivante
dalla quasi completa assenza di infrastrutture alternative alla rete
di accesso in rame di Telecom Italia. Ciò ha come ulteriore
risvolto che, a differenza di altri Paesi, la quota del mercato al
dettaglio di Telecom Italia nella banda larga rimane ben sopra il
50%, e che i prezzi delle offerte sono ancora distanti dalle migliori
pratiche europee. La prossima approvazione da parte dell'Autorità
dell'offerta bitstream apporterà, già nel breve periodo,
un miglioramento a questa situazione. Lo sviluppo della larga banda
in Italia è avvenuto finora quasi interamente (97%) mediante
la tecnologia Adsl, che amplifica le potenzialità della rete
in rame. Senonchè questa ormai mostra la corda.
Telecom
Italia. I
clienti mobili, al 30 giugno, erano 34,3 milioni (di cui 5,1 milioni
UMTS), in crescita di 1,9 milioni rispetto a dicembre 2006. La quota
di mercato è del 40,3%.
Servizi
integrati fisso-mobile. Nei
Paesi in cui sono stati lanciati - Francia, Spagna, Portogallo, Germania,
Ungheria e Romania - i clienti sono circa 10 milioni, di cui la metà
di Vodafone.
MVNO.
CoopVoice ha raggiunto 50mila attivazioni.
VODAFONE ITALIA.
A fine giugno 2007 raggiunti i 28.315.000 clienti (+17,3% ).
I telefoni e le connect card UMTS hanno raggiunto quota 5.323.000
(+ 66,5%).
RFID. Il Ministro delle Comunicazioni
Paolo Gentiloni ha firmato un Decreto con il quale vengono completamente
liberalizzate le radio frequenze per i c.d. dispositivi “RFID”
(Radio Frequency Identification). Il Decreto Ministeriale stabilisce
in particolare che: «la banda di frequenze 865-868 MHz può
essere impiegata, su base di non interferenza e senza diritto a protezione,
ad uso collettivo da apparati a corto raggio per le apparecchiature
di identificazione a radiofrequenza (RFID), aventi le caratteristiche
tecniche di cui alla decisione 2006/804/CE. Tali applicazioni sono
soggette al regime di "libero uso" ai sensi dell'art. 105,
comma 1, lettera o) del Codice delle comunicazioni elettroniche, emanato
con decreto legislativo 1° agosto 2003».
Google. Intende realizzare un motore di ricerca che faciliterà
i consumatori alla ricerca e l’acquisto di contenuti quali suonerie,
giochi e altro.
MVNO.
Sono operativi due nuovi operatori: CoopVoice (Coop) e UnoMobile
(Carrefour) con schede disponibili nei supermercati e su internet.
Prefissi: UnoMobile 3773 e CoopVoice 3311
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