Case History
Speciale Gprs

Speciale Umts
Speciale Wi-Fi
Newsletter
Area Riservata

Outdoor oggi
Scelta VoIP
Wi-Max
Servizi mobili
3G e mercato
Edge v/s Umts
Modelli Wi-Fi


Archivio 2002

Mercato Wi-Fi
Regole Wi-Fi
WLan v/s Umts

Oltre il 3G: IMS
MINI-LINK BAS

WLL- 2002
Elettrosmog
Archivio 2001
LL: investimenti
Ultimo miglio 2)
Ultimo miglio
Archivio 2000
Il Gprs di Tim

Banda libera
LMDS in Usa
Mvno in UK
Mvno
Mvno:business
Larga banda
WLL 26GHz
3G. IP
UltraWideBand
Billing e GPRS
DectMultimedia
Verso il 3G

Archivio 1999
Ericsson a Smau


RICERCHE ON-LINE
 

Liberalizzazione ultimo miglio: ottobre 2001


La liberalizzazione dell'ultimo miglio Unbundlng Local Loop (ULL) è giunta ad una fase risolutiva, con i primi concreti effetti sul mercato.
Si ricorda come l’Unbundling permetta ad un carrier nuovo entrante di avere accesso diretto al cliente finale. Ovvero di avere un rapporto contrattuale unico con il cliente, con relativa fatturazione diretta, con gestione totale del traffico (almeno per quanto concerne la banda stretta), con possibilità di sviluppo di soluzioni a larga banda.
La situazione dell'ULL in Europa è variegata, ma solo in Germania si riscontra una maggiore evoluzione rispetto a quella del nostro mercato.
In Germania l'ULL è attivo dal 1998 con 30.000 linee ULL. In Francia, Spagna e UK le attività di co-locazione sono ancora in fase di start up.
In Italia la sperimentazione è partita a fine 2000, attualmente vi sono un migliaio di linee ULL, l'attività di co-locazione riguarda 367 siti allestiti al 15 ottobre 2001, mentre a dicembre 2001 i siti dovranno essere circa 1.000.

Secondo Telecom Italia, la situazione italiana dell'ULL può essere riassunta come segue.
  • mercato totale ULL: 25 milioni di linee,
  • utenza non contendibile: 14 milione di linee,
  • utenza contendibile: 11 milione di linee,
    • di cui 4,2 milioni acquisibili da Telecom Italia e da un altro operatore
    • di cui 6,8 milioni acquisibili da Telecom Italia e da altri operatori

Le offerte economiche per l' ULL possono essere così confrontate come nella tabella redatta da Telecom Italia; si nota la distinzione di posizionamento di prezzo che fa Telecom tra banda stretta e larga.


E' importante rilevare che se in Germania e in Italia l’ADSL ha registrato tassi di crescita elevati, l’unbundling sembra stimoli l’operatore storico ed i nuovi entranti nello sviluppo della larga banda.
L'obiettivo di Telecom Italia è quello di raggiungere l'80% della popolazione con l'Adsl a fine 2001, ovvero passare dalle attuali 330.000 linee ad oltre 400mila.
Ad ottobre 2001 sono già disponibili sul mercato 40 offerte per utenza consumer (da minimo di 60mila lire/mese a max di 150mila lire/mese) e 30 offerte per utenza business (in questo caso si toccano picchi da 300milalire a 900milalire/mese).

La tavola che segue mostra quanto la situazione di qualità della rete di rame italiana permetta in termini di potenzialità: oltre il 90% degli utenti possono essere raggiunti entro una distanza media del loop di 2,8 Km.



Infine nella tavola che segue (fonte Telecom Italia) viene riportata l'evoluzione attesa per il mercato dei servizi finali ed intermedi.
Si nota un progressivo passaggio delle condizioni da un collocamento all'interno delle "best practice sottocosto" e delle "cost based" (tipico degli anni 1998 e 1999) alle condizioni di "price cap" e "regolati con il criterio retail minus" (ovvero riduzione del 30% sui listini pari ai costi distributivi).

argomenti correlati:
Opportunità di sviluppo, WLL 2002, Larga Banda, Lmds in Usa, WLL 26 Ghz, Lmds in Italia, Banda libera, Larga Banda: la situazione a fine 2000, Bando di gara WLL