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Le possibili regole per il WiFi
Integrazione, non discriminazione e piena concorrenza

Differenze
Umts e WLan sono ai blocchi di partenza, di essi si è molto parlato e nessuno dei due sistemi è ancora funzionante sul mercato italiano.
Ma vi è una sostanziale differenza: per il primo le concessioni sono state date due anni fa e per esse gli operatori si sono finanziariamente dissanguati, mentre per il secondo le regole devono ancora essere scritte.

E' ovvio che gli interessi in gioco sono molti e che il Wi-Fi viene in prevalenza spinto dai grandi nomi dell'ICT (da Microsoft a Cisco), mentre sul versante dell'Umts, oltre agli operatori, ci sono i vendor di infrastrutture (Ericsson e Nokia ad esempio).
In Gran Bretagna l'Oftel ha già normato le reti WLan, mentre in Italia questa seconda parte del 2002 è segnata da una crescente attenzione da parte del Governo e del Ministero delle Comunicazioni in particolare (l'Autorità di Napoli ne è fuori).

E
ntro l'anno 2002 il governo potrebbe varare le regole per il servizio in aree pubbliche, ma si preferirebbe una raccomandazione a livello UE. In altre parole si riconosce la necessità di liberalizzare il Wi-FI, ma si preferisce dilazionare questa decisione di qualche mese, per verificare la volontà a livello di UE. Se questa non produrrà una Raccomandazione specifica si procederà a livello nazionale.
Un articolo comparso su Corriere Economia (7 ottobre 2002) a firma di Edoardo Segantini aiuta a chiarire alcuni aspetti della situazione.

Il ministro
Questo, in sintesi, il parere del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri.
"Le regole vanno fissate per assicurare il divieto di diritti di esclusiva nell'installazione delle infrastrutture radio e per consentire un accesso non discirminatorio alle reti e ai servizi di comunicazione elettronica.
Questo per garantire condizioni di piena concorrenza tra operatori e pari opportunità tra i servizi quando le reti WLan riguardano luoghi aperti al pubblico come gli aeroporti, i centri commerciali e altri esercizi pubblici.
L'armonizzazione delle regole consentirà, infine, a tutti gli operatori di organizzare politiche commerciali coerenti e assicurerà ai cittadini libertà di scelta."

Chi opera nelle WLan
- Freestation - www.freestation.it
- Boingo Wireless- www.boingo.com
- Rete di Cardiff - www.airwain.net
- Rete a Londra - www.consume.net
- Gatespeeed - www.gatespeed.com
- Enterasys Net - www.enterasys.com
- Megabeam - www.megabeam.com
- Proxim - www.proxim.com
- Seattle - www.seattlewireless.net
- Wificom Tech - www.wificom.com
- Wifi Metro - www.wifimetro.com
In Italia segnaliamo:
- ICT Systems -
www.tecnosistemigroup.com
- Colt Telecom -
www.colt-telecom.it
- Dizionario WiFi -
wifi.interfree.it/index.htm
- Spaghetti Wireless - www.airgate.it
- WILMA Trento - www.wilmaproject.org

Il consulente
Nel seguito si riporta la sintesi del parere di Guido Salerno, direttore della Fondazione Ugo Bordoni.
"Chi installa antenne negli hot spot dovrà accettare il traffico prodotto da chiunque, a beneficio del cliente. Il quale, per esempio, dovrà poter passar da un operatore Wi-Fi di un aeroporto all'operatore di un altro usando la stessa tessera.
Inoltre chi installerà antenne Wi-Fi non potrà discriminare altri operatori di telefonia Umts.
I vari passaggi saranno pagati ai diversi operatori come oggi si fa con il roaming tra i diversi gestori di telefonia mobile."

Sullo stesso argomento leggere anche:

WiFi vera rivoluzione?


Il mercato WiFi in Italia

Umts e WLan