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Mvno:
modelli e struttura di business
A seguito
della disponibilità delle reti mobili di terza generazione, si assisterà
probabilmente ad una progressiva separazione tra chi possiede e gestisce
l’infrastruttura di rete e chi eroga i servizi di comunicazione agli
utenti.
Vi sono alcune ragioni che portano a questa conclusione. Tra queste
rientrano non solo le possibili considerazioni sulla possibile capacità
in eccesso di cui disporrà chi detiene la rete, ma anche la strada
che la regolamentazione (a livello di singoli paesi e della Unione Europea)
sembra avviata a percorrere e la volontà di aziende con una forte tradizione
di customer service o di brand di entrare in questo settore (si
consideri ad esempio l’accordo tra One2One e Virgin nel Regno Unito).
In altre parole, la parte della catena del valore del settore delle
telecomunicazioni mobili relativa all’accesso sembra destinata a "popolarsi"
di nuovi attori.
Data la grande differenziazione nei servizi e nei contenuti che vi sarà
con il 3G, sembra una conclusione naturale il fatto che il numero
dei service provider o dei canali di distribuzione associati ad uno
specifico operatore non debba necessariamente coincidere con il numero
dei network disponibili, ma possa essere un suo "multiplo".
In alcuni paesi, i partecipanti alle gare per
le licenze Umts hanno già dichiarato apertamente la propria intenzione
di entrare in gioco quali operatori virtuali nel caso un cui non dovessero
vedersi assegnata una licenza (Debitel e Mobilcom in Germania, ad esempio).
Nel Regno
Unito, Virgin contribuisce per un 20% circa delle acquisizioni di
nuovi clienti di One2One e sta accumulando una certa esperienza
sul campo in termini di fatturazione e customer service.
Da notare che per un servizio di buon livello all’utente finale, occorre
che infrastrutture, billing, customer care ed in generale le diverse
parti della catena del valore siano correttamente tra di loro correlate.
Ma nella realtà, questo è un risultato difficile da ottenere.
Un esempio di differenziazione tra il "tradizionale" modello
di business del Gsm e quello che potrebbe diventare realtà nel
prossimo futuro è il seguente, dove si può notare, nel
nuovo modello, la maggior "vicinanza" al cliente finale dei
servizi di care e di billing (anche perchè nel modello tradizionale
spesso l'interfaccia del fornitore "prime contract" era il
Dipartimento rete del carrier anche per i sistemi di billing):
Un
esempio particolare: Tiw e Hutchison nel Regno Unito
Le due
società hanno formato una joint venture in funzione della licenza Umts,
definendo la nuova società come un Mvno in quanto non detentore di una
propria rete.
Il "network owner" è infatti una quarta società, Tiw Umts, controllata
interamente da Tiw, che renderà disponibile al Mvno la totalità della
capacità di rete di cui questo necessiterà.
I termini dell’accordo prevedono che il Mvno paghi la totalità dei costi
per la rete Umts e per la licenza; Tiw Umts può, una volta fatto
fronte alle necessità del Mvno, gestire la capacità di rete rimanente
rivendendola ad altri attori, anche espandendola se necessario.
Lo schema è il seguente:

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