Case History
Speciale Gprs

Speciale Umts
Speciale Wi-Fi
Newsletter
Area Riservata

Outdoor oggi
Scelta VoIP
Wi-Max
Servizi mobili
3G e mercato
Edge v/s Umts
Modelli Wi-Fi


Archivio 2002

Mercato Wi-Fi
Regole Wi-Fi
WLan v/s Umts

Oltre il 3G: IMS
MINI-LINK BAS

WLL- 2002
Elettrosmog
Archivio 2001
LL: investimenti
Ultimo miglio 2)
Ultimo miglio
Archivio 2000
Il Gprs di Tim

Banda libera
LMDS in Usa
Mvno in UK
Mvno
Mvno:business
Larga banda
WLL 26GHz
3G. IP
UltraWideBand
Billing e GPRS
DectMultimedia
Verso il 3G

Archivio 1999
Ericsson a Smau


RICERCHE ON-LINE
 

Mobile Virtual Network Operator e interconnessione

Nel Regno Unito, i termini per l’interconnessione sono stati regolati, in una prima fase, per gli operatori di telecomunicazioni che godono di quello che viene definito "Significant Market Power", o SMP, ossia gli operatori che hanno una quota di mercato superiore al 25% relativamente alle aree in cui dispongono dell’autorizzazione ad operare e che in quel Paese sono ad oggi Vodafone e Cellnet.
A loro si applica la cosiddetta "Interconnection Directive". Secondo tale direttiva, "le Organizzazioni che dispongono di un SMP devono sottostare a tutte le ragionevoli richieste per l’accesso alle loro reti".

Le regole definite per l’interconnessione prevedono in questa situazione, da un punto di vista di charging:

  • orientamento ai costi
  • separazione degli account
  • non discriminazione
  • pubblicazione delle tariffe di interconnessione
  • pubblicazione dei Service Level Agreement

Dichiarando che ciò era necessario per essere in grado di offrire servizi innovativi e goderne i vantaggi, i Mvno (Mobile Virtual Network Operator) hanno successivamente chiesto all’Autorità del Regno Unito di emanare delle condizioni di licenza tali per cui anche gli operatori con meno del 25% di quota di mercato siano vincolati ad offrire l’accesso e tariffazione "all’ingrosso" ai Mvno.
L’Autorità ha invece emesso per questi casi una regolamentazione più leggera, con una modalità di tariffazione per l’interconnessione da parte degli operatori senza SMP basata su un modello del tipo "retail minus".

In sintesi, dunque, le regole attuali per i Mvno inglesi prevedono la possibilità di interconnettersi a qualunque operatore fisso o mobile, ma una tariffazione "all’ingrosso" solo nel caso di accordi con Vodafone e Cellnet (e in questi casi sono previsti anche l’accesso integrato e la carrier preselection).

Per quanto riguarda il sistema di rete (vedere tavola) esso è caratterizzato dai PoI (Punti di Interfaccia), ossia i punti "fisici" di interconnessione; nel caso di connessione con reti mobili, il link avviene tra il Mobile Switching Center dal lato operatore virtuale e il Msc o la stazione radio base dal lato operatore "reale" (si ricorda a tal proposito che i Mvno dispongono di Msc, Home Location Register e Authentication Center, ma non di proprie stazioni radio base).


La connessione al Msc ha un costo solitamente minore rispetto alla connessione alla BS, ma la soluzione ottimale è da valutare di volta in volta in termini di volume di traffico previsto, costi di collegamento e tariffe di interconnessione.
Una modellizzazione accurata dei costi appare dunque fondamentale. Naturalmente poi l’operatore virtuale potrà interfacciarsi anche con operatori di rete fissa.

L’altro problema fondamentale, la scelta dell’operatore con cui interfacciarsi, deve essere affrontato in termini di:

  • regolamentazione
  • servizi offerti e pricing
  • traffico sulla rete
  • costo dei link
  • costo dello switching
  • tariffe di interconnessione
Riassumendo, dunque, oggi i Mvno hanno, o stanno per avere, la possibilità di fare il proprio ingresso nell’arena competitiva e di offrire servizi innovativi; un’attenta analisi e modellizzazione dei costi/benefici è però indispensabile. Inoltre andrebbero valutati gli effettivi vantaggi derivanti dalla possibilità di tenere sotto controllo la proliferazione delle stazioni radio base.