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Mobile
Virtual Network Operator e interconnessione
Nel Regno
Unito, i termini per l’interconnessione sono stati regolati, in una
prima fase, per gli operatori di telecomunicazioni che godono di quello
che viene definito "Significant Market Power", o SMP, ossia gli
operatori che hanno una quota di mercato superiore al 25% relativamente
alle aree in cui dispongono dell’autorizzazione ad operare e che in
quel Paese sono ad oggi Vodafone e Cellnet.
A loro si applica la cosiddetta "Interconnection Directive".
Secondo tale direttiva, "le Organizzazioni che dispongono di un SMP
devono sottostare a tutte le ragionevoli richieste per l’accesso alle
loro reti".
Le regole definite per l’interconnessione prevedono in questa
situazione, da un punto di vista di charging:
-
orientamento ai costi
- separazione
degli account
- non
discriminazione
- pubblicazione
delle tariffe di interconnessione
- pubblicazione
dei Service Level Agreement
Dichiarando
che ciò era necessario per essere in grado di offrire servizi innovativi
e goderne i vantaggi, i Mvno (Mobile Virtual Network Operator) hanno
successivamente chiesto all’Autorità del Regno Unito di emanare delle
condizioni di licenza tali per cui anche gli operatori con meno del
25% di quota di mercato siano vincolati ad offrire l’accesso e tariffazione
"all’ingrosso" ai Mvno.
L’Autorità ha invece emesso per questi casi una regolamentazione più
leggera, con una modalità di tariffazione per l’interconnessione da
parte degli operatori senza SMP basata su un modello del tipo "retail
minus".
In sintesi, dunque, le regole attuali per i Mvno inglesi prevedono
la possibilità di interconnettersi a qualunque operatore fisso o mobile,
ma una tariffazione "all’ingrosso" solo nel caso di accordi con Vodafone
e Cellnet (e in questi casi sono previsti anche l’accesso integrato
e la carrier preselection).
Per
quanto riguarda il sistema di rete (vedere tavola) esso è caratterizzato
dai PoI (Punti di Interfaccia), ossia i punti "fisici" di interconnessione;
nel caso di connessione con reti mobili, il link avviene tra il Mobile
Switching Center dal lato operatore virtuale e il Msc o la stazione
radio base dal lato operatore "reale" (si ricorda a tal proposito
che i Mvno dispongono di Msc, Home Location Register e Authentication
Center, ma non di proprie stazioni radio base).
La connessione al Msc ha un costo solitamente minore rispetto alla
connessione alla BS, ma la soluzione ottimale è da valutare di volta
in volta in termini di volume di traffico previsto, costi di collegamento
e tariffe di interconnessione.
Una modellizzazione accurata dei costi appare dunque fondamentale. Naturalmente
poi l’operatore virtuale potrà interfacciarsi anche con operatori di
rete fissa.
L’altro
problema fondamentale, la scelta dell’operatore con cui interfacciarsi,
deve essere affrontato in termini di:
-
regolamentazione
- servizi
offerti e pricing
- traffico
sulla rete
- costo
dei link
- costo
dello switching
- tariffe
di interconnessione
Riassumendo,
dunque, oggi i Mvno hanno, o stanno per avere, la possibilità di fare
il proprio ingresso nell’arena competitiva e di offrire servizi innovativi;
un’attenta analisi e modellizzazione dei costi/benefici è però indispensabile.
Inoltre andrebbero valutati gli effettivi vantaggi derivanti dalla possibilità
di tenere sotto controllo la proliferazione delle stazioni radio base.
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