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Soluzioni Wireless Professionali per Integrate Outdoor
Con cenni sulle Normative vigenti in Italia

Il Wireless nell’immaginario comune
Con il temine di tecnologie Wireless, oggi si è principalmente portati a pensare a soluzioni e tecnologie legate al mondo della comunicazione vocale mobile, come quelle del GSM/UMTS e, ora alla luce del nuovo Decreto Landolfi, si pensa anche alla tecnologia Wi-Fi per applicazioni Hot Spot pubblici in area confinata ed all’aperto, cioè per applicazioni di connettività semi fisse o “nomade” anche in ambiti Metropolitani o Rurali.
Si è portati, pertanto, ad associare il “mondo” del Wireless con quello delle soluzioni “mobili” o “nomadi” ed a vederlo, in maniera assai riduttiva, nell’ottica tecnologica di questi sistemi operanti tipicamente nelle bande GSM 900 e 1800 MHz, UMTS 2.16 GHz, Wi-Fi 2.4 GHz e HyperLAN2 5.2-5.8 GHz, cioè nella parte bassa dello spettro RF oggi in uso.
Questa visione applicativa e tecnologica del Wireless è assai riduttiva e parziale, soprattutto oggi alla luce delle nuove normative di legge e sviluppi tecnologici (si pensi alla nuova tecnologia WiMax IEEE 802.16d) che consentono, invece, lo sviluppo di soluzioni di rete e di servizi irrealizzabili solo fino a pochi anni fa.

Il Wireless oggi
Esiste oggi un Wireless Professionale, per soluzioni puntuali o integrate, per la realizzazione di grandi reti di accesso e di trasporto ad alta capacità, principalmente basato su tecnologie già note da tempo, ma oggi perfezionate e portate a costi accessibili per l’utenza industriale privata.
Tra le principali tecnologie consolidate ed immediatamente fruibili troviamo:
· Tecnologia ottica IR Laser punto-punto (FSO PTP).
· Tecnologia radio terrestre punto-punto (PTP).
· Tecnologia radio terrestre punto-multipunto (PMP).
· Tecnologia satellitare sia PTP che PMP.
Vediamo quindi meglio in dettaglio, una ad una, queste moderne tecnologie.

Wireless ottico (Ponti Ottici)
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di fasci Laser in aria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità ottica tra i punti da collegare e questi devono essere fissi (esistono anche soluzioni con Auto-tracking del bersaglio per collegare estremi leggermente “instabili”, come palazzi in ferro-vetro, tralicci in ferro e strutture soggette a lievi oscillazioni o torsioni).
Punti cardine:
· Capacità: da 10 Mbps a 2,5 Gbps Full Duplex.
· Portata media (meteo Italia): fino a 3 km circa.
· Compatibili con qualsiasi protocollo: asincrono, sincrono ed isocrono (Sistemi Virtual Fiber): PDH, SDH, ATM, Ethernet/Fast-Eth/GbE.
· Garantiscono un’ottima riservatezza delle informazioni trasmesse (sicurezza intrinseca).
· Manutenzione minima: pulizia delle ottiche una o due volte all’anno.
· Uso sottoposto a richiesta di Autorizzazione Generale.

Wireless radio PTP (Ponti Radio)
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio molto direttivi in aria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare e questi devono essere relativamente fissi (spostamenti relativi, tipicamente dovuti alle oscillazioni delle infrastrutture di sostegno delle antenne, sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento).
Punti cardine:
· Capacità trasmissiva: da 8 Mbps a 622 Mbps Full Duplex su singolo canale radio.
· Portate molto lunghe, fino a oltre 150 km per singola tratta.
· Supporto di tutti i protocolli: PDH, SDH, ATM, Ethernet/Fast-Ethernet/GbE.
· Elevatissima affidabilità e sicurezza: FEC e Cifratura 3DES / AES integrati.
· Operatività assolutamente sicura, affidabile e protetta dalla Legge.
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico annuale.
· Uso sottoposto a richiesta di Licenza Individuale (diversa per uso Privato o Pubblico).

Wireless radio PMP non Wi-Fi ma su bande ISM 2.4 e 5.x GHz
Tecnologia abilitante: Trasmissione di un solo segnale radio poco direttivi in aria in tecnica TDD (Time Division Duplex).
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare, od almeno deve esservi una “Near Line of Sight”, e questi devono essere relativamente poco mobili (spostamenti a bassa velocità sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento; protocolli di roaming sono tipicamente assenti).
Punti cardine:
· Soluzioni tipicamente solo Dati IP e/o voce VoIP.
· Capacità lato client: da 16 Kbps a 20 Mbps con gestione discreta della QoS (diverse code).
· Capacità Base Station: fino a 22 Mbps circa per settore, fino a 200 Mbps circa per BTS.
· Portata: fino a 6..7 km, ed oltre con soluzioni particolari.
· Operatività affidabile con un livello di sicurezza maggiore del Wi-Fi standard;
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico.
· Uso sottoposto a richiesta di Autorizzazione Generale.

Wireless radio PMP WLL 26 GHz (Broadband Wireless Fixed Access)
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio FDD o di un solo segnale radio TDD.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare, e questi devono essere relativamente fissi (spostamenti relativi, tipicamente dovuti alle oscillazioni delle infrastrutture di sostegno delle antenne, sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento).
Punti cardine:
· Capacità lato cliente: da 64 Kbps a 46 Mbps Full Duplex.
· Capacità di Base Station: fino a 512 Mbps nelle bande 26 e 28 GHz.
· Portate fino a 4..5 km, ed oltre con soluzioni particolari quasi PTP.
· Supporto di tutti i protocolli: Ethernet, PDH, SDH, ATM, IP, Frame Relay…
· Operatività assolutamente sicura, affidabile e protetta dalla Legge.
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico.
· Uso sottoposto a Licenza WLL specifica per Operatori TLC (con licenza OTAG).

Wireless radio PMP WiMax Fisso 3.6 GHz (Broadband Wireless Fixed Access)
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio FDD.
Limitazioni fisiche: Non occorre visibilità radio perfetta tra i punti da collegare, ma questi devono essere relativamente fissi (spostamenti relativi, tipicamente dovuti alle oscillazioni delle infrastrutture di sostegno delle antenne, sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento).
Punti cardine:
· Capacità lato cliente: da 64 Kbps a 10 Mbps Full Duplex.
· Capacità di Base Station: fino a 72 Mbps.
· Portate fino a 4..5 km in NLOS, e fino a 20 km in LOS.
· Supporto dei principali protocolli: Ethernet / IP e PDH / E1
· Operatività assolutamente sicura, affidabile e protetta dalla Legge.
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico.
· Uso sottoposto a Licenza Sperimentale WiMAX (in futuro saranno poi sicuramente rilasciate licenze dedicate agli Operatori e forse anche licenze diverse per altri soggetti e scopi).

Wireless radio Satellitare
Tecnologia abilitante: Trasmissione di una coppia di segnali radio asimmetrici in aria da e verso un Satellite per TLC, tipicamente situato in orbita Geostazionaria.
Limitazioni fisiche: Occorre visibilità radio tra i punti da collegare (quasi sempre vero per collegamenti satellitari alle ns. latitudini), e questi devono essere relativamente fissi (spostamenti relativi, tipicamente dovuti alle oscillazioni delle infrastrutture di sostegno delle antenne, sono ammessi nel limite del cono di apertura delle relative antenne di collegamento: soluzioni speciali sono disponibili per impianti su unità mobili).
Punti cardine:
· Capacità di accesso lato client: da 64 Kbps a 4 Mbps Full Duplex.
· Tecnologia singolo salto o doppio salto.
· Tempi di latenza da 640 ms a 1400 ms.
· Copertura geografica europea e mondiale a spot.
· Supporto dei principali protocolli: PDH, ATM, IP, Frame Relay…
· Operatività abbastanza affidabile e discretamente sicura.
· Manutenzione: minima, limitata al controllo periodico.
· Uso sottoposto a regolamentazione specifica, i cui obblighi di legge sono solitamente assolti dall’Operatore Satellitare o dal Gestore della Rete Satellitare.

Cenni sulle Normative Italiane vigenti
Le normative italiane cardine che hanno finalmente reso disponibili a chiunque l’accesso all’utilizzo regolamentato e sicuro delle tecnologie wireless descritte pocanzi, sono:

  • DL del 1° Agosto 2003, pubblicato su G.U. nr. 214 del 15 Settembre 2003 (Codice delle Comunicazioni):
    o Amplia e perfeziona il già noto DPR 447/2001 entrato in vigore il 1° gennaio 2002.
    o Oggi si può utilizzare il wireless per realizzare reti proprietarie territoriali e…
    o …in casi particolari, oggi, si può anche erogare servizi di connettività ed accesso da parte di WISP (normativa ancora sotto esame interpretativo).
  • Decreto Gasparri: DM 259 del 28 Maggio 2003.

Decreto Gasparri
Tecnicamente noto come DM 259 del 28 Maggio 2003 di regolamentazione dei servizi Wi-Fi ad uso pubblico, il Decreto Gasparri apre in Italia l’era delle reti Wi-Fi Hot-Spot Pubbliche.
Esso identifica la tecnologia: Wi-Fi su banda liberalizzata come tecnologia guida, ed identifica il luogo di erogazione del servizio Hot Spot: locali aperti al pubblico (Cinema, Teatri, Bar, etc.) e aree confinate a frequentazione pubblica (Aeroporti, Stazioni ferroviarie e marittime, centri commerciali, etc.).
Quindi definisce anche l’entità giuridica che può erogare il servizio: operatori di telecomunicazioni come da legge 31 luglio 1997 nr. 249, art. 1, comma 6, lettera a), nr. 5) – Operatori di Telecomunicazioni, ISP, etc.

Decreto Landolfi
Con l’approvazione del Decreto Landolfi, presentato dal Ministro delle Comunicazioni il 5 Ottobre 2005 e in attesa di essere pubblicato sulla G.U., si estende finalmente l’ambito di applicazione delle Wireless LAN in esterno (Outdoor) su bande libere ISM a tutto il territorio nazionale – quindi anche con attraversamento di suolo pubblico – permettendo così di ampliare l’uso della banda larga a persone e luoghi finora esclusi da tale servizio.
Nello specifico il decreto permetterà agli Operatori di Telecomunicazioni ed agli Internet Service Provider, cioè a tutti i soggetti in possesso di una licenza OTAG, di utilizzare tali tecnologie di accesso radio per collegamenti in banda larga a basso costo, favorendo sia la copertura di comunità montane e di piccoli comuni, che l’aumento di competitività delle imprese nel mercato delle telecomunicazioni.
Grazie alla nuova normativa, vi sarà la possibilità di erogare servizi sia su scala locale che su scala nazionale, sia per mezzo di reti omogenee di un singolo operatore, sia per mezzo di reti eterogenee di operatori diversi collegate in “roaming”, sempre nel rispetto delle regole di interconnessione definite e note.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici regolamentari principali relativi a questo uso delle Wireless LAN Outdoor su bande libere ISM, si ricorda che potranno essere utilizzate le frequenze dei 2.4-2.485 GHz (limite di potenza 100 mW E.I.R.P.) e dei 5.475-5.725 GHz (limite di potenza 1 W E.I.R.P.), come già previsto dal Piano nazionale di ripartizione delle frequenze in accordo con il Piano Frequenze Europe Armonizzato della E.R.C..
Per quanto riguarda le modalità di utilizzo delle frequenze, si ricorda che si dovrà richiedere, al Ministero delle Comunicazioni, un’Autorizzazione Generale alla Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione.
Si rammenta che le frequenze sulle bande libere (bande ISM) verranno utilizzate in modalità condivisa e pertanto non sono necessarie le Licenze d’Uso Individuali, ma neppure si potrà contare sull’uso esclusivo, e quindi garantito, della risorsa radio medesima.
Quindi si dovrà aver cura di ricordasi di espletare anche a tutte le incombenze di sicurezza legate alle tematiche della Privacy e della Tracciabilità del traffico degli utenti, ed anche espletare la necessaria registrazione a R.O.C..

Andrea Tarasconi